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  1. Buongiorno!
    Ho una planimetria di un appartamento che presenta grandi differenze rispetto allo stato di fatto dell'immobile..
    Il proprietario assicura che i lavori di modifica interni sono stati fatti nei primi anni 60.
    E' necessario fare comunque un condono edilizio, o basta semplicemente procedere ad una nuova stesura della planimetria catastale?
     
  2. ledzeppelin

    ledzeppelin Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    il fatto che le modifiche siano state fatte prima del 1 sett 67 , non giustifica che gli abusi sono sanati ma solo che si può non mettere nell'atto di compravendita gli estremi della licenza edilizia. la prima legge dell'urbanistica è del 42 quindi qualunque modifica era soggetta a condono. poi dovremmo sapere che tipo di modifiche sono , se solo gli spazi interni oppure sono state aggiunte delle stanze così è troppo generico.
     
    A Cucci49 piace questo elemento.
  3. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Il condono non si può fare. Al massimo una sanatoria...
     
  4. archandrew

    archandrew Membro Attivo

    Altro Professionista
    Prima di tutto devi verificare la conformità edilizia (concessione o licenza edilizia) e poi valutare se fare una variazione catastale.
    In caso di difformità non puoi accedere a nessun condono perchè l'ultimo è del 2003 ma se le condizioni lo permettono richiedere una sanatoria.
     
  5. ledzeppelin

    ledzeppelin Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    adesso non si può fare ...doveva farlo il proprietario nell'85
     
  6. Sim

    Sim Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Sanatoria
     
  7. Ok! Grazie! Una sanatoria è molto onerosa?
     
  8. SALVES

    SALVES Membro Senior

    Altro Professionista
    Fagli presentare regolarizzazione ai sensi dell'art. 6 del d.p.r. 380/01 e poi procedere per variazione per diversa distribuziona spazi interni al catasto e la situazione così verrà regolarizzata.

    Ciao salves
     
    A mamicri e Bianca84 piace questo messaggio.
  9. Bianca84

    Bianca84 Membro Ordinario

    Agente Immobiliare
    Cosa sarebbe questo presentare la regolarizzazione? La Sanatoria? E come si presenta come col condono, stesse identiche cose?
     
  10. SALVES

    SALVES Membro Senior

    Altro Professionista
    E' la sanatoria amministrativa per le attuali dia per i quali sono gia stati realizzati i lavori in assenza di comunicazione preventiva, contatta un tecnico che in ogni caso occorre che ti assista a tutto l'iter.

    ciao salves
     
    A Bianca84 piace questo elemento.
  11. Una curiosità : è sanabile qualunque cosa o ci deve essere conformità urbanistica od altro ? Grazie
     
    A Bianca84 piace questo elemento.
  12. cafelab

    cafelab Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Occorre una DIA (o SCIA o CILA) "in sanatoria" ovvero un ravvedimento oneroso, una multa che si paga per non aver presentato la richiesta in comune all'epoca.

    E' sanabile tutto ciò che è conforme alle norme urbanistiche e igieniche attualmente in vigore nel tuo comune.

    il costo varia da comune a comune ed è strutturato così:
    reversale consegna DIA + multa + reversale variazione catastale
    (a roma sarebbero 250+250+50)

    + parcella professionista
     
    A pensoperme, AngeloC, Limpida e ad altre 4 persone piace questo elemento.
  13. Sim

    Sim Membro Senior

    Agente Immobiliare
    A roma so che è moooolto di più
     
  14. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare

    E qua casca l'asino....
     
    A Limpida e Valerio Spallina piace questo messaggio.
  15. cafelab

    cafelab Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Perchè?
     

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  16. AngeloC

    AngeloC Membro Ordinario

    Privato Cittadino

    Mi raccomando per la scelta del tecnico! Al di là del costo della parcella, è fondamentale la preparazione e l'onestà (intellettuale?), per non avere brutte sorprese in seguito.
     
  17. Le brutte sorprese potrebbe averle il tecnico, per certi errori o sviste o false dichiarazioni ci sono Codici Civile e Penale, fino all'arresto del tecnico.

    Bisognerebbe che tutti cominciassimo a riflettere che il cliente può invocare la responsabilità professionale, che può avere risvolti penali.
     
  18. cafelab

    cafelab Membro Assiduo

    Altro Professionista


    Sai quante volte il cliente PRETENDE che il tecnico certifichi il FALSO perchè:
    1. qui lo hanno fatto tutti
    2. l'ho comprato così
    3. tanto non se ne accorge nessuno
    purtroppo la normativa è molto vasta e articolata e non ha nulla a che vedere con il buon senso comune.
    Anche se un professionista può simpatizzare con certe situazioni, non può rischiare sanzioni per risolvere i casini in cui la genete si va a cacciare.
     
    A Cucci49 piace questo elemento.
  19. Cucci49

    Cucci49 Membro Attivo

    Altro Professionista
    Scusate, apprezzo veramente molto questo forum e siete tutti molto competenti e seri, ma mi sembra che ci siano alcune confusioni, minimizzazioni e massimizzazioni.

    Condono, sanatoria regolarizzazione ecc. sono solo vari modi per denominare vari tipi di pratiche.

    La partenza è data dalla L.47/85 (il primo condono)

    Il legislatore ha previsto non solo la regolarizzazione delle piccole o grandi difformità del patrimonio edilizio realizzato nel boom edilizio degli anni '60 e '70, distinguendo ciò che era stato edificato con lavori iniziati prima del 1° settembre 1967, in ogni caso sempre lecito (come titolo abilitativo) anche se da regolarizzare e ciò che è stato realizzato successivamente, con regolarizzazioni più onerose e difficili.

    Però ha poi anche lasciato per il futuro la possibilità di regolarizzare le dfformità (abusi minori) con vari modi fra cui il famoso art.13 (cd minisanatoria) che suona semplicemente così: gli strumenti urbanistici in vigore quando ho fatto le modifiche me le consentivano e gli strumenti urbanistici oggi me li consentono ed allora l'unico errore che ho fatto è stato di non comunicarlo.

    Pago la sanzione e ottengo la concessione in sanatoria (ora si dice "presa d'atto in sanatoria" perchè si tratta di un atto dovuto)

    Poi vi sono stati altre leggi sui condoni quali quella della legge 23/12/1994 n° 724 (cd condono 1995) che principalmente verteva sui cambi di destinazione d'uso e il condono "Berlusconi" L. 326/2003 che è stato un po' bloccato dalle Regioni.

    In ogni caso il Testo Unico L. 380/01 ha poi ripreso molti temi della L. 47/85 pe cui l'art. 13 della 47/85 è in sintesi l'art. 37 del T.U e l'art. 12 è l'art. 34 ecc. con alcune varianti.

    Ma il problema, molto complicato, è sempre lo stesso

    Chi realizza un'attività edilizia parzialmente difforme, se non impedito da norme paesistiche o vincoli vari può regolarizzare a condizione che sussistano le due condizioni: le norme in allora,quando ho commesso l'abuso e le norme oggi, che regolarizzo, entrambe mi consentivano di fare ciò che ho messo in essere.

    La parola stessa "abuso" spaventa. Ma un conto è un'opera abusiva quale un muro in piùo in meno all'interno di un alloggio ed un conto è un volume in più o addirittura la costruzione di un pur piccolo fabbricato commerciabile separatamente
    Diverso è il caso dei vincoli per leggi paesistiche o idrogeologiche o sismiche che determinano la necessità di un parere positivo dell'Ente preposto.

    La materia urbanistica (Comunale) , come giustamente dice Cafelab è vastissima e complessa.

    Non bisogna demonizzare nulla (è abusivo....) ma nemmeno sottovalutare ( prima opoi ci saràun condono...9

    La regolarizzazione catastale è invece più semplice e fattibile, ma un corretto accatastamento non sistema un problema Comunale.

    Credo di far cosa gradita a molti allegando uno studio sugli abusi "maggiori e minori" del Consiglio del Notariato con alcune mie evidenziazioni e commenti
     

    Files Allegati:

    A andray, 47franco, il Custode e ad altre 2 persone piace questo elemento.
  20. Il cliente può PRETENDERE, ma se il tecnico certifica il FALSO, il tecnico sa che rischia civilmente e penalmente : libero di farlo, un soggiorno al fresco può sempre essere gradito.

    Ad esempio, come ora in caso della vendita del bene : i nodi sono venuti al pettine e la pentola sta per essere scoperchiata. Sonni tranquilli per il tecnico ?
     

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