marsil

Nuovo Iscritto
Salve a tutti, sono nuovo del forum.
Vi espongo subito la mia situazione nella speranza che, come altri, anch' io possa attingere dalla vostra esperienza.
Mi sono accorto in seguito ad una perizia, che il mio appartamento presenta delle difformità con il progetto regolarmente presentato in comune nel 1973.
In tale data infatti l'immobile è stato ristrutturato eseguendo anche un ampliamento.
Decido così di fare una verifica catastale per vedere come risulta l'immobile.
La cosa strana è che al catasto non trovano la documentazione relativa nè al vecchio, nè al nuovo immobile, come se non fossero mai esistiti, ma io pago regolarmente l'ICI sul mio appartamento.
E' possibile che al catasto spariscano i documenti?
Se effettivamente non trovassero più i disegni del mio appartamento, cosa dovrei fare dato che io ho solamente una copia del progetto con la relativa concessione edilizia? :shock:
 

Marco Giovannelli

Membro Attivo
Professionista
allora, in catasto può capitare, soprattutto con gli accatastamenti vecchi, che non risultino i dati censiti.

è facilmente risolvibile riproponendo un nuovo accatastamento al posto del vecchio.

in quanto alla situazione urbanistica bisogna verificare tante cose, e per questo ti invito a darmi maggiori informazioni per cercare di aiutarti. Per esempio dimmi la superficie originale e poi quella dell'ampliamento. cmq ti invito a rivolgerti ad un tecnico che ti segua passo passo. Se ti servono consigli e/o ulteriori informazioni non esitare a contattarmi anche telefonicamente o in ptv.

saluti
 

Nicola Ferraro

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Sei veramente in un bel guaio - Il proprietario che ha costruito la casa non ha presentato l'accatastamento al catasto come fa la maggior parte dei proprietari per eludere le tasse e non inserire l'immobile nell'UNICO annuale - L'ICI viene pagata in base alla dichiarazione del proprietario oppure in base al progetto approvato dal comune, spesse volte i comuni fanno a meno della planimetria catastale - Per risolvere in bene devi andare al comune e presentare una DIA di variazione e ristrutturazione ed una volta avuta l'autorizzazione presenti la pratica di accatastamento ndella situazione attuale al catasto - Ma ricordati che in Italia esiste una classe di tecnici che si chiamano GEOMETRI - Salute colamais INTERPRYS
 

fabio88

Nuovo Iscritto
Ciao.
Quoto le risposte di chi mi ha preceduto, e provo a darti qualche consiglio in più. Controlla innanzitutto che il tuo fabbricato sia riportato nelle mappe del catasto terreni. Eventualmente verifica che sia stato riportato in mappa anche l'ampliamento eseguito. Successivamente esegui un elenco immobili all'urbano sulla tua particella e verifica quali unità immobiliari urbane risultano censite. Se i risultati sono nulli significa che il tuo immobile non è accatastato. Per maggior sicurezza, se tu sei il proprietario, effettua una visura per verificare quali e quanti sono gli immobili a te intestati. Infatti può capitare che, talvolta, il numero di particella del fabbricato all'urbano non sia allineato con quello delle mappe del catasto terreni. Per tutte queste verifiche però incarica un tecnico.
Può anche darsi che per risolvere il tuo caso basti semplicemente un' istanza per evasione di pratica....talvolta, infatti, alcune pratiche rimangono inevase dall' Agenzia del territorio, fino a quando qualcuno non le "sveglia"....

Saluti
 

marsil

Nuovo Iscritto
Buonasera e grazie per la risposta, l'abitazione è passata da 90 mq a circa 120, con modifiche interne ed esterne rispetto all'immobile originale.
La cosa strana è che sono in possesso del disegno in pianta realizzato sul foglio in carta millimetrata del catasto, che all'epoca costava 50 lire, ma proprio al catasto non trovano nulla.
Dato però che su tale disegno non c'è nessun timbro del catasto e nessuna data, ho il presentimento che il tecnico abbia fatto il lavoro a metà e cioè che abbia disegnato tutto ma in realtà non ha mai portato le piantine all'ufficio catastale.
 

Marco Giovannelli

Membro Attivo
Professionista
il fatto che tu abbia la scheda ( la planimetria in carta millimetrata con il timbro del catasto) indica che la faccenda è come la pensavo io al primo post. contatta un tecnico che ti risolva la questione, capita spesso per esempio io giovedì ho fatto un'accatastamento per una situazione praticamente uguale.

per l'ampliamento invece bisogna controllare un pò di cose come già ti ho detto.

saluti
 

orianadado

Membro Junior
Privato Cittadino
Ciao Marco,
mi inserisco nella discussione in quanto ho un problema simile e vorrei chiederti un consiglio.

L'impresa X ha seguito dei lavori sulla mia casa nel 1972 (io non ero ancora al mondo) e poi la stessa impresa ha seguito una ristrutturazione nel 1982 (Non è stata toccata la volumetria della casa ma solo gli interni).

Si tratta di una villetta composta da piano Cantina (-1) Piano Terra T e primo piano. Recentemente per via della morte di mia nonna siamo entrati in contatto con il catasto per sistemare la situazione e abbiamo trovato una bella sospresa che ora ti vado a raccontare:

Al catasto esiste solo la planimetria della casa del 1972 e il primo piano non è nemmeno accatastato, ci sono le immagini del solo Piano -1 e Piano Terra.

L'impresa X inoltre nel 1982 per una ristrutturazione aveva disegnato 2 progetti (progetto A e Progetto B stessa volumetria ma diversa disposizione dei locali) ; in comune è stato depositato il progetto A (ho la copia Protocollata e accettata dal comune) però in fase esecutiva è stato realizzato il progetto B (di cui ho una copia che non risulta protocollata e che differisce dal progetto A per la disposizione degli interni).

Ho contattato ora gli eredi dell'impresa X per sanare la situazione e mi hanno proposto una DIA in Sanatoria in modo da aggiornare il tutto al progetto B e a seguire aggiornare il Catasto; purtroppo il tutto a 7000€ e, oltre che sembrarmi una cifra eccessiva non me la posso nemmeno permettere.

Una possibile alternativa potrebbe essere quella di aggiornare il solo catasto con le planimetrie relative al progetto A depositato in comune (anche se non corrispondono al vero), in questo modo dovrei cavarmela con una cifra piu bassa.

Cosa mi consigli di fare?

Se invece di aggiornare il catasto con le planimetrie del progetto A le aggiorno con l'effettiva realtà (Progetto B) potrei avere dei problemi ? in tale ipotesi infatti a pari volumetrie la copia depositata in comune sarebbe diversa rispetto a quella depositata in catasto...potrebbero venire e bussarmi alla porta??? che mi consigli.???

Scusa se il post è troppo lungo ma credo che con maggiori dettagli riesci, se lo vuoi, a consigliarmi meglio...

Ciao e grazie in anticipo....
 

fabio88

Nuovo Iscritto
Ciao orianadado.
Vorrei anche io darti il mio parere.

La soluzione più giusta, a rigor di normativa, è quella che ti è stata prospettata dall'impresa.
Ossia Dia ai sensi dell'art. 37 dpr 380/01 (quella che si dice "dia in sanatoria") e successiva variazione catastale. Il prezzo, però, è spropositato. Rivolgiti ad altro tecnico.

Aggiornare la planimetria secondo il progetto depositato in comune, ma non realizzato, non te lo consiglio. Infatti, con le recenti disposizioni, in caso di vendita, nell'atto dovresti dichiarare che la planimetria catastale è conforme allo stato dei luoghi.

Diversamente, aggiornare la pianta catastale secondo l'attuale situazione (e perciò diversa dal progetto depositato) non sanerebbe comunque l'abuso che hai commesso.

Spero di esserti stato utile.

Saluti
 

orianadado

Membro Junior
Privato Cittadino
Ciao Fabio,
grazie per la rapida risposta, vedo che hai letto in modo preciso la mia richiesta di aiuto ;).
Secondo te quel potrebbe essere una cifra onesta per questo tipo di attività. L'immobile è in pratica una villettina con scantinato da 60mq, PT 120mq e Primo piano 100mq.
Grazie
 

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