Valmor

Nuovo Iscritto
Professionista
Salve a tutti,
ho da poco acquistato casa. Porzione di bifamiliare del '92.
Al preliminare ho chiesto, a voce, all'ex proprietario di farsi fare per me la d.d. conformità dell'impianto elettrico. Al rogito purtroppo non me l'ha portata ed ora scopro che sostiene che io mai l'ho chiesta....

Domanda: essendo del '92 cosa deve avere l'ex proprietario circa l'impianto elettrico? Cosa avrei dovuto pretendere?

Dato che sempre a voce io gli ho promesso che gli avrei riacquistato la centralina antifurto che mi ha lasiciata installata, mi sono fermato dall'acquistargliela, in attesa di capire meglio, chiedo quindi a voi.

Ora che siamo nella casa nuova ci siamo accorti che tutti i cavi elettrici sono di colorazione errata, negli anni sono state fatte varie modifiche ma senza una regola di norma rispettata, fase e neutro sono talvolta invertiti, il cavo tv passa coi conduttori elettrici e, per finire, ho testato l'impianto con apposita attrezzatura ed ho scoperto che il magnetotermico, a fronte di una corrente di guasto non funziona, non salta. E' da sostituire.
Domanda: cosa mi suggerite di fare/dire all'ex proprietario che continua a ripetermi che dell'impianto elettrico è corretto che sia così.
Ci sono sanzioni per il privato propietario di un impianto del genere? Purtroppo in fase di rogito ho trovato anche il notaio un po' a corto di informazioni tecniche)
Grazie,
Valter
 

roberto.spalti

Membro Senior
Agente Immobiliare
Sull'atto cosa c'è scritto?
Il proprietario garantisce che l'impianto è a norma e si impegna a rilasciare certificazione.
Il proprietario garantisce che è a norma ma non rilascia dichiarazione
il proprietario non garantisce la conformità dell'impianto

In base a cosa hai firmato potrai o meno rivalerti sul venditore.
 

Valmor

Nuovo Iscritto
Professionista
grazie,
purtroppo come ho scritto questa richiesta l'abbiamo fatta solamente a voce "si ricordi che desidero anche la certificazione dell'impianto elettrico..."

La cosa mi brucia perchè ora, a cose fatte, l'ex proprietario dice che mai mi ha detto di sì alla mia richiesta, quindi sostiene che non mi deve dare alcun documento, dicendo che la mia richiesta era già inappropriata perchè non obbligatoria.

La domanda che pongo è: cosa devo fare nei confronti dell'ex proprietario scoprendo che l'impianto ha i fili messi a casaccio e il magnetotermico non funziona? E facile capire che ha fatto fare manutenzione/modifiche probabilmente a persone senza requisiti professionali.

Il secondo motivo di scocciatura è che ho promesso all'ex proprietario il riacquisto della centralina antifurto, cosa che invece lui insiste pesantemente a chiedermi fingendo di non conoscere i problemi dell'impianto. A me piace essere tener fede alle parole date e la centrale l'ho anche già ordinata ma non mi piace essere preso in giro.
Lui non aveva degli obblighi derivanti dalla 46/90?
Grazie molte,
Valter
 

Architetto

Nuovo Iscritto
Professionista
...La cosa mi brucia perchè ora, a cose fatte, l'ex proprietario dice che mai mi ha detto di sì alla mia richiesta, quindi sostiene che non mi deve dare alcun documento, dicendo che la mia richiesta era già inappropriata perchè non obbligatoria...

Spalti ti ha chiesto bene....in ogni caso devi sapere che l'attuale norma dettata dal DM 37/08 indica la non obbligatorietà della presentazione... è sempre richiesta (in particolare dagli enti erogatori, ma perchè ormai è un po' un uso comune...).
Nell'atto di compravendita non solo dovresti chiarire subito che la tua abitazione è dotata o meno di adeguamento alle norme attuali, se non è dotata, in realtà basta soltanto un interruttore IDMT con potere d'interruzione pari a 0.03 mAe sei a posto, (ti piaccia o no e così) e molte abitazioni ancora non hanno neanche questo...percui basta chiarire in sede di compromesso e l'immobile viene ceduto nello stato in cui si trova...se poi scopri che l'impianto ha subito delle modifiche all'impianto (non solo elettrico ma anche gas), allora potrai trattare il prezzo per una sua/loro sistemazione....ma non puoi pretendere l'obbligatorietà di consegna...per i motivi sopra...:)
spero esserti stato d'aiuto...:)
 

Bastimento

Membro Storico
Privato Cittadino
Spalti ti ha chiesto bene....in ogni caso devi sapere che l'attuale norma dettata dal DM 37/08 indica la non obbligatorietà della presentazione... è sempre richiesta (in particolare dagli enti erogatori, ma perchè ormai è un po' un uso comune...).
Nell'atto di compravendita non solo dovresti chiarire subito che la tua abitazione è dotata o meno di adeguamento alle norme attuali, se non è dotata, in realtà basta soltanto un interruttore IDMT con potere d'interruzione pari a 0.03 mAe sei a posto, (ti piaccia o no e così) e molte abitazioni ancora non hanno neanche questo...percui basta chiarire in sede di compromesso e l'immobile viene ceduto nello stato in cui si trova...se poi scopri che l'impianto ha subito delle modifiche all'impianto (non solo elettrico ma anche gas), allora potrai trattare il prezzo per una sua/loro sistemazione....ma non puoi pretendere l'obbligatorietà di consegna...per i motivi sopra...:)
spero esserti stato d'aiuto...:)

Aggiungo per precisione che quanto sopra riportato, relativamente al DM 37/08, (= basta un IDMT da 30mA) vale esclusivamente per gli impianti antecedenti la 46/90; dopo, 1992, il proprietario precedente avrebbe dovuto essere in possesso della certificazione.

Ciò premesso, credo che tutti gli appartamenti del 1992 più o meno si trovano in condizioni simili a quello esposto, e quindi è bene valutare attentamente il prezzo di acquisto, mettendo in bilancio il rifacimento degli impianti, gas incluso.
In ogni caso oggi costa meno dimenticarsi le promesse che fare causa.

Questo a prescindere dall'arrabbiatura per la scorrettezza del venditore: che problema c'era a dichiarare fin da subito che si vende "nello stato di fatto"?

p.s.: Forse perchè sull'elettrico ho maggiore dimestichezza, non mi spaventerei poi molto di quanto sopra (sempre a prescindere dall'arrabbiatura....). Più preoccupante e complesso il tema gas.

Rifare (fai da te) l'impianto elettrico (almeno sostituire i fili). è solo un problema di buona volontà, un pò di materiale e pochissima attrezzatura, il IDMT costa sui 30€ : credo potrai accordarti con un elettricista abilitato: tu fai il lavoro di manovalanza, lui verifica e certifica o fa la DIRE (dichiarazione di rispondenza). Comunque la semplice bonifica dell'impianto avrebbe un costo trascurabile rispetto al valore dell'alloggio... (anche se capisco che tutto costa..):soldi:

Il gas è più pericoloso e senza attrezzatura non fai niente. :fiore:
 

elektraimpianti

Nuovo Iscritto
Professionista
Confermo quello detto da " Bastimento" in quanto chi ha installato l'impianto elettrico nel 92 aveva già l'obbligo di rilasciare la dichiarazione di conformità.
Non condivido il suggerimento "fai da te" in quanto un impianto elettrico non si adegua solo cambiando i fili ma, calcolando sezioni, colori dei conduttori, interruttori di protezione, lettura della dissipazione di terra e tante altrebelle cosette. Affidati a un elettricista abilitato.
 

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