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  1. Antonio Mollica

    Antonio Mollica Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Buongiorno a tutti,
    ringrazio in anticipo chiunque sappia darmi una risposta al seguente quesito:
    l'appartamento in vendita è intestato a moglie e marito, quest'ultimo dà mandato in esclusiva all'agenzia immobiliare, senza per altro far firmare anche alla moglie, la quale è comproprietaria dell'appartamento, insieme al marito. Domanda: mancando la firma della moglie sul mandato, il marito può considerare invalido l'atto e quindi recedere dall'impegno che lo lega all'agenzia?
    Grazie ancora, saluti a tutti
    ant
     
  2. catia

    catia Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Re: Affitto e nuove norme sulla certificazione impianti

    Forse dovevi creare un nuovo argomento :^^: ma non sta a me dirlo :confuso: CUSTODEEEEE se troppo impegnato :risata: :risata: ma quante case vendi :domanda: :domanda:

    Il mandato dovrebbe essere stato firmato da entrambi o comunque il marito dovrebbe avere avuto con se una delega scritta della moglie che avresti potuto allegare al mandato. Ma perchè chiedi se il marito può considerare l'atto non valido? Semmai dovrebbe essere la moglie ... forse il marito ci ha ripensato e cerca una scusa per revocare il mandato?
     
  3. Antonio Mollica

    Antonio Mollica Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Re: Affitto e nuove norme sulla certificazione impianti


    Ciao e grazie per la sollecita risposta.
    Si in effetti è proprio come dici tu: il marito ci ha ripensato e vorrebbe retrocedere avendo fatto il passo in modo affrettato ed imprudente allo stesso tempo.
    ant
     
  4. dalele

    dalele Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Non sono un avvocato, ma secondo me il contratto di esclusiva (il mandato è un'altra cosa :shock: ) lega le parti che lo sottoscrivono, ovvero il marito in qualità di comproprietario e l'agenzia.
    Ovviamente, qualora fosse stata la moglie a voler revocare l'incarico, si sarebbe dovuta rivalere con il marito.

    P.S.
    Rimane chiaro che è indispensabile che gli incarichi li firmino tutti i proprietari, per trasparenza e sicurezza di tutti.
     
  5. Maurizio Zucchetti

    Maurizio Zucchetti Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    A termini di legge l'incarico a vendere (immagino che di questo si tratti, e non di un mandato) non è valido in quanto avrebbero dovuto firmarlo tutti i proprietari, quindi mi sa che c'è poco da fare .....
    ..... ma il marito si può "auto-denunciare"? :?

    ;)
     
  6. Manzoni Maurizio

    Manzoni Maurizio Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Ciao a tutti,secondo me l'incarico firmato da uno solo dei 2 comproprietari è comunque valido, chi l'ha firmato ha dato incarico di vendere tutta la proprietà ed è questo che deve risponderne. Sarà suo compito far sì che l'altro firmi la vendita, pena pagarne i danni della mancata vendita.
     
    A Il Mattone piace questo elemento.
  7. jrogin

    jrogin Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Quoto in toto maurizio manzoni :stretta_di_mano:
     
  8. Antonella de Paolis

    Antonella de Paolis Membro Ordinario

    Agente Immobiliare
    Concordo pienamente con Manzoni, Bisogna vedere poi quanto convenga andare per vie legali
     
  9. catia

    catia Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Io parto sempre dal presupposto che se i proprietari sono 2 firmano tutti e 2 ;) mandato incarico chiamatelo come volete ...
    se parti bene ... caschi in piedi e poi se vogliono revocarlo pazienza tanto di questi tempi mica mancano gli immobili da vendere, semmai mancano gli acquirenti :triste: :rabbia:
     
  10. angeloberti

    angeloberti Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    Vi posto la mia esperienza personale in proposito e specificatamente legata alla accettazione di proposta di acquisto effettuata da uno solo dei coniugi:
    1° caso - inizi anni 90 accettazione firmata da uno solo dei coniugi in SEPARAZIONE DEI BENI, il cliente acquirente si ritira ed il giudice mi diede torto per il pagamento della mediazione, in quanto la proposta non era stata accettata da entrambi i coniugi; :disappunto:
    2° caso - anno 2006; accettazione firmata da uno solo dei coniugi, senza incasso della cauzione, la moglie non accetta: il marito responsabile in solido ha dovuto pagare mediazioni e RADDOPPIARE le somme pattuite anche se non incassate! :shock:
    A voi le conclusioni! :occhi_al_cielo:
     
  11. jrogin

    jrogin Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    caro angeloberti, per curiosità anche il secondo caso è stato risolto giudizialmente?
     
  12. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Nella seconda metà degli Anni Ottanta, presi un incarico in esclusiva (allora esistevano solo quelli...) per la vendita di un appartamento di proprietà di due coniugi in comunione dei beni, firmato solo dal marito, con l'assicurazione che la moglie era d'accordo.
    Feci la vendita al primo appuntamento, conforme all'incarico nel prezzo , e la moglie (evidentemente convinta che si potesse realizzare di più...) si rifiutò di firmarla, adducendo come scusa che lei non era d'accordo per la vendita.
    Forti del fatto che erano in comunione dei beni, andammo in causa, ma dopo 7 o 8 anni e varie udienze, ABBIAMO PERSO LA CAUSA.... :disappunto:

    Per cui, attenzione se ci sono più proprietari.... anche se coniugi :occhi_al_cielo:
    Se poi, addirittura si tratta di eredi, mai mancarne neanche uno ! :triste: Ne ho viste succedere di tutti i colori !
    Silvana
     
  13. Maurizio Zucchetti

    Maurizio Zucchetti Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Utilizzando la logica ed il buon senso penso che, se ci sono due COMPROPRIETARI (in virtù del fatto che sono in comunione dei beni, o quello che sia), qualunque disposizione inerente l'alienazione del bene deve essere sottoscritta da entrambi, così come un conto cointestato può essere CHIUSO solo con l'accordo di tutti i cointestatari! :occhi_al_cielo:

    ;)
     
  14. angeloberti

    angeloberti Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    No, stragiudizialmente! Gli avvocati si sono accordati prima di arrivare in giudizio! :applauso:
     
  15. angeloberti

    angeloberti Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    :ok:
     
  16. jrogin

    jrogin Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Cari colleghi e non, sono perfettamente in accordo che sia gli narchi di vendita che le proposte di acquisto e/o contratti preliminari debbano essere firmati da tutti i comproprietari, affinchè le varie scritture possano obbligare tutti.
    Quello che mi sembra strano, è che chi firma per nome e per conto di altri senza averne una delega o procura, non si obbligato a risponderne e a risarcire gli eventuali danni alla parte adempiente.
     
  17. Antuan

    Antuan Membro Ordinario

    Agente Immobiliare
    Concordo con Manzoni :ok: ma (a mio parere), se il marito ha dato l'incarico da poco tempo e non ci hai portato nenache un cliente, non chiederei nessuna penale. Lo so forse sbaglio. :basito:
     
  18. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    E' sembrato molto strano anche a noi, tanto è vero che siamo andati in causa, convinti di vincere...

    Purtroppo, visto anche com'è andata una causa successiva (per scavalcamento palese dell'agenzia, ma allora non esistevano i fogli visita) i giudici tendono a dare torto alle agenzie immobiliari, sembra quasi per principio...
    Chissà cosa abbiamo di così ...... indesiderabile !
    Silvana
     
  19. laurag

    laurag Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    ciao angelo
    sono molto interessata alla risposta che hai dato riguardante questo argomento
    perchè purtroppo ho lo stesso problema con un incarico firmato da uno solo
    dei proprietari quando in realtà sono 3...se non ti disturbo mi piacerebbe avere
    maggiori delucidazioni visto che dovrò ricorrere ad un avvocato...
    grazie...un saluto laura
     
  20. Il Mattone

    Il Mattone Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    E' proprio contemplata dal codice civile la vendita di cosa parzialmente altrui... questo implica anche l'esistenza di un mandato a vendere cosa parzialmente altrui.
     

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