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  1. ratochi

    ratochi Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Salve buonasera a tutti, volevo sottoporVi un quesito: io e una delle mie sorelle riceveremo a breve un unita' immobiliare da condividere e per la quale abbiamo chiesto di non far suddividere a livello catastale in quanto era difficile individuare la parte che doveva andare ad ognuna. Quindi la proprieta' andra' ad entrambe senza suddivisioni ed apparterra' ad entrambe al 50%.
    Poiche' nessuna delle 2 puo' ristrutturarla in quanto le spese da sostenere sono molte alte, avevamo ipotizzato dopo l'atto di donazione che avverra' tra una decina di giorni, di venderla e dividerci il ricavato. Ho saputo pero' che un bene donato non puo' essere venduto se non dopo un tot anni. E' cosi??
    grazie dell'aiuto
     
  2. Tobia

    Tobia Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Considerate il bene donato come un oggetto di difficile rivendibilità per i 20 anni successivi alla donazione.

    L'unica eccezione è la morte del donante in tempi più corti :triste: , con controllo dei valori posti nella successione:
    se il bene oggetto della donazione NON supera il 25% del valore complessivo dell'intera successione allora tale bene rientra interamente nella quota di legittima con il suo valore minimo (oscilla tra il 100% in caso di morte con nessun erede ed il 25% in caso di infiniti eredi) che è comunque vada intoccabile anche da 100 futuri figli illegittimi.
    L'immobile in questa eventualità risulta (soprattutto per le banche assai restie a concedere mutui su beni donati) "oggetto privo di possibilità di rivendicazione da parte di terzi" e quindi considerato immobile privo di vincoli.
     
    A Bianca84 e Carlotta61 piace questo messaggio.
  3. marcellogall

    marcellogall Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Considerate le difficoltà che sorgono per la vendita di un immobile ricevuto in donazione, vi suggerisco di esporre il problema al donante chedendo a lui di vendere e di trasferire a voi la somma ricavata.
    Questo sarà possibile se il donante è ancora in vita, sembra di si, e se conosce le vostre intenzioni di vendere subito dopo la donazione.
     
    A alessandro66, Antonello e Maurizio Zucchetti piace questo elemento.
  4. ratochi

    ratochi Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    In merito alle riposte ricevute e per le quali ringrazio posticipatamente, volevo chiarire alcune cose : la donazione che tra pochi gg. andremo a fare riguarda anche altre 3 sorelle e 1 fratello ai quali in quell'occasione verra' donato un'appartamento ciascuno, mentre l'unico immobile ( tra l'altro e' una sorta di rudere risalente a 80/90 anni fa ) rimasto verra' donato contestualmente a me ad un'altra sorella (siamo in tutto 6 figli). Poiche' l'immobile rimasto ha un valore inferiore a ciascuno dei 4 appartamenti e per di piu' e' da dividere in questo atto tra me e una delle mie sorelle, avevamo entrambe pensato , per evitare che nessuna delle 2 ne possa usufruire, di venderlo appena possibile. Poiche' sapevo che un bene donato e' invendibile per un tot anni mi chiedevo se c'era un modo per non rimanere come si dice dalle mie parti con una mano dietro e una avanti, senza considerare inoltre che tra pochi gg.ci troveremo a sostenere per questo atto una somma di € 3000 +- ciascuna di noi due in quanto neanche questo sconto ci e' stato fatto ( " il giusto" sarebbe stato almeno pagare i 3000: 2) visto che andremo a cointestarci una sola unita' . Come potremo fare per non rimanere con un "immobile" fermo che ci portera' solo spese?
     
  5. marcellogall

    marcellogall Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    In che grado di parentela siete con il donante?
    Se il donante è un genitore o un ascendente la donazione potrà essere impugnata dagli eredi legittimi entro 10 anni dal decesso del donante.
     
  6. ratochi

    ratochi Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Il donante e' ns.padre, infatti io avevo parlato di 6 figli......la mia paura e quella di mia sorella, e' che dopo l'atto che a gg.andremo a fare, avremo l'impossibilita' di vendere il rudere che ci e' sato assegnato ( era l'unica cosa rimasta..i 4 appartamenti sono stati attribuiti a 4 ns.sorelle e fratello) per tanti anni e che oltre le spese attuali andremo tra ICI e tasse sulle dichiarazioni a sostenere costi senza che ci possa rientrare nulla. Mi chiedevo se con l'assenso dei 4 che hanno ricevuto un valore superiore al ns., intendo quindi con un accordo preso anche scritto, semmai, si puo' vendere la ns.proprieta' evitando eventuali recriminazioni visto che le loro eventuali richieste sarebbero ridicole. E' possibile?? visto che siamo noi 2 che nei loro confronti potremmo fare recriminazioni sulla scorta del fatto che stiamo ricevendo nettamente e palesemente un valore basso rispetto a loro 4. grazie
     
  7. Tobia

    Tobia Membro Senior

    Agente Immobiliare
    sarebbe più facile se tuo papà vendesse il rudere ora ed assegnasse a voi la quota ricavata come "conguaglio per aver donato immobili agli altri fratelli"
     
  8. Bianca84

    Bianca84 Membro Ordinario

    Agente Immobiliare

    Quindi questa possibilità di quota illegittima di cui parli, che libera l'immobile della donazione da qualsiasi vincolo, si può avere SOLO se il donante è già morto, altrimento entro i 10 anni successivi alla sua morte, qualsiasi erede legittimo può rivendicare diritti su di essa e quindi l'immobile si porta dietro, in questo arco di tempo, questo pericolo, ho capito bene? Quindi si può vendere dopo i 10 anni, perchè dopo 20?
     
  9. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Gli effetti della donazione si esauriscono:
    - dopo 10 anni dalla morte del donante
    - dopo 20 anni dalla donazione
     
    A Bianca84 piace questo elemento.
  10. Bianca84

    Bianca84 Membro Ordinario

    Agente Immobiliare
    Grazie per il chiarimento:)
     
  11. Tobia

    Tobia Membro Senior

    Agente Immobiliare
    esatto,
    ma gli effetti della donazione sono però ridimensionati se scompare il vincolo di "restrizione ereditaria".
    il vincolo scompare solo alla morte del donante e con la contestuale presa visione che l'immobile non potrà mai più essere oggetto di rivendicazioni di futuri eredi in quanto rientra nella quota minima (25% del proprio patrimonio) che non è soggetta ad alcuna restrizione.
    es.

    mio padre mi dona un immobile dal valore di 20.000
    muore mio padre,
    faccio la successione nella quale si evince che i beni totali attualmente ammontano ad euro 100.000, mentre anni prima sono stati donati beni per un valore complessivo di 20.000.

    Questo bene non è sottoposto ad alcuna restrizione perché il suo valore rientra nelle facoltà di tuo padre di destinare quella quota (minimo 25%) a chiunque e senza vincoli.


    Ovviamente con il tuo papà in vita devi solo sperare che al momento della successione, i beni di tuo padre possano ammontare ad una cifra tale che ti permetta di rientrare nel famoso 25%
     
  12. marcellogall

    marcellogall Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Mi sembra impossibile che i vostri genitori si comportino in modo così ingiusto nei vostri confronti, ma se così è avete la possibilità di correre ai ripari.
    Le donazioni devono tenere sempre presente le quote spettanti agli eredi legittimi
    e quindi, se negli atti di donazione ci saranno differenze di valore, potrete, a donazione avvenuta e assolutamente entro 20 anni dalla donazione, notificare e trascrivere una opposizione nei confronti del donante. Avrete quindi la possibilità, alla morte del donante, anche se trascorsi venti anni dalla donazione, di esercitare un'azione di riduzione nei confronti del patrimonio donato e ottenere, giudizialmente, la parte che non vi è stata concessa prima. Tutto questo è fattibile se ritenete di essere penalizzate dalla donazione.
    Sarebbe però il caso, se i rapporti sono buoni, parlarne subito e trovare una soluzione che soddisfi le vostre esigenze.
     
  13. fedeci

    fedeci Membro Junior

    Agente Immobiliare
    In teoria 10 anni se il donatore e' morto 20 se vivo,ma se il donante e' vivo puoi sempre andare dal notaio e disfare la donazione...cosi facendo l'immobile torna al vecchio propietario e cosi lo potete vendere.....
     
  14. CheCasa!

    CheCasa! Membro Senior

    Agente Immobiliare
    La vendita di un appartamento ricevuto in donazione è possibile. Non esistono limitazioni temporali al riguardo. Esistono dei rischi che l'acquirente dovrà valutare o far valutare dal proprio notaio di fiducia. Alcune banche si rifiuteranno di erogare un mutuo con ipoteca iscritta sul bene donato, altre valuteranno la pratica e, se risulterà, come sembra da quanto riportato, non lesa la legittima potranno valutare l'erogazione del finanziamento.
     
    A Umberto Granducato e enrikon piace questo messaggio.

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