paolo90

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Buongiorno,
leggendo un manuale di medicina si ha paura di avere tutte le malattie elencate, io leggendo i manuali per comprare casa ho paura di essere vittima di tutte le omissioni, inadempienze, occultamenti (per non parlare delle truffe) che potrebbero essere causate dal venditore. E di essere soverchiato dall'infinita infinità di cose che bisognerebbe controllare, e che richiederebbero conoscenze che non ho. Il sottotesto di queste guide sembra essere l'assoluta sfiducia a priori verso il venditore.
Ma questi rischi si realizzano davvero frequentemente? (O come nei manuali di medicina quasi sempre non si ha nessuna delle malattie descritte?). E l'agente immobiliare può davvero ridurre i rischi?
Già il primo passo è suggestivo: la caparra può' essere TRATTENUTA dal venditore se l'acquirente ci ripensa, se ci ripensa il venditore si può' RICHIEDERE il doppio, quindi già sottinteso avvocato e causa civile: anni (o decenni?) di attesa...
Bisogna solo sperare nella fortuna?
Paolo
 

francesca63

Moderatore
Membro dello Staff
Privato Cittadino
Ma questi rischi si realizzano davvero frequentemente?
Può capitare, e proprio per questo motivo bisogna affidarsi ad un professionista capace, e fare tutti i controlli necessari.
Per usare la tua metafora, smetti di leggere manuali di medicina, e occupati solo dei tuoi sintomi concreti, consultando un medico.
Ovvero, vai in banca a chiedere una predelibera (se devi fare mutuo), poi comincia a cercare la casa che ti interessa.
Quando l’avrai trovata, affidati all’agente che tratta l’immobile, e nel contempo fai le verifiche necessarie con un tecnico di fiducia e il tuo notaio.
Se l’agente non è in grado di rispondere a tutte le tue domande e di chiarire i dubbi, fatti assistere maggiormente dal notaio o da un agente di tua fiducia.
Nel mezzo, vieni qui per schiarirti le idee, ponendo domande specifiche sulla casa che hai identificato come papabile .
Buona ricerca.
 
Ultima modifica:

marcanto

Membro Senior
Professionista
La frase:
"Nel mezzo, vieni qui per schiarirti le idee, "
Mi fa pensare ad una sorta di centro di sostegno 😂

Per il resto sottoscrivo.
 

ab.qualcosa

Membro Storico
Agente Immobiliare
E l'agente immobiliare può davvero ridurre i rischi?
Se è bravo si.
Quanto la difficoltà a capire se è bravo sminuisca nel totale la figura dell'Agente Immobiliare è da dibattere.
la fortuna non esiste ,
Quel vitellone di Tony Robbins la definirebbe una "menzogna del successo".
Se ti aiuta a mo' di farmaco omeopatico meglio, ma sempre menzogna rimane :^^:
 

Lady25

Membro Attivo
Privato Cittadino
Da acquirente posso dirti che l’agente serio è quello che sa snocciolarti vita, morte e miracoli di ciò che ha messo in vendita. È quello che non tutela solo il venditore ma consiglia anche l’acquirente su cosa fare per dissipare dubbi di carattere tecnico. È quello che da dirti anche “No. Questa casa non mi pare adatta alle tue esigenze.” È quello che ascolta quali sono le tue esigenze, non quello che ti apre la porta e ti fa firmare un foglio di visita. È quello a cui sarai ben felice di pagare tutto, perché ha seguito te e il venditore nel percorso che va dalla proposta al rogito. Se vi offre pure l’aperitivo dopo l’acquisto/ la vendita avrai trovato un Professionista e non un mero venditore di case.
 

ldardini

Membro Attivo
Privato Cittadino
A parte le truffe organizzate a sommo studio e in quel caso è un bel casino, la cosa peggiore che potrai trovare nel comprare casa è l'incompetenza di alcuni agenti immobiliari e la mala fede di alcuni venditori. Caso concreto: vedo un appartamento che mi interessa, contatto l'agente, visito l'immobile, sì, è quello che mi serve. Faccio la fatidica domanda: "Catastalmente e urbanisticamente è tutto a posto?" "Certamente", mi risponde l'agente, "ma si figuri!" rincara il proprietario. Un po' di trattativa e finalmente c'è la firma dell'offerta d'acquisto. Incarico il mio geometra di fare la relazione e viene fuori che non c'è una sola misura corretta nella planimetria depositata al catasto. Il proprietario sostiene che per lui sono tolleranze di legge, l'agente immobiliare mi dice che si è fidato del proprietario, il mio geometra vuole comunque essere pagato, il notaio non procede a fare l'atto se non è tutto a posto... insomma, problemi risolvibili, ma mesi di perdita di tempo per sistemare tutto. Il mio consiglio è quello di verificare se l'agente immobiliare ha veramente fatto le verifiche sulla commerciabilità dell'immobile (sono tante) e sicuramente farsi consegnare la planimetria in scala, armarsi di metro e controllare le misure da soli, il numero e posizione delle finestre, le colonne, etc. etc. prima di dargli una caparra e spendere in un geometra.
 

marcanto

Membro Senior
Professionista
Nel precedente #7 leggo di esperienze vissute sulla propria pelle, come si sul dire.
Ma MANCA un passaggio perchè quello che rende regolare l'immobile non sono le misure catastali MA il titolo edilizio, più eventuali varianti successive, che si ritrovano depositato al comune.

Il passo/controllo iniziale è da fare su quello depositato in comune .....per poi procedere oltre.
 

Bagudi

Fondatore
Membro dello Staff
Agente Immobiliare
farsi consegnare la planimetria in scala, armarsi di metro e controllare le misure da soli, il numero e posizione delle finestre, le colonne, etc. etc. prima di dargli una caparra e spendere in un geometra.
Fermo restando che sottoscrivo quello che ha affermato @marcanto nel #8, è difficile avere la planimetria in scala, perchè le planimetrie catastali spesso sono fotocopie di fotocopie e possono perdere la perfezione nelle misure.

Fare i controlli da soli è suscettibile di errori frequenti, quindi la cosa corretta è fare una proposta subordinata alla conformità catastale ed urbanistica e lasciare che se ne occupino il proprietario e il tecnico.
 

ab.qualcosa

Membro Storico
Agente Immobiliare
viene fuori che non c'è una sola misura corretta nella planimetria depositata al catasto

Fermo restando che sottoscrivo quello che ha affermato @marcanto nel #8, è difficile avere la planimetria in scala, perchè le planimetrie catastali spesso sono fotocopie di fotocopie e possono perdere la perfezione nelle misure.

Aggiungo un altra cosa.
Per quel che ne so, anche se oggi con CAD e quant'altro le planimetrie catastali sono graficamente quasi equivalenti agli elaborati progettuali, cosa che probabilmente verrà cristallizzata in una norma ora che stiamo passando ai metri quadri anziché ai vani, in realtà se rispettano la disposizione degli ambienti sono a posto.
Alla planimetria catastale non è richiesto di fotografare esattamente (in teoria se non cambi il numero dei vani non dovresti neanche ridepositarla, anche se tutti lo fanno per quieto vivere) o con precisione assoluta delle misure la situazione in loco.
Avete presente le belle planimetrie di una volta con i muri disegnati con il tratto semplice?
Ecco quella è la planimetria catastale essenziale.
Tant'è che di default dovrebbero essere 1:200, con la scala 1:100 che è si prevista ma non la preferita.
 

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