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  1. simoneb69

    simoneb69 Ospite

    Salve,
    la bis nonna di mia moglie è andata per un paio di anni in affitto dove il proprietario ha richiesto e voluto due mensilità di caparra e un assegno di 5.000 euro a titolo di cauzione che poi ha incassato. La signora a deciso di traslocare e quindi chiudere il contratto con i regolari sei mesi di anticipo. Adesso è più di un anno che il proprietario fa storie per restituire la somma data di 5.000 euro.
    Cosa possiamo fare ? possiamo denunciare il proprietario per truffa? Credo che la legge prevede solo al massimo due mensilità e non oltre, corretto?
    Premetto che tutto quanto detto è stato riportato regolarmete sul contratto che fu firmato.
    In attesa , grazie
    SImone
     
  2. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Se e' chiaramente dimostrabile, che i 5k euro, costituivano un fondo cauzionale, devono essere restituiti con gli interessi.

    Tecnicamente, per recuperare il credito, basterebbe rivolgersi ad un legale, avanzando un decreto ingiuntivo, immediatamente esecutivo.

    Tuttavia, fattosalvo l'incoscienza, di rilasciare una cauzione tanto considerevole, posto che tu hai 47 anni, significa che tua moglie, ne ha venti o al massimo, 22 e che la Signora, cosi' dinamica nei suoi spostamenti e trasferimenti, ne abbia almeno cento.
     
    Ultima modifica: 23 Agosto 2016
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  3. simoneb69

    simoneb69 Ospite

    Grazie per la risposta , noi ovviamente non sapevamo niente del contratto e dei suoi contenuti . La cosa fu fatta da lei. Saluti.
     
  4. Andrea Russo

    Andrea Russo Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Ma questi 5.000 Euro come sono stati versati? In modo tracciato e dimostrabile o "così"?
     
  5. smoker

    smoker Membro Senior

    Privato Cittadino
    c' è scritto: assegno...

    Smoker
     
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  6. ita.user

    ita.user Membro Junior

    Altro Professionista
    e un rene non lo voleva il proprietario? cose sa da pazzi...
     
  7. Valeria Morselli

    Valeria Morselli Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Se la legge tutelasse maggiormente i proprietari, queste cose assurde non accadrebbero. Mille peripezie per ottenere uno sfratto, case riconsegnate distrutte e così via... e l'inquilino ha sempre ragione perché è considerato "parte debole"!
     
  8. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Non e' un obbligo affittare.
     
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  9. jerrySM

    jerrySM Membro Attivo

    Altro Professionista
    Effettivamente lo sfogo di Valeria poco c'entra con la domanda posta dall'utente iniziale. Ma anche questa, che razza di risposta è? Neanche prendere in affitto un appartamento è obbligatorio, secondo il tuo ragionamento dovremmo essere tutti proprietari della casa in cui abitiamo ...o forse dovrebbe essere lo stato a fornirci un alloggio gratis? mah

    L'utente si è imbattuto in un locatore disonesto (magari a furia di imbattersi in conduttori "problematici" ha deciso che l'onestà a volte non paga ...o semplicemente bisognerebbe sentire entrambe le campane prima di dare giudizi) punto e basta.
    Se è tutto documentato DEVE seguire tutto l'iter che prevede la legge in questi casi per riavere ciò è suo diritto riavere. Prendere un avvocato, fare domanda per riavere ciò che gli spetta, aspettare i tempi della giustizia, anticiparne i costi e ....aspettare, con pazienza, tanta, sperando di riuscire a riprendere se non tutto, almeno parte di quanto gli spetta. Nel suo caso, visto che ha a che fare con un proprietario di immobili ci metterà del tempo ma sicuramente, se ha ragione, rientrerà in possesso dell'intera somma, più le spese, più interessi. Cosa che nella maggiorparte dei casi, a ruoli invertiti, ben difficilmente succede.
    Questo penso sia il senso della risposta di Valeria Morelli.
     
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  10. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    L'onesta', non ha nulla a che vedere, con il legittimo diritto.

    Come pure poco ci azzecca, con la selezione, accorta o meno, di un soggetto cedente o traente, di un alloggio in locazione

    A ruoli invertiti, per quanto riguarda i danni e le eventuali pigioni arretrate, i diritti derivanti dal contratto, non spariscono.

    Le obbligazioni che si sono assunte, restano vive e sono previste e dettate, dalle stesse legiferazioni del codice.

    Qualsiasi sia il grado di onesta' di questa o quell'altra parte.
     
  11. Valeria Morselli

    Valeria Morselli Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Non è un obbligo, ma a volte può essere una necessità. E quanto fa comodo che ci sia qualcuno che nonostante tutto corre l'altissimo rischio di dare in affitto il proprio bene (sul quale lo Stato chiede una cifra esorbitante in tasse solo perché hai la colpa di possederlo!). Pensa se nessuno (ma proprio NESSUNO) affittasse più, visto che non è un obbligo! :risata:

    I diritti non spariscono, ma per vederli riconosciuti tu proprietario devi penare e sborsare cifre esorbitanti, talmente esorbitanti che a volte preferisci lasciar perdere e soccombere. Perché invece ciò non accade all'inquilino? Per lui veder riconosciuti i propri diritti è più celere e sicuro.
     
    Ultima modifica di un moderatore: 27 Agosto 2016
  12. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Posto che non si e' qui, a fare il tifo per una o l'altra parte, ma semplicemente a dare atto, di come funzionano le cose.

    Osservando e comnentando nel mentre, alcune affermazioni pretestuose e risibili.

    Puoi anche cederli in vendita i beni.

    Se possederli procura tanta sofferenza non e' neppure obbligatorio il doverli mantenere.

    Via il dente via il dolore.

    Niente possesso niente preoccupazioni.

    Vi sono pure proprietari, che per le stesse e identiche problematiche a cui fai riferimento, non li affittano e li tengono vuoti.

    Altri, li pongono a reddito, con tutti i rischi, gli oneri e gli onori che cio' comporta.

    La cedolare secca, e' stata introdotta proprio per incentivare, coloro i quali preferivano mantenere i loro alloggi sfitti.

    Detto cio', ciascuno dei suoi beni, ne dispone come meglio crede.
     
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  13. jerrySM

    jerrySM Membro Attivo

    Altro Professionista
    Ed è esattamente quello che ha descritto Valeria con il suo sfogo, come sa chiunque ha a che fare col mondo delle locazioni.
    Qui non si contesta chi abbia ragione o torto, si contesta il fatto che lo stato non tutela i diritti di nessuno (locatore o conduttore che sia). Se poi uno vuole prenderne atto bene, altrimenti...

    non è un obbligo scrivere
     
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  14. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Affermazioni ridicole.

    Posto che obbligatorio, e' solo morire, mentre scrivere, affittare, vendere etc e' facoltativo.

    Lo sanno anche i sassi.

    Nella mia attivita' di intermediazione ad esempio, evito di occuparmi di locazioni e per le problematiche (risapute) con i locatori, che ivi sono state esposte dalla @Valeria Morselli, e per scongiurare la frequentazione presso l'ufficio, di pessima clientela, che vorrebbe il bene in conduzione, senza avere o avendo scarse referenze da presentare.

    Altri colleghi invece si specializzano esclusivamente sugli affitti.

    Lo stato, poco c'entra, con le negoziazioni e i contratti sottoscritti tra privati.

    Sia nel mondo delle locazioni sia in qualsiasi altro pianeta contrattuale.

    Pensiamo, solo per citarne alcuni, ai contratti di mutuo, finanziamenti, fidi di cassa etc..
    Che vengono prima richiesti ed erogati, per poi frequentemente, non essere rispettati dai trenti.

    Cio' nostante, siano presenti le garanzie congrue e necessarie, oltre a tutta la "buona volonta" iniziale, del soggetto richiedente.

    Quando accadono le inadempienze bisogna seguire le procedure.
    Diversamente sarebbe il far west.

    Le prassi oltre ad essere efficaci, prevedono per le eventuali attese "bibliche", interessi, more, sanzioni etc. a carico della parte che si e' resa inadempiente, che sia dapprima, ritenuta debole oppure no.

    Se puo' restare compresinbile, osservare lo sfogo di un privato, "non addetto ai lavori", diverso e' leggerli di questa specie, se provengono da un professionista, che invece dovrebbe esserlo.

    Come a dire che, se vero e' che l'ignoranza, e' un diritto universale riconoscibile a tutti, taluni altri a volte, se ne fanno un dovere.
     
    Ultima modifica: 26 Agosto 2016
  15. ita.user

    ita.user Membro Junior

    Altro Professionista
    Gli investimenti senza rischio non esistono. E l’immobiliare è tra quelli di rischio medio.

    Fermo restando che questo paese è eccessivamente garantista verso chi non rispetta le regole (dal reato piccolo al grande), le regole sulle locazioni esistono e vanno rispettate, con i relativi lunghi iter burocratici.

    Se gestire affitti è un’attività a perdere ci si può sempre rivolgere ad altri settori, oppure investire in CD, obbligazioni etc…
     
  16. ludovica83

    ludovica83 Membro Vintage

    Privato Cittadino
    Beh considerando i tassi di interesse attuali... investire su lungo termine in obbligazionario o CD... significa rimetterci.

    Al confronto affittare, seppur con tutte le incognite è sempre molto meno rischioso.
    Un rendimento decisamente maggiore... assolutamente raggiungibile, duplicatile, quintuplicatile (e chi + ne ha + ne metta) in ambito finanziario ma certamente esponendosi a rischi e/o strumenti che non sono certamente alla portata del comune privato.

    Se si decide di affittare una casa è per avere un reddito... quindi è necessario tener presente i rischi (ho affittato anche io) e cercare di affidarsi nella scelta dell'inquilino a chi si adopera perché tu possa avere meno problemi possibili. Poi certamente come diceva qualcuno... oggi si paga e domani non paga +...
     

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