1. immobilio.it è l'unico forum italiano interamente dedicato agli Agenti, alle Agenzie Immobiliari e ai Professionisti del mondo Casa.
    Su immobilio.it puoi approfondire le nuove leggi, leggere recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, modulistica e servizi per il settore immobiliare e confrontarti con migliaia di Agenti Immobiliari e Professionisti del settore.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

Tag (etichette):
  1. Antos71

    Antos71 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Buongiorno,
    sono nuovo del forum e sono qui a porvi il mio quesito:
    Io e mia moglie siamo cointestatari al 50% di un immobile acquistato nel 2002 con le agevolazioni prima casa (IVA al 4%), acquistato senza mutuo e siamo in regime di separazione dei beni.

    Adesso nello stesso Comune vorremmo acquistare un nuovo immobile da un privato in cui trasferire anche la nostra residenza cercando di usufruire delle agevolazioni prima casa.

    Per regolarizzare la situazione del nostro attuale immobile pensavo di vendere a mia moglie il mio 50% e successivamente acquistare da solo il nuovo, e’ possibile?

    Se si c’e’ il rischio che l’agenzia delle entrate possa in seguito contestarmi l’operazione chiedendomi la differenza non pagata sull’imposta di registro (9% anzichè il 2%) più interessi e multa? Ce’ un termine di prescrizione?

    Grazie
    cordiali saluti

    Antonio
     
  2. spflipper

    spflipper Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    ciao io sono in una situzione simile, da quanto ho capito se compri una seconda casa e sono già passati 5 anni dall'acquisto 1° casa, non potrai piu' usufruire dei benefici della prima casa, l'acquisto sarà fatto come seconda casa anche se sposti la residenza.
     
  3. Antos71

    Antos71 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    ciao, credo che ti sbagli, da quello che ho capito io è il contrario, il conteggio dei 5 anni è periodo di tempo oltre il quale è consentito vendere la propria casa senza dover rimborsare le agevolazioni prima casa e acquistarne un’altra, si riparte da 0. Se invece vendi prima dei 5 anni hai tempo 12 mesi per riacquistare altrimenti dovrai rimborsare le agevolazioni prima casa, così ho capito io. Il mio dubbio è se vale vendere alla propria moglie anche se in separazione dei beni.
     
  4. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Non facciamo confusione.

    SI, puoi.

    Se sono passati 5 anni dall'acquisto non hai l'obbligo di riacquistare entro 12 mesi in caso di vendita.

    In ogni caso nelle legge di stabilità 2016


    Legge di Stabilità 2016: le 6 novità da conoscere in materia di casa
     
    A brina82 e Rosa1968 piace questo messaggio.
  5. Antos71

    Antos71 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Un Notaio a cui mi sono rivolto mi ha infatti confermato che posso vendere a mia moglie al fine di acquistare nuovamente con agevolazioni prima casa, però mi ha anhe allertato che l'agenzia delle entrate potrebbe in seguito contestarmelo perchè fatta al fine di "evadare" la maggiore imposta di registro.
     
  6. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Potrebbe. Forse.

    Ma di vendite del genere ce ne sono a iosa...
     
  7. Antos71

    Antos71 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    E che voi sappiate in questi casi è mai successo che ci siano state contestazioni fiscali.
     
  8. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    No, a me non risulta, ma non ho sotto controllo tutta l'Italia...
     
  9. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    ah no?
     
  10. spflipper

    spflipper Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Sono confuso, ho chiamato l'agenzia delle entrate ed è chiaro che dopo i 5 anni non devi dare indietro nulla allo stato ma sia che vendi la casa o te la tieni la nuova casa anche se sarà la tua dimora di residenza non potrai più comprala come prima casa ma per forza come seconda...
     
  11. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Secondo me, o non ti sei posto in maniera chiara o non hanno capito il tuo quesito.
    Leggi sotto


    https://www.google.it/url?sa=t&rct=...3iJadVL9NsXbyCh_w&sig2=Kktxj0ApKeNbNcf8-Zzozg

    Dalla guida dell'Ufficio delle Entrate


    >>Le agevolazioni per la “prima casa”
    I REQUISITI
    I requisiti necessari per usufruire delle agevolazioni “prima casa” sono i seguenti:
     l’abitazione non deve essere di categoria catastale A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (abitazioni in ville) o A9 (castelli e palazzi di eminenti pregi artistici e storici).
    Prima dell’entrata in vigore del decreto sulle semplificazioni fiscali (decreto legislativo del 21 novembre 2014, n. 175) per le vendite soggette ad IVA si poteva usufruire delle
    agevolazioni quando l’abitazione era considerata “non di lusso”, sulla base dei criteri fissati dal Dm 2 agosto 1969).
    Pertanto, nell’atto di trasferimento dell’abitazione (per la quale si intende fruire
    dell’aliquota IVA del 4%), oltre ad attestare la sussistenza delle altre condizioni prescritte
    per usufruire dell’agevolazione, va dichiarata la classificazione o la classificabilità catastale dell’immobile nelle categorie che possono beneficiare dell’aliquota agevolata (circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 31 del 30 dicembre 2014).
    Le categorie ammesse alle agevolazioni prima casa sono:
    A/2 (abitazioni di tipo civile) - A/3 (abitazioni di tipo economico) - A/4 (abitazioni di tipo
    popolare) - A/5 (abitazioni di tipo ultra popolare) - A/6 (abitazioni di tipo rurale) - A/7
    (abitazioni in villini) - A/11 (abitazioni ed alloggi tipici dei luoghi)
     l’immobile deve essere ubicato
    − nel territorio del Comune in cui l’acquirente ha o stabilisca, entro 18 mesi
    dall’acquisto, la propria residenza. La dichiarazione di voler stabilire la residenza nel
    Comune ove è situato l’immobile acquistato deve essere resa, a pena di decadenza,
    dall’acquirente nell’atto di acquisto. Ai fini della corretta valutazione del requisito della
    residenza, il cambio di residenza si considera avvenuto nella data in cui l’interessato
    rende al Comune la dichiarazione di trasferimento
    − se diverso, nel territorio del Comune in cui l’acquirente svolge la propria attività,
    intendendo per tale anche quella svolta senza remunerazione, come per esempio le
    attività di studio, di volontariato e sportive (circolare 2 marzo 1994, n. 1)
    − se trasferito all’estero per ragioni di lavoro, nel territorio del Comune in cui ha sede o
    esercita l’attività il soggetto da cui dipende
    − se l’acquirente è un cittadino italiano emigrato all’estero, nell’intero territorio nazionale
    purché l’immobile sia acquisito come “prima casa” sul territorio italiano. La condizione
    di emigrato può essere documentata attraverso il certificato di iscrizione all’AIRE o può
    essere autocertificata dall’interessato mediante autocertificazione resa nell’atto di
    acquisto (ai sensi dell’articolo 46 del Dpr 28 dicembre 2000, n. 445)
    Per il personale delle Forze armate e delle Forze di polizia non è richiesta la condizione della residenza nel comune di ubicazione dell’immobile acquistato con le agevolazioni prima casa.

    Per richiedere i benefici fiscali, inoltre, nell’atto di acquisto il compratore deve dichiarare:
     di non essere titolare, esclusivo o in comunione col coniuge, di diritti di proprietà,
    usufrutto, uso e abitazione, su altra casa nel territorio del Comune dove si trova l’immobile oggetto dell’acquisto agevolato
     di non essere titolare, neppure per quote o in comunione legale, su tutto il territorio
    nazionale, di diritti di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o nuda proprietà, su altro
    immobile acquistato, anche dal coniuge, usufruendo delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa.
    Se, per errore, nell’atto di compravendita queste dichiarazioni sono state omesse, è possibile rimediare mediante uno specifico atto integrativo, redatto secondo le stesse forme giuridiche del precedente, in cui dichiarare la sussistenza dei presupposti soggettivi e oggettivi per usufruire delle agevolazioni fiscali.

    L'agevolazione spetta allo stesso modo per l’acquisto delle pertinenze dell’abitazione qualora le stesse siano destinate in modo durevole a servizio e ornamento dell’abitazione principale per il cui acquisto si è già beneficiato della tassazione ridotta; questo, anche quando la pertinenza è acquistata con un atto separato.
    In ogni caso, va ricordato che il beneficio spetta per le pertinenze classificate o classificabili nelle categorie C/2, C/6 e C/7, ed è fruibile limitatamente a una pertinenza per categoria catastale.
     
  12. smoker

    smoker Membro Senior

    Privato Cittadino
    Imho l' operazione è chiaramente elusiva delle imposte, anche per tua stessa ammissione, quindi farebbe bene l' ADE a rettificare....

    Smoker
     

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina