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  1. Cicci0

    Cicci0 Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    Salve a tutti
    vorrei acquistare da un privato un c6 come pertinenza alla casa dove abito
    preciso che la casa dove abito non è stata costruita da un impresa ma negli anni 70 comprai il suolo e poi ho commissionato i lavori singolarmente al geometra per la parte burocratica e la progettazione e dei cottimisti per scheletro o murature o impianti man mano che servivono
    al momento casa mia non ha un c6 come pertinenza e ne vorrei prendere uno
    il notaio mi ha detto che non posso usufruire dell'agevolazione "acquisto prima casa" che si estende anche alle sue pertinenze perchè non ho mai goduto di queste agevolazioni dato che non ho comprato una casa ma un suolo
    tuttavia ho trovato questo in rete:

    Gli acquisti soggetti ad I.V.A. effettuati prima del 22 maggio 1993 –

    Un importante chiarimento è stato reso dalla Circolare 1 marzo 2001, n. 19/E, par. 1.2 in relazione agli acquisti assoggettati ad I.V.A. effettuati prima del 22 maggio 1993.

    I soggetti che hanno acquistato la propria abitazione da imprese costruttrici sulla base della normativa vigente fino al 22 maggio 1993 non hanno formalmente usufruito delle agevolazioni cd. “prima casa”.

    Ciò nonostante, con una interpretazione sostanziale e non formalistica della normativa, la Circolare 1 marzo 2001, n. 19/E, ha precisato che «si deve ritenere, tuttavia, che tale circostanza non precluda il diritto al beneficio qualora l’acquirente dimostri che alla data di acquisto dell’immobile alienato era comunque in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa vigente in materia di acquisto della c.d. “prima casa”.

    vi chiedevo posso utilizzare questa ipotesi per godere delle agevolazioni fiscali?

    inoltre mi dice il notaio che forse dovrò pagare l'imposta di registro comunque sul prezzo di valore del c6 e non sul valore catastale perchè dice che non riesco a farlo come pertinenza
    secondo voi è corretto
    in rete non ho trovato nulla che dicesse cio?
    grazie della disponibilità
     
  2. ingelman

    ingelman Membro Supporter

    Agente Immobiliare
    Il Notaio non può dire forse dovrò pagare
    Il Notaio quale sostituto d'imposta è tenuto a dare informazioni certe interrogando in caso di dubbio il tassatore e non per un suo comportamento prudenziale far pagare di più il contribuente

    (premesso che il tuo è un caso che non si presenta frequentemente)

    Però immaginando che tu hai costruito la tua prima casa non agendo sotto forma d'impresa, l'hai resa la tua abitazione principale dove regolarmente hai trasferito la residenza
    Quella per logica è la tua abitazione principale indipendentemente dalle agevolazioni fiscali

    Seguendo la stessa logica acquistando una pertinenza da legare alla prima casa abitazione principale, l'acquisto dovrebbe seguire lo stesso regime agevolato come se l'abitazione primaria l'avessi acquistata.

    Ovviamente ho espresso un mio pensiero e volutamente ho usato il condizionale.

    Dovresti porre al Notaio questa domanda e vedi che ti risponde
    invertendo i valori
    "siccome la casa dove abito è regolarmente detengo la residenza l'ho costruita e non acquistata anche se di mia proprietà senza usufruire delle agevolazioni fiscali, se ne acquisto un'altra nello stesso Comune posso ritenerla prima casa pagando le imposte agevolate? Senti cosa ti risponde

    Quesito interessante
     
  3. Cicci0

    Cicci0 Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    Il Notaio non può dire forse dovrò pagare
    concordo pienamente con te... tuttavia la situazione non è semplice e penso che il notaio si sia voluto tenere sul vago proprio per informarsi meglio o comunque per non escludere nessuna alternativa anche se da un professionista mi sarei aspettato più sicurezza

    Dovresti porre al Notaio questa domanda e vedi che ti risponde
    invertendo i valori
    "siccome la casa dove abito è regolarmente detengo la residenza l'ho costruita e non acquistata anche se di mia proprietà senza usufruire delle agevolazioni fiscali, se ne acquisto un'altra nello stesso Comune posso ritenerla prima casa pagando le imposte agevolate? Senti cosa ti risponde

    molto molto interessante che ovviamente porro al notaio

    inoltre in rete ho trovato anche questa CIRCOLARE N. 31/E dell agenzia dell entrata
    in cui ci sono dei chiarimenti :

    Quesito: Un contribuente intende acquistare un locale di categoria catastale C/2
    (magazzini e locali di deposito) da destinare a pertinenza dell’abitazione
    principale. Il contribuente precisa di avere acquistato l’abitazione principale allo
    stato rusticoe di non avere goduto dei suddetti benefici, in quanto, al momento
    del perfezionamento del contratto (1994) non era riconosciuta la spettanza delle
    agevolazioni “prima casa” in relazione agli atti di trasferimento di immobili non
    ultimati, soggetti ad imposta di registro.
    In considerazione di tale circostanza, chiede se possa fruire delle agevolazioni
    “prima casa” per l’acquisto della pertinenza.
    Risposta: In ossequio alla ratio della normativa in commento, deve ritenersi
    ammesso il riconoscimento delle agevolazioni “prima casa” anche sull’atto di
    acquisto di pertinenze destinate ad essere asservite ad un immobile che non ha
    fruito delle agevolazioni “prima casa” poiché acquistato, da privati, allo “stato
    rustico”, pur sussistendo, all’epoca dell’acquisto, le condizioni oggettive e
    soggettive richieste dalla Nota II-bis), punto 1, posta in calce all’articolo 1 della
    Tariffa, Parte Prima, del TUR.
    Al riguardo si precisa che, mentre il DPR 26 ottobre 1972, n. 633, recante la
    disciplina dell’imposta sul valore aggiunto, contempla espressamente le case di
    abitazione non di lusso, ancorché non ultimate, tra quelle che possono godere del
    trattamento agevolato (Tabella A, parte seconda, n. 21), in materia di imposta di
    registro non è prevista un’analoga disposizione.
    L’applicazione dei benefici “prima casa” agli immobili in corso di costruzione è
    stata, quindi, riconosciuta in via interpretativa dall’amministrazione finanziaria
    con la circolare n. 19/E del 1° marzo 2001.
    6
    Ai fini del godimento del regime di favore in esame, si rende però necessario che
    l’acquirente dichiari nell’atto di acquisto della pertinenza di possedere, al
    momento del rogito, tutti i requisiti di legge.

    ovviamente anche qui si parla di acquisto ma è di un rustico e non di casa....che ne pensate

    spero che possiate aiutarmi e che ciò possa essere di aiuto ad altri
    grazie della disponibilità
     

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