egetullio81

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Privato Cittadino
Ciao a tutti,

sono un nuovo iscritto sul forum ma vi ho finora sempre seguito senza partecipare attivamente.
Ho avuto qualche problema con l'acquisto della casa con mia moglie e ho deciso quindi di iscrivermi per chiedervi un parere.

Ho sottoscritto 2 anni fa un preliminare di compravendita con un costruttore per l'acquisto di un immobile viziato da alcune difformità.
Nello specifico l'appartamento ha un soppalco non accatastato e gli attacchi della cucina nel ripostiglio (a noi venduto come cucina) invece che nella sala con cucina a vista.

La formula era un preliminare con effetti anticipati: in cambio di una caparra confirmatoria rateale mensile ci venivano fornite le chiavi e la possibilità di cominciare ad utilizzare l'immobile.

Con il costruttore l'accordo prevedeva un costo X e entro 6 mesi l'ottenimento delle autorizzazioni necessarie alla regolarizzazioni delle anomalie riscontrate.
Dopo i 6 mesi le parti erano d'accordo per finalizzare in ogni caso l'acquisto con uno sconto minimo sul prezzo finale entro un termine essenziale chiaro e definito.
Il tutto fatto salvo la concessione di un mutuo da parte del mio istituto di credito.

Sono passati due anni (e quindi 24 rate) ma ancora non abbiamo ottenuto dal comune la regolarizzazione delle anomalie riscontrate in fase preliminare.
In queste condizioni, date le difformità, non mi verrà mai concesso il mutuo.

Il termine essenziale indicato del preliminare scade fra 2 mesi, cosa succede in questi casi?
Posso esigere il doppio della caparra dal costruttore per inadempimento?

Grazie a tutti per i contributi
 

Umberto Granducato

Fondatore
Membro dello Staff
Agente Immobiliare
Posso esigere il doppio della caparra dal costruttore per inadempimento?
in linea di massima si, bisogna vedere cos'hai firmato esattamente però...
Da cio che scrivi la parte venditrice è inadempiente visto che non ha sanato gli abusi e quindi non ti permette di ottenere il mutuo, di conseguenza puoi agire per il recesso/risoluzione del contratto.
 

Luna_

Membro Senior
Professionista
se vi è un termine essenziale il contratto si risolve di diritto. quindi avete diritto al doppio della caparra. però come dice Umberto bisogna vedere la clausola precisa
 

egetullio81

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Grazie a tutti per le risposte.
Il contratto prevedeva scadenza dopo 24 mesi ma si concordava una proroga fin da allora per ulteriori 6 mesi qualora una delle parti ne avesse avuto necessità spostando come termine ultimo del rogito il 28/02/2017 e che in tal caso tale termine si definiva ESSENZIALE.
Abbiamo già avuto conferma da una perizia preliminare del mutuo che, allo stato attuale dei luoghi, il mutuo non verrebbe concesso nemmeno parzialmente in quanto l'immobile non è conforme.
Fatemi sapere se avete bisogno di ulteriori info
 

Umberto Granducato

Fondatore
Membro dello Staff
Agente Immobiliare
Io ripeto quanto scritto sopra e aggiungo, come già detto da @Luna_ , che il termine essenziale risolve di diritto il contratto quindi alla scadenza il venditore è già inadempiente.
Bisognerebbe leggere tutto il contratto però....:riflessione:
 

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