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  1. Rita 58

    Rita 58 Ospite

    Buongiorno, ho ereditato da un nipote i 2/3 di un immobile libero da ipoteca e vorrei acquistare 1/3 rimanente gravato di ipoteca con Equitalia, appartenente all'altro nipote anche lui deceduto e per la quale eredità ho espresso la non accettazione davanti al Notaio, in quanto consistente in un ingente debito con Equitalia. A questo proposito è stato nominato un Curatore dell'eredità giacente. Al fine di ottenere la piena proprietà dell'immobile, seguita da un mio legale, ho presentato richiesta di acquisto del terzo mancante al Curatore, il quale ha ottenuto previo invio di Perizia giurata, la liberatoria alla vendita da parte del Collegio dei Giudici del Tribunale di competenza, pari ad un importo non inferiore ad 1/3 dell'importo indicato in Perizia. I documenti sono stati depositati presso L'Agenzia delle Entrate e si attende l'assenso per procedere all'acquisto. All'atto notarile saremmo presenti la sottoscritta, il Curatore ed un delegato dell'Agenzia delle entrate, tutto questo per fare in modo che sul terzo mancante venga poi garantita la cancellazione dell'ipoteca. Leggendo nei vari forum, apprendo che la suddetta cancellazione potrebbe non essere attuata, ma che potrei incappare addirittura in un esproprio, in quanto l'ammontare che verserei per l'acquisto non copre certamente il debito del defunto. Considerando che Curatore e mio legale, non sanno fornirmi una chiara risposta, confido in qualche Vostro consiglio o suggerimento.
     
  2. il_dalfo

    il_dalfo Membro Attivo

    Altro Professionista
    @rawdawg ecco qua un esempio perfetto per il discorso di acquistare porzione di casa alle aste.
    In questo caso sarà più probabile un "saldo e stralcio" ma l'esempio calza comunque anche per un'asta: si eliminano d'ufficio eventuali debiti lasciando parzialmente insoddisfatto il creditore.
     
  3. Rita 58

    Rita 58 Ospite

    Grazie mille per la solerte risposta. Infatti il Collegio dei Giudici ha stabilito l'importo che dovrei versare a saldo per l'acquisto del terzo mancante. Il mio timore era che nonostante il pagamento all'atto dell'acquisto dal Notaio, non venisse comunque cancellata l'ipoteca. Lei invece, se ho ben capito, afferma che l'Agenzia delle Entrate e Riscossioni, non potendo sanare il debito in quanto il debitore è defunto, cancella l'ipoteca? Grazie mille
     
  4. il_dalfo

    il_dalfo Membro Attivo

    Altro Professionista
    Si assicuri col suo legale (leggo che è già stato interpellato) che la proposta d'acquisto prevedesse una formula tipo queste:

    "L’immobile in oggetto al momento dell’atto notarile dovrà essere libero da oneri e pesi, trascrizioni pregiudizievoli, pignoramenti, iscrizioni ipotecarie ad eccezione di nulla".

    oppure

    "si precisa che sull'immobile grava ipoteca (
    specificarne natura: giudiziale/volontaria/etc.) dell'importo di (€.... ) a favore di (precisare l'ente/il soggetto/etc). Detta ipoteca verrà cancellata a cura e spese di parte venditrice entro e non oltre il giorno xx/xx/xx (di solito si mette la data del rogito)

    Sicuramente il suo legale la tutelerà al meglio in questo senso con la formula che riterrà più opportuna rispetto al caso specifico.

    Per ulteriore tutela dia istruzioni in questo senso anche al suo notaio. Ossia che l'immobile dovrà essere venduto privo di trascrizioni/ipoteche/gravami etc.
    Se invece il notaio fosse imposto (può capitare) da parte venditrice, chieda al suo legale di verificare la bozza del contratto (di rogito) che verrà utilizzata e/o se può essere presente insieme a lei sia alla stipula del preliminare che al rogito.

    Sicuramente dovrà spendere qualche centinaio di € in più, ma a fronte di evitare i grattacapi che possono derivare da questo tipo di situazioni, le garantisco che non ci son soldi spesi meglio.
     
  5. Rita 58

    Rita 58 Ospite

    Buongiorno, ho controllato e nella proposta di acquisto con la mia offerta iniziale non compare nessuna dicitura . Successivamente a seguito approvazione del Collegio dei Giudici, il mio legale ha inviato una semplice mail al Curatore dichiarando che sarei stata disponibile ad acquistare per la somma accertata in perizia,
    ovviamente a condizione che la quota venga trasferita libera da gravami e vincoli pregiudizievoli.
    Purtroppo niente di più. Confesso di trovarmi in una posizione alquanto critica, in quanto visto i risultati, mi trovo ad aver a che fare con un Curatore poco collaborativo e con pochissima conoscenza in materia e che non sa a chi e dove presentare le domande ed un legale che si è dichiarato competente ma che di fatto, sta compiendo errori grossolani, tant'è che i documenti sono stati erroneamente depositati presso una sede di Agenzia di entrate e riscossioni non territorialmente competente. Avrei volentieri rinunciato, ma il possesso dei 2/3 mi vincola al versamento delle quote condominiali per intero ed al pagamento delle tasse come seconda casa, pur non potendo disporre dell'immobile nè per affitto, nè per vendita. Francamente non so a chi rivolgermi per farmi giudare e tutelare in una vicenda che al momento sta creando un danno economico ingente, avendo a che fare con un Curatore poco interessato e spesso latitante.
    Ringrazio per i preziosi consigli.
     
  6. il_dalfo

    il_dalfo Membro Attivo

    Altro Professionista
    Servirebbe qualcuno esperto in saldi e stralci.
    @Andrea Russo tu conosci qualcuno specializzato?
     
  7. francesca63

    francesca63 Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    Normalmente per "assenso" del creditore si intende l'assenso alla cancellazione dell'ipoteca, se riceve la cifra x concordata.
    Se daranno l'assenso, è perché preferiscono che compri tu ad 1/3 del valore di perizia, piuttosto che mettere all'asta 1/3 di proprietà (ricaverebbero una cifra ancora più bassa).
    Dovrebbe essere scontato che l'ipoteca sia cancellata di conseguenza, ricevendo la cifra pattuita.
    il tuo notaio , a cui spiegherai i tuoi timori, e che saprà tutelarti.
     
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  8. Rita 58

    Rita 58 Ospite

    Grazie mille a tutti voi. Spero di venirne a capo, sto attendendo la risposta dall'Agenzia delle riscossioni. Vedremo.
     
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  9. francesca63

    francesca63 Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    Se vuoi, facci sapere come procede; può essere utile per altri nella stessa situazione
     
  10. Rita 58

    Rita 58 Ospite

    Certamente, vi terrò informati. Non auguro a nessuno queste traversie burocratiche!

    Buongiorno, in riferimento a quanto descritto finora Vi informo l'amara risposta ricevuta dall'Agenzia delle riscossioni alla quale è stata presentata l'offerta consistente nell'importo stabilito dei Giudici a seguito presentazione di perizia giurata (importo era di € 17.000, vendita ai sensi Art.52 comma bis dpr 602/73) L'Agenzia rifiuta l'offerta non ritenendo l'importo congruo e chiede in base art.79 dpr 602/73 e 83 comma 24 DL 25/06/2008 n. 112 una cifra di 68.000€ (pensate che è il valore dell'intero appartamento, e loro lo esigono solo per 1/3!!!) In caso non accettassi posso presentare istanza ai sensi Art. 80 comma 2b DPR 602/1973. Mi sono rivolta al mio legale, ma non sa darmi indicazioni precise ed il Curatore tanto meno. Chiedo il Vs.cortese aiuto, in quanto è assurdo dover versare una somma 4 volte superiore al reale valore e soprattutto in cosa consiste l'istanza riferita Art.80. Ringrazio per ogni suggerimento che possiate darmi, considerando che chi sta subendo è una signora di 81 anni!!!!

    Aggiungo una domanda, in riferimento all'Art.80 nel caso il Giudice disponga la vendita con l'ausilio di un esperto da lui nominato, all'asta andrà tutta la casa, quindi anche i 2/3 su cui non grava nessuna ipoteca oppure sarà relativa a solo 1/3 dell'immobile?
    Attendo una Vs.cortese risposta, grazie
     
    Ultima modifica di un moderatore: 6 Settembre 2018
  11. bepix

    bepix Membro Junior

    Privato Cittadino
    Oggi andrebbe all'asta tutto l'immobile, un tempo sarebbe andata all'asta solo la parte pignorata .
     
  12. Rita 58

    Rita 58 Ospite

    E' veramente una cosa assurda, si viene defraudati senza motivo specifico. Non so come poter evitare tutto questo, ma pagare il valore di 1/3 superiore a quello di tutto l'immobile, mi pare assurdo. Il debitore è defunto e l'Agenzia delle entrate pretenderebbe che io saldassi il debito pur non avendo nessun titolo per doverlo fare. Inoltre se concorressi all'asta, dovrei acquistare a me stesso la casa?

    Chiedo scusa, ho necessità di una conferma. Il mio legale sostiene che nel caso l' appartamento andasse all'asta presentando istanza ai sensi Art. 80 comma 2b DPR 602/1973 come indicato dall'Agenzia delle entrate, essendo due proprietari diversi, andrebbe all'asta tutto l'immobile, ma verrebbe indicato nel bando che la parte acquistabile è pari ad 1/3 (percentuale e proprietario sul quale grava l'ipoteca). Vi risulta corretto? Chiedo cortesemente un aiuto. Grazie
     
    Ultima modifica di un moderatore: 28 Settembre 2018

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