gcaval

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Non è poi così semplice.

E' quanto avevo detto anch'io (post n. 20). Ma si può fare.
Innanzitutto nel preliminare deve essere menzionata la clausola che il promissario acquirente è autorizzato e può cedere detto preliminare.
Avevo specificato anche questo, aggiungendo però che non è, in teoria, strettamente necessario, perché il consenso il venditore potrebbe darlo anche dopo (art. 1406 c.c.). Di fatto, è meglio averlo scritto prima nel preliminare, per evitare sorprese.

Qualche difficoltà può nascere anche se il preliminare originale è stato registrato ed è stata versata una caparra o un acconto, perchè la tracciabilità delle somme versate deve essere chiara.
La cessione del contratto è sancita dalla legge, quindi non mi è chiaro perché dovrebbero esserci problemi. La registrazione non crea alcun problema, tant'è che la somma versata come caparra viene rimborsata dal cessionario al cedente, in quanto quest'ultimo la defalcherà dall'imposta di registro all'atto del rogito, proprio come se la caparra l'avesse versata lui.


La cessione del preliminare sarà tassata al 3%, come una normale cessione di contratto.

Certo, ma sull'utile del cedente, i famosi 30.000 €, si paga l'IRPEF secondo i rispettivi scaglioni (redditi diversi).

Se hai notizie diverse, per favore, precisaci la fonte e perché. Grazie.
 

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