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  1. Artus

    Artus Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Buongiorno vi espongo il mio caso. Mesi fa ho firmato un preliminare dove intendevo acquistare un immobile come prima casa. A pochi mesi dal rogito la banca a cui ho chiesto il mutuo evidenzia il fatto che su questa casa grava una convenzione ancora attiva e chiede delucidazioni al notaio. Vengo così a sapere che la convenzione prevede una serie di parametri per il calcolo del prezzo di vendita e che la differenza col prezzo pattuito nel preliminare a libero mercato è tanta. Nel contempo il comune, contattato dal notaio, fa pervenire un atto in cui detta il prezzo di vendita, di molto inferiore a quello stabilito nel preliminare. Ora io intenderei acquistare al prezzo dettato dal comune, il notaio redige l'atto solo a quel prezzo e la banca mi elargirebbe il mutuo solo al prezzo convenzionato. Il venditore, ovviamente, vuole vendere al prezzo scritto nel preliminare, non vuole restituire la caparra e asserisce che il rispetto della convenzione è affar suo e che io devo pagare quanto pattuito. Ho spulciato un po' fra le leggi e ho notato questo vuoto legislativo a cui la cassazione più volte ha risposto in maniera discordante. Sembrerebbe che il D.P.R. del 6 giugno 2001 stabilisca all'art. 18 che "Ogni pattuizione stipulata in violazione dei prezzi di cessione sia nulla per la parte eccedente". Quindi, appellandomi all'art 1339 c.c. si dovrebbe applicare il meccanismo di sostituzione automatica delle clausole difformi rispetto alla legge, con la conseguenza che il prezzo al rogito deve essere sostituito con quello convenzionato, d'autorità. Ovviamente la questione è in mano agli avvocati ma un aiuto è sempre ben accetto...
     
  2. andrea boschini

    andrea boschini Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    se sulla proposta non era menzionato nulla in riferimento alla convenzione la puoi considerare nulla....avvocati? di gia':shock:
     
  3. Artus

    Artus Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Non c'era riferimento della convenzione sulla proposta. La posso considerare nulla per... dolo? Grazie per l'attenzione. Sì, avvocati di già, il venditore si è rivoltato in malo modo.
     
  4. andrea boschini

    andrea boschini Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    se non per dolo ( che devi comunque dimostrare ). per incongruita' stato di fatto dell'immobile con quanto dichiarato
     
  5. Artus

    Artus Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Io pensavo la nullità in quanto il contratto al di fuori del prezzo convenzionato costituirebbe il mezzo per eludere l'applicazione di una norma imperativa.
     
  6. andrea boschini

    andrea boschini Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    ti giro un mio vecchio post...ma essendo in italia , ognuno fa a se'...
    [DOUBLEPOST=1375716381,1375716288][/DOUBLEPOST]leggiti tutta la discussione ;)

    http://www.immobilio.it/threads/un-consiglio-per-le-vendite-dei-peep.3066/
     
  7. Artus

    Artus Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Interessante, grazie. Anch'io sono giunto al fatto che se non c'è la liberatoria del comune il prezzo imposto dalla convenzione è attivo per tutta la durata della convenzione.
     
  8. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Più che liberatoria é il riscatto.
     
  9. salvocervino

    salvocervino Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    Dopo i primi 5 anni dal primo acquisto, la casa può essere rivenduta al prezzo di n effetti oggi il prezzo stabilito non ha un senso poichè l'area va pagata al prezzo di mercato, l'unico agevolo è dato dall'IVA al 4% ma questo vale per tutte le prime case, e dal mutuo se c'è a tasso agevolato; resta da vedere se l'area è ceduta in proprietà o in diritto di superficie. Guarda le carte e mi fai sapere
     
  10. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Bisogna leggere la convenzione e da li valutare.
     
  11. Manzoni Maurizio

    Manzoni Maurizio Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Se in preliminare è scritto che l'immobile sarà trasferito libero da ... al momento dell'atto è tutto regolare, il venditore ha la possibilità di far rientrare l'immobile al mercato libero con una domanda al comune che con delibera consigliare può svincolarlo dalla convenzione.
    Certo è che era doveroso informare l'acquirente della condizione dell'immobile.
     

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