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  1. Miromiro

    Miromiro Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Buongiorno,
    sono proprietaria di un appartamento locato in cui, a causa di un improvvisa perdita di gas, mi trovo costretta a rifare urgentemente l'impianto.
    Purtroppo sono ben consapevole che ció crea disagio ai conduttori, che si trovano per una ventina di giorni senza acqua calda e senza gas da cucina. Naturalmente io dovró sostenere una grossa spesa, ma vorrei avere un consiglio da parte vostra sull'eventuale riduzione del canone di affitto che spetta ai conduttori.

    Leggo infatti che l'art. 1584c.c. dice:"Se l'esecuzione delle riparazioni si protrae per oltre un sesto della durata della locazione e, in ogni caso, per oltre venti giorni, il conduttore ha diritto a una riduzione delcorrispettivo, proporzionata all'intera durata delle riparazioni stesse e all'entità del mancato godimento".

    Che riduzione potrebbe essere equa nel mio caso? una riduzione del 20/30% del canone dei 20 gg x esempio? oppure aspetto che siano loro ad informarsi e a chiedere? al momento si lamentano molto, ma non hanno chiesto nulla..

    Grazie a tutti, saluti
     
  2. Miromiro

    Miromiro Membro Attivo

    Privato Cittadino
    sempre in relazione al quesito precedente, ho un altro dubbio:
    ogni volta che qualcosa necessita di riparazione ( es: un semplice rubinetto da cambiare..) dobbiamo sostenere le rimostranze di questi inquilini, che continuamente lamentano che la casa é vecchia. Ma piú che fare man mano le necessarie riparazioni, un locatore cosa puó fare? D'altra parte anche la necessitá di rifare l'impianto del gas rientra secondo me nei deterioramenti dovuti alla naturale usura, effetto del tempo..
    Da parte mia, presumo che chi affitta una casa non nuova deve aspettarsi di fronteggiare qualche disagio dovuto alle riparazioni che si rendono necessarie. Viceversa dovrebbe affittare un appartamento nuovo o appena ristrutturato, o sbaglio?
     
  3. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Quanto al primo quesito, a parte l'articolo del codice civile, anche nel contratto ci dovrebbe la clausola che prevede il disagio dell'inquilino.
    Potresti dividere il canone mensile per il numero dei giorni del mese e moltiplicare il risultato per il numero dei giorni in cui hanno subito il disagio: poi detrai dal canone mensile la riduzione.

    Per il secondo quesito,

    la penso esattamente come te.
     
  4. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    sicuramente provvedere a fornire una piastra elettrica primo disagio arginato compensare il non consumo del gas con l'elettricità. poi il disagio dell'acqua calda. diventa difficile quantificare il disagio molto dipende dallo spirito di adattamento alle situazioni. detto questo potrebbe essere un'idea la suddivisione proposta da bagudi.
     
  5. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Come se complicata oggi....: in poche parole proponi di azzerare il canone dei giorni in cui subiscono questo disagio...
    La tua dizione ... suona molto meglio..
     
    A Tobia, Bagudi e Rosa1968 piace questo elemento.
  6. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare

    Ero ispirata....:D
     
    A topcasa e Bastimento piace questo messaggio.

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