CRIF Valutazione Immobili

Membro Ordinario
Professionista
E' veramente incredibile quanti siano in Italia gli acquirenti casa che - a pochi giorni dal rogito - non hanno ancora disponibilità di alcuni documenti indispensabili riguardanti l'immobile per il quale stanno per indebitarsi con la banca: la planimetria catastale e l'atto di provenienza precedente.

Se questa documentazione minima, che serve per verificare l'effettiva commerciabilità dell'immobile, fosse già nelle mani dell'agente immobiliare al momento dell'incarico di vendita (o almeno prima del compromesso), i tempi di istruttoria del mutuo si ridurrebbero sensibilmente, a beneficio di tutti gli attori coinvolti: venditori, acquirenti, banche e intermediari!

A onor del vero, per consentire al perito di valutare in modo dettagliato e corretto tutti gli aspetti che incidono sul calcolo del valore di mercato dell'immobile e per verificare eventuali abusi o vincoli a volte è necessario reperire una serie più ampia di documenti, a seconda che si tratti di immobile in stato finito, in costruzione o in ristrutturazione.

Per questo motivo, abbiamo realizzato a uso divulgativo una sintetica "Guida ai documenti necessari per la perizia immobiliare", che condivido con voi perchè ritengo possa essere un'utile risorsa sia per i professionisti che per i futuri acquirenti casa che partecipano a questo forum: http://www.crifvalutazioneimmobili.it/Documents/Documenti_necessari_per_la_perizia_v2011.pdf

Grazie per l'attenzione e buon lavoro a tutti
Marco, CRIF Valutazione Immobili
 

Carlo Garbuio

Membro Storico
Agente Immobiliare
Grazie per il contributo.


Se questa documentazione minima, che serve per verificare l'effettiva commerciabilità dell'immobile, fosse già nelle mani dell'agente immobiliare al momento dell'incarico di vendita (o almeno prima del compromesso),
Concordo pienamente.
Questa documentazione è indispensabile averla, non prima del preliminare, ma prima di iniziare la vendita al fine non solo di velocizzare la pratica di mutuo ma di conoscere in maniera approfondita il bene, per pubblicizzarlo in maniera corretta, per iniziare da subito ad eliminare le difformità ... per essere pronti a vendere subito.
Quanto richiesto non è una novità, altro non si tratta che del "fascicolo immobiliare" di cui spesso si parla e che è stato ben definito anche in circolari do organi dello stato verso la pubblica amministrazione che, guarda un pò, è latitante nell'applicazione quindi, ad oggi, lo stato non conosce il proprio patrimonio ... e lo valuta a spanne ...
Bene quindi che la raccolta di questa documentazione venga pubblicizzata anche da organizzazioni privati, è un contributo alla cultura e alla conoscenza del patrimonio immobiliare.
Se poi iniziaste pure con l'aumento dei compensi ai periti per la redazione delle perizie ... alcuni ordini si stanno muovendo in questo senso, stimolati dai propri aderenti, visto che, recentemente si è arrivati ad un compenso di 70 euro a perizia :confuso:
 

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