M

MarioviTALE94

Ospite
Salve io ero ho iniziato una pratica con un agenzia immobiliare per acquistare una casa, e per avere le informazioni esatte per il mutuo ho firmato una proposta di acquisto che è stata anche controfirmata dal venditore, con scritto tra le note del paragrafo irrevocabilità della proposta d'acquisto che "la presente (la richiesta) è subordinata all'accettazione del mutuo richiesto da proponente", io ho inteso che questa clausola intendesse che il mutuo doveva essere accettato sia dalla banca che da parte mia; ora volevo chiedere visto che io non sono più intenzionato ad acquistare la casa, e la pratica del mutuo non è ancora partita, mi spiego meglio la banca ha detto che mi darebbe il mutuo, ma manca ancora l' apertura dal conto e la perizia, quindi io penso che non si possa ancora considerare accettato, posso ritirarmi dalla pratica senza problemi? L'agente immobiliare dopo la mia decisione di ritirarmi, ha detto che nella clausola è sottinteso che l'accettazione del mutuo è da parte della banca, e anche se non me l'hanno concesso ancora effettivamente per lui è considerato accettato, vorrei capire se ha ragione lui o se ho ragione io? Grazie per le risposte.
 

ingelman

Membro Supporter
Agente Immobiliare
la presente (la richiesta) è subordinata all'accettazione del mutuo richiesto da proponente",

io ho inteso che questa clausola intendesse che il mutuo doveva essere accettato sia dalla banca che da parte mia

Come fai ad intepretare che la proposta da te sottoscritta con quella clausola dovesse anche essere accettata da te che sei ... "il proponente all'acquisto"

L'Agente ha ragione nel dire nel dire che l'eventuale elemento di risoluzione della proposta è il diniego da parte della Banca riferito al mutuo

Il tuo ripensamento equivale ad un inadempienza contrattuale ... la stessa che avrebbe avuto il venditore qualora una volta accettata la proposta, se pur vincolata e subordinata ad una clausola sospensiva, ci avesse ripensato.

Mi domando e dico ...
perchè mai fare proposte se poi non si è convinti dell'acquisto?
Il venditore se deve vendere lo fà perchè ha necessità di farlo
come l'Agente si mette a tua disposizione per farti acquistare un immobile impiegando risorse tempo e lavoro

Ti consiglio di non cercare cavilli ma di sciogliere l'impegno da te preso bonariamente magari riconoscendo all'AI un rimborso spese e al proprietario un piccolo indennizo per le false illusioni da te indotte e eventuali altre possibili trattative non intraprese causa tua
;)
 

brizio75

Membro Attivo
Privato Cittadino
se la banca da l'ok la proposta è valida al 100% anche se a te non interessa più nè la casa nè il mutuo che poi perdonami perchè mai dovresti "riaccettare" un mutuo se hai fatto una richiesta di mutuo a determinate condizioni sottoscritte da te? mi sfugge proprio la logica....cioè mi spiego meglio chiedi un mutuo ad esempio a 20 anni a tasso fisso per un totale rata di xxx ti viene concesso e tu successivamente dovresti accettare le stesse identiche condizioni? ti consiglio di seguire le parole di ingelman
"Ti consiglio di non cercare cavilli ma di sciogliere l'impegno da te preso bonariamente magari riconoscendo all'AI un rimborso spese e al proprietario un piccolo indennizo per le false illusioni da te indotte e eventuali altre possibili trattative non intraprese causa tua "
 

Ponz

Membro sognante
Agente Immobiliare
Se la clausola fosse come tu la intendi sarebbe "potestativa" ma invalida, per effetto di quanto previsto al 1355. :) ( e se fosse stata scritta così, tutta la proposta sarebbe stata nulla)

Semmai c'è da leggere bene la condizione sospensiva come è stata scritta e se se i seguito o meno da un mediatore creditizio che si sia accertato del tuo impegno a cercare di ottenere il mutuo.

in assenza di ciò, tutto diventa fumoso e un po' "a fiducia" e quindi foriero di problemi legali.

Manca un po' di cultura civile sulle obbligazioni e su come si compra casa, leggo, ma parto sempre dal presupposto che ai clienti si deve spiegarle noi le cose...

Comunque, spero che l'agente abbia previsto una penale accettata dalle parti come corrispettivo del recesso per regolare l'interregno tra accettazione e scadenza sospensiva... ma visto che nemmeno hai chiari gli effetti della clausola, temo di no.


Transa, come ti ha detto Ingelman, una uscita bonaria.
IN bocca al lupo.
 

Franco Taccori

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Certo che l'agente ti ha tutelato al meglio inserendo ( giustamente ) la subordinazione al mutuo; ora però gli va riconosciuto qualcosa anche perchè immagino non abbia più portato altri potenziali clienti visto che aveva una proposta....pertanto lui ti ha trattato bene...fai anche tu lo stesso.
Pensa se il mutuo veniva approvato ed il proprietario cambiava ideaa non ti sarebbero girate?
 

alupini

Membro Attivo
Privato Cittadino
Ti consiglio di non cercare cavilli ma di sciogliere l'impegno da te preso bonariamente magari riconoscendo all'AI un rimborso spese e al proprietario un piccolo indennizo per le false illusioni da te indotte e eventuali altre possibili trattative non intraprese causa tua
;)

In teoria il proponente dovrebbe perdere la caparra, pagare le commissioni d'agenzia e rimborsare alla banca i costi d'istruttoria e perizia.

Se davvero riuscisse a trovare un accordo bonario, sarebbe ottimo; in questo caso però mi chiedo se allora ciò che è scritto su un contratto che impegna formalmente e che dovrebbe prevedere quei risarcimenti in caso d'inadempienza debba essere considerato alla stregua di parole al vento.

Io, se fossi il venditore intascherei la caparra; se fossi l'agente pretenderei le provvigioni; se fossi la banca farei scrivere dall'avvocato pretendendo i costi subiti.
 

Franco Taccori

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Un ripensamento ci può anche stare...:rabbia::rabbia:.
In fin dei conti l'acquisto di una casa è un passo e se uno si rende conto che la casa non fa per lui mi pare giusto che si chiami fuori; ciò non toglie che le parti in causa quali agente e venditore debbano essere risarciti; in quale percentuale poi non sta a me dirlo.
Cosa diversa è attaccarsi al mutuo non approvato in quanto è palese che non vi è l'intenzione di procedere...
Una buona educazione impone di sedersi a un tavolo e trovare un giusto compenso per chi ha comunque svolto un lavoro e fino a prova contraria tutelato gli interessi del proponente.
La banca poi se non avanza pretese non muore ed il nostro proponente la prossima volta prima di andare a fare proposte in giro ci penserà una notte in più.
 

Sim

Membro Senior
Agente Immobiliare
E qui cascò l'agente.
In questi casi di proposte con sospensiva mutuo la cosa più importante è formulare correttamente l'offerta. Siccome nel 99% dei casi siamo noi AI a formularle è nostro interesse e nostra responsabilità fare in modo che non possano crearsi problemi, fraintendimenti ecc. Spesso leggo qui di clienti che riportano frasi tipo "proposta subordinata all'accettazione del mutuo".... cosa vuol dire? Andate in tribunale con questa frase e vediamo cosa accade. Di tutto accade perchè vuol dire tutto e niente. In questi casi bisogna regolamentare tutto e prevedere tutto altrimenti poi accade che il cliente ci ripensa e non si sa chi deve cosa a chi e simili.
Prima cosa informare il cliente per bene su come funziona una sospensiva, i diritti e i doveri che comporta, e poi preparare un'offerta di acquisto che non potrà mai essere quella del modulino classico: un bel foglio bianco di word e via a scrivere.
 

Slartibartfast

Membro Assiduo
Agente Immobiliare
io ad esempio con i subordini al mutuo (quanto li odio...) mi trovo sempre in difficoltà nello stabilire quale debba essere la prova del non ottenimento del mutuo.
Banche che scrivono che rifiutano il mutuo fino ad ora non ne ho ancora viste. Consigli?
 

Gratis per sempre!

  • > Crea Discussioni e poni quesiti
  • > Trova Consigli e Suggerimenti
  • > Elimina la Pubblicità!
  • > Informarti sulle ultime Novità
Alto