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  1. Hooded

    Hooded Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Buonasera a tutti,
    sto per acquistare casa con la mia compagna, che ha una figlia, con cui vivo da otto anni (in una casa in affitto di cui ci siamo stancati di pagare inutilmente).
    Abbiamo fatto domanda di mutuo ma per ragioni di reddito (lei lavora troppo saltuariamente per le banche) non è stato possibile cointestare il mutuo e abbiamo capito che cointestare la casa, al momento, è cosa improponibile per la banca, nonostante si possa teoricamente cointestare la casa e lei figurare come terza datrice di ipoteca..
    In realtà alla banca non fa piacere avere una seconda intestataria di casa senza reddito ufficiale a cui non si possa cointestare il mutuo, quindi per avere la disponibilità della banca siamo "costretti" ad intestare la casa soltanto a me.
    Io però vorrei tutelarla e garantirle la serenità che non perderà (in caso la vita vada diversamente da come siamo ora) la sua parte di casa, anche perchè la parte contante di differenza fra il mutuo e la compravendita la metterà lei e contribuirà sicuramente al pagamento delle rate del mutuo.

    Come possiamo fare?

    Vorremmo sposarci, dopo l'acquisto, ma la casa non rientrerebbe nella comunione dei beni essendo stata comprata prima del matrimonio.

    Una scrittura privata?

    Una donazione dopo l'acquisto?

    Vi sarei grato se aveste dei consigli, grazie infinite.
     
  2. enrikon

    enrikon Membro Senior

    Agente Immobiliare
    La donazione la lascerei perdere in quanto può creare problemi in futuro in caso la doveste rivendere.
    Come fare? Onestamente non ne ho idea. Hai provato a sentire un notaio?
     
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  3. CheCasa!

    CheCasa! Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Un consiglio. Semplice. Cambia banca.
    La maggior parte degli istituti di credito non avranno alcun problema ad inserire la tua compagna sia come cointestaria del mutuo che come cointestataria della casa o, comunque, a farla intevenire come terzo datore d'ipoteca.
     
  4. studiopci

    studiopci Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Premesso che il consiglio di CheCasa è già un ottimo consiglio ( nessuna legge regola la cointestazione di un immobile ), puoi valutare di sposarti prima e comprare casa dopo oppure di darle l'usufrutto ( che potrà cedere/ vendere un domani ) oppure ancora di dichiarare in atto che la somma di € xxxxxxx occorrenti per l'acquisto della casa ti sono state date da xxxxx ( la tua compagna ) a titolo di prestito infruttifero che provvederai a restituire nelle forme e modi specificate in separato accordo privato, in seguito sottoscriverete un accordo privato nel quale stabilirete quello che vorrete. Fabrizio
     
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  5. Hooded

    Hooded Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Grazie per le vostre risposte!

    Per quanto riguarda cambiare banca, lo farei volentieri..
    ma qualsiasi banca abbiamo interpellato ha storto il naso di fronte alla cointestazione, perchè io non ho una busta paga eccezionale (sono sui 1600 netti al mese) e ovunque ci hanno detto che il mio reddito verrebbe considerato decurtato dal fatto che con questi soldi dovrei mantenere me, lei, la figlia ed il mutuo.

    (non ho nessun altro tipo di finanziamento/rata/prestito o similari)

    Non posso usare il garante perchè mio padre ha 72 anni, è pensionato e mia madre è moglie a carico (anche se la casa è di loro proprietà ma in Sicilia, dove il valore delle case è nettamente inferiore a Milano)..

    Ho pensato di chiedere al massimo al mio datore di lavoro di farmi da garante, ma, a parte che non so nemmeno se questa cosa sia possibile, mi sembra strategicamente un'idea brutta, dal punto di vista poi contrattuale mio con l'azienda.. :)

    se ci sposiamo prima del rogito cambia il mio assetto per la banca e siamo punto a capo.

    diciamo che quel che ho visto fino ad ora è che la teoria è tutta perfetta e la pratica è contorta.
    io ho bisogno della banca per acquistare e la banca ha bisogno di me come cliente ma sembra che mi stiano concedendo un rene tutti quanti, quindi da quel che ho capito quando trovi una banca che si dice disponibile la prendi al volo :/

    potremmo fare la scrittura privata dal notaio! e poi fra cinque anni cedere a lei il 50% della casa utilizzando, se ho capito bene, i soldi che lei oggi mi passa per l'acquisto?
     
  6. studiopci

    studiopci Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Mi sono permesso di valutare ( beninteso con un Notaio ) la strada del prestito, perché questa modalità prima di tutto rispecchia la realtà dei fatti e verrebbe ufficializzata ed oltretutto in questo modo la tua compagna sarebbe garantita un domani:
    1- se le cose vanno bene ( cosa che mi auguro per voi ) potrai ufficialmente darle la sua parte giustificando il tutto come restituzione del prestito.
    2 se le cose non dovessero andare bene lei avrebbe un documento ufficiale per richiedere il giusto.
     
  7. gmp

    gmp Membro Storico

    Privato Cittadino
    ecco un tipico caso in cui le unioni civili servirebbero anche agli etero...
     
    A pinacio piace questo elemento.
  8. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Intanto, come prima cosa, le puoi dare il diritto di abitazione, che non è nemmeno pignorabile ed è quindi sicuro per la sua tutela.
     
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  9. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    l'idea del prestito inserito nell'atto io non lo vedo bene e non ne sarà felice la banca quando vedrà il rogito.
     
  10. Hooded

    Hooded Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    ma se è una scrittura privata non rimane solo fra noi due ed il notaio?
    deve essere messa a conoscenza la banca?
     
  11. ssimone75

    ssimone75 Membro Attivo

    Altro Professionista
    Non mi sembra una grande idea.
    Se ho ben capito lui gli vuole dare il giusto, il diritto di abitazione (e l'usufrutto) sono diritti il quale valore quasi sicuramente adesso è nettamente superiore al prestito, poi questo valore (stimato) muta nel tempo (decresce).
    Per restituire il giusto bisognerebbe che se si lasciassero avvenisse nel momento in cui il valore di questo diritto coincide con il prestito, fermo restando che se poi la signora non vuole restituire il diritto acquisito...
     
  12. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    si certo ma avevo risposto ad una frase "dichiarare in atto la cifra x che provvederà a restituire nei termini seguenti e fare la scrittura privata".così facendo si mette un debito in atto che la banca non prende bene.
     
  13. Avv Luigi Polidoro

    Avv Luigi Polidoro Membro dello Staff Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Ciao,
    immagino che il mutuo non coprirà il 100% del valore dell'immobile, quindi volevo chiede a Hooded: come dividerete fra di voi le somme che corrisponderete senza mutuo? 50 e 50?
     
  14. Hooded

    Hooded Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Oh scusa, avevo letto in fretta! :)
    La mia idea era la scrittura privata[DOUBLEPOST=1405070953,1405070789][/DOUBLEPOST]
    Dunque, il mutuo copre il 70% della casa.
    La differenza la metterà lei, così come i soldi per le spese vive e la parziale ristrutturazione di cui la casa ha bisogno.
    Poi ci saranno le rate del mutuo che graveranno su entrambi. Saranno appoggiate sul mio stipendio ma quando vivi insieme e tutti contribuiscono i soldi sono in comune e da quelli si provvede per il cibo, l'affitto, le spese eccetera; per questo ho pensato che 50/50 fosse giusto
     
  15. Avv Luigi Polidoro

    Avv Luigi Polidoro Membro dello Staff Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Benissimo,
    allora penso che la soluzione sia quella di una scrittura privata ove dichiariate che l'immobile è intestato a te soltanto fiduciariamente e che viene, in realtà, acquistato con denaro di entrambi e che entrambi ne sopporterete i futuri oneri relativi l'acquisto ed il mantenimento (pagamento del mutuo, tasse ed imposte). Nella stessa scrittura converrete che tu le trasferirai la quota del 50% di sua spettanza non appena lei te lo richiederà, previo rendiconto ed esecuzione dei conguagli per le spese sostenute. Sia la richiesta di ritrasferimento, sia quella di provvedere al rendiconto ed ai conguagli, dovranno essere inoltrate tramite raccomandata.
    In poche parole, tu ti impegni a riconoscerle quel che è suo, entrambi vi impegnate a pagare il 50% di tutto e, attraverso il rendiconto, chi di voi ha speso di più potrà pretendere di fare i conguagli prima del passaggio di quota.
    Naturalmente il tenore letterale specifico della dichiarazione dovrà essere redatto da un professionista (avvocato o notaio) cui dovrete rivolgervi.
    La dichiarazione la firmerete in doppio originale ed ognuno di voi ne terrà uno.
    Non dovrà essere nè registrata nè trascritta.
    Con tale dichiarazione avrete una elevata forma di tutela, perché la tua compagna, in virtù di essa e dando prova di aver assolto agli oneri in essa indicati (richiesta di ritrasferimento e offerta di conguaglio), potrà ricorrere ad un giudice ed ottenere il trasferimento coattivo della quota di sua spettanza (sentenza ex art. 2932 cod. civ., quella che si usa per dare esecuzione ai contratti preliminari).
    Nello stesso tempo, entrambi assumete obblighi reciproci (pagamento mutuo, in particolare, nonostante esso sia intestato solo a te).
    Il limite di questa scrittura è che essa ha effetto soltanto fra voi e non nei confronti dei terzi: quindi la banca chiederà sempre e solo a te il pagamento del mutuo (per la banca questa scrittura è irrilevante) e tu, unico intestatario dell'immobile, potresti trasferirlo ad un terzo che acquisterà in buona fede (e quindi la tua compagna potrà chiederti il risarcimento per l'inadempimento, ma non potrà mai chiedere pretendere dal terzo il 50% dell'immobile acquistato).
     
    A studiopci, La Capanna, francesca7 e 1 altro utente piace questo messaggio.
  16. PROGETTO_CASA

    PROGETTO_CASA Ospite

    Non riesco a capire quali problemi tu ti faccia, se ti sposi la casa coniugale è soggetta al diritto di abitazione per te e tua moglie oltre al fatto che Lei sarà tua erede.
     
  17. Avv Luigi Polidoro

    Avv Luigi Polidoro Membro dello Staff Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Forse non è sposato..... parla di compagna...
     
    A Rosa1968 piace questo elemento.
  18. PROGETTO_CASA

    PROGETTO_CASA Ospite

    dice che non si sposa dopo aver comprato perché lei non sarebbe tutelata
     
  19. Avv Luigi Polidoro

    Avv Luigi Polidoro Membro dello Staff Membro dello Staff

    Altro Professionista
    ma se si sposa dopo aver comprato la casa non cade in comunione! deve prima sposarsi e poi comprare.
     
    A Rosa1968 piace questo elemento.
  20. PROGETTO_CASA

    PROGETTO_CASA Ospite

    Non è una questione di comunione dei beni ma di diritto abitazione che spetta al coniuge del de cuius[DOUBLEPOST=1405417849,1405417682][/DOUBLEPOST]Comunque puo' sposarsi e comprare
    Il medico non dice che sia necessario prima comprare e dopo sposarsi[DOUBLEPOST=1405418013][/DOUBLEPOST]Oltre al fatto che il coniuge con figlio comunque vanta diritti patrimoniali ereditari ed in caso di separazione[DOUBLEPOST=1405418246][/DOUBLEPOST]sarò pessimista ma ho la sensazione che quello si debba tutelare è hooded
     

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