CheCasa!

Moderatore
Membro dello Staff
Agente Immobiliare
Ma il problema non sono le spese, che è già di per se assurdo che una parte paghi le competenze dell'altro, quanto giustificare il mancato incasso di quanto dichiarato in più come corrispettivo e non versato...se incassi e restituisce per un motivo plausibile è comunque tutto tracciato e regolare...

Giustificazione 1
Acquisto dell'appartamento arredato.
Restituzione di parte del corrispettivo in funzione della restituzione dell'arredamento.
 

CheCasa!

Moderatore
Membro dello Staff
Agente Immobiliare
La verità Andrea, è che, purtroppo ancora in questa fase di mercato mi capita di chiudere almeno una transazione al mese in queste condizioni.
Ci sono dei rischi? Certo, ci sono dei rischi.
Le parti ne sono a conoscenza? Certo, ne sono a conoscenza.
Qual'è il problema?
 

ingelman

Membro Supporter
Agente Immobiliare
L'agenzia trovato il compratore, e proposta d'acquisto soddisfacente soltanto mi ha comunicato che nell'atto verrà dichiarato un valore più alto per giustificare una richiesta di mutuo da parte del compratore.
immagino che quando parli di atto ti riferisci al rogito e non certo ad un preliminare gonfiato al fine di far rientrare l'importo di mutuo richiesto in un ltv tra il 75/80% ....
verrebbe da chiedersi se questo surplus di liquidità non occorra all'acquirente per magari coprire alcuni costi accessori quali notaio , imposte o magari per ristrutturare o arredare ...
è pur vero che il corrispettivo della compravendita dichiarato in atto non può essere inferiore all'importo di mutuo richiesto se il mutuo ha finalità d'acquisto prima casa ...

Forse se l'acquirente parlasse con il funzionario di banca e magari riuscisse ad impostare il mutuo parte per acquisto e parte per "ristrutturazione" questa forse sarebbe la cosa migliore e più lineare.

Questa differenza tra quello accordato e quello dichiarato andrebbe a compensare una lieve difformità edilizia dell'immobile che tramite una scrittura privata io non incasserei.
E' una procedura regolare? a mio avviso no voi che ne dite?
Grazie
Per me oltre ad essere una procedura non regolare nasconde un icognità e comunque risulta poco credibile ..
Un immobile con una difformità edilizia se pur piccola di norma non potrebbe essere alienato, e allo stesso tempo sono alte le possibilità che il perito della banca bocci la perizia proprio causa queste difformità...

a me sembra un volersi complicare la vita a tutti i costi per avere l'illusione di aver venduto per poi ritrovarsi in mezzo ad un mare di incognite e problemi
 

ingelman

Membro Supporter
Agente Immobiliare
E la registrazione del peliminare?
Rosa quì si parla di rogitare ad un prezzo più alto rispetto all'importo effettivamente concordato ... per poi cercare di giustificare il quid d'importo non consegnato al venditore e trattenuto dall'acquirente.....
praticamente un mezzo inciucio a discapito della banca (che non sarebbe male) ma comunque che rappresenta un illecito che se scoperto porterebbe, oltre a mettere in discussione la validità dell'atto stesso, anche conseguenze che ricadono sul penale ...

Chi è così folle di intraprendere questa strada oggi come oggi che tutto è controllato e tracciato la registrazione del preliminare è ininfluente, registri un preliminare sulla base degli accordi che metterai nell' atto definitivo

( non oso pensare che chi cerca di architettare un inciucio simile sia così stupido di pensare di attuarlo dopo aver registrato un preliminare ad un prezzo diverso, quello reale, ovviamente più basso)

consiglio ...
Cercate di risolvere il problema percorrendo una strada più lineare possibile ...
(chi non ha problemi se li và a cercare)
 

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