alessandro66

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Privato Cittadino
ma che significa termini perentori se c'è scritto entro una tot data per forza quella non conta nulla?
Significa che se non viene specificato espressamente che il termine indicato si intende essenziale o perentorio, la sola dicitura "entro e non oltre" non è sufficiente a farlo ritenere tale quindi, nel tuo caso, se ci fossero ritardi non imputabili a te, dovrai comunicare un nuovo termine, questa volta perentorio, oltre il quale scatteranno le conseguenze per il venditore inadempiente.
 

CheCasa!

Moderatore
Membro dello Staff
Agente Immobiliare
Comprendo l'indicazione delle due date (anche se la formulazione - a mio parere - non è chiara quanto vorrei):
Entro fine ottobre il costruttore si impegna a completare i lavori che permetteranno all'acquirente di attivare le procedure per la delibera di mutuo (che necessita degli accatastamenti e di una perizia ad immobile ultimato) e quindi giungere al rogito entro fine anno.

Il contratto, se i pagamenti fossero stati opportunamente garantiti da fideiussione, mi sembra abbastanza tutelante per chi compra che potrebbe non vedersi accordato il mutuo e ritirarsi anche il giorno prima del rogito e nonostante magari le personalizzazioni effettuate sulla casa.

Se il primo termine non dovesse essere rispettato, tuttavia, credo che non si possa definire inadempiente il costruttore, quanto meno per la presenza della successiva scadenza di fine anno e perché entrambi i termini non sono definiti essenziali.
Sarà necessario quindi procedere con una diffida ad adempiere prima di dichiarare inadempiente una delle parti.

In merito all'esecuzione dei lavori io, salvo situazioni veramente particolari, consiglio sempre prima di rogitare e poi di contestare... ma sono punti di vista...
 

studiopci

Membro Storico
Sal
ma che significa termini perentori se c'è scritto entro una tot data per forza quella non conta nulla? Allora che si mettono a fare le date se poi gli accordi presi possono essere cambiati a piacimento della persona che mi sta intralciando tutto ciò che avevo organizzare con cura?
Salve, di solito nei contratti meno cose si scrivono ed in maniera chiara e minore sarà la possibilità di interpretare lo scritto secondo gli umori ed i pensieri del giudice... la formula esatta e chiara è:" il lavori dovranno terminare entro il giorno xx/xx/xxxx, termine ultimo e perentorio, trascorso il quale .... ( si continua con una condizione e/o una penale).
Ogni altra forma si ricondurrebbe al principio di volontà incolpevole... cioè non c'è colpa se non mantengo la parola.
 

Liun 75

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Innanzitutto grazie a tutti per le risposte. Avrei però un'altra domanda. Se il costruttore mi dà il fine lavori in una data troppo ravvicinata alla scadenza del 31/12 io non ho materialmente la possibilità di rogitare entro quella data perché la banca ha i suoi tempi per la concessione del mutuo; a questo punto cosa succede, potrei risultare io inadempiente? O c'è un lasso di tempo concesso per legge al di sotto del quale non si può scendere?
 

alessandro66

Membro Senior
Privato Cittadino
Innanzitutto grazie a tutti per le risposte. Avrei però un'altra domanda. Se il costruttore mi dà il fine lavori in una data troppo ravvicinata alla scadenza del 31/12 io non ho materialmente la possibilità di rogitare entro quella data perché la banca ha i suoi tempi per la concessione del mutuo; a questo punto cosa succede, potrei risultare io inadempiente? O c'è un lasso di tempo concesso per legge al di sotto del quale non si può scendere?
Ti conviene sentire a che punto è il costruttore e in caso di suo ritardo traslare la data del rogito, considerando sempre i due mesi dalla data di ultimazione dei lavori....considerate entrambi che si avvicina Natale e ciò potrebbe comportare ritardi per mancanza di disponibilità del notaio e chiusura delle banche....di solito riparte tutto dopo il 15 gennaio.
 

Liun 75

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Ti ringrazio, è quello che avremmo voluto fare perché anche se mi dovesse dare casa finita il 15/12 con tutte le feste di mezzo i giorni lavorativi che rimangono sono pochissimi; ho paura soltanto che il costruttore mi faccia problemi a posticipare la data per questo chiedevo se ci fosse per legge un tempo "congruo" per poter portare avanti la pratica del mutuo, tempo al di sotto del quale non potrei ancora risultare inadempiente e quindi passare dalla parte del torto anche se si va oltre il 31/12 perché non dipendente dalla mia volontà
 

alessandro66

Membro Senior
Privato Cittadino
Ti ringrazio, è quello che avremmo voluto fare perché anche se mi dovesse dare casa finita il 15/12 con tutte le feste di mezzo i giorni lavorativi che rimangono sono pochissimi; ho paura soltanto che il costruttore mi faccia problemi a posticipare la data per questo chiedevo se ci fosse per legge un tempo "congruo" per poter portare avanti la pratica del mutuo, tempo al di sotto del quale non potrei ancora risultare inadempiente e quindi passare dalla parte del torto anche se si va oltre il 31/12 perché non dipendente dalla mia volontà
Se lui dovesse ritardare, già adesso, secondo me, non c'è la fate, è pacifico che andrete a finire almeno a fine gennaio. Fossi in te chiederei conferma in banca e fisserei un incontro per valutare una proroga.
 

Liun75

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Grazie a tutti per il vostro prezioso aiuto ci è stato davvero utile, come avrete capito l'utente Liun 75 è la mia dolce metà che si è registrata al forum per intervenire direttamente nella discussione :) vi faremo sapere poi come è andata a finire e perdonateci se approfitteremo ancora della vostra esperienza in caso di bisogno ma siamo dei novelli in un mondo nuovo pieno di regole e trabocchetti :)
 

Wile

Membro Attivo
Privato Cittadino
In ogni caso, anche inserendo la perentorieta' delle date in caso di giudizio il giudice deve rilevare un effettivo danno o pregiudizio nell'eventuale posticipazione della data. Ad esempio, non potete accedere al fininziamento con un certo tipo di tasso vantaggioso, vi sfrattano perche' avete gia' dato la disdetta dell'affitto e siete costretti ad alloggiare in albergo e mettere in deposito i mobili, avete ordinato i mobili nuovi e dovete pagare l'immagazzinaggio e altre cose del genere. Ovvero il ritardo causa una serie di eventi che pregiudicano l'andamento della compravendita.
L'interruzione del rapporto lavorativo e la non concessione del mutuo no, lui non c'entra su questi dettaglie a quanto ho capito vi potrebbe capitare a voi di dover chiedere una proroga affinche' tua moglie trovi un altro posto prima della delibera, quindi ci andrei cauto con lo sparare sul costruttore...

Nella maggioranza dei casi concede una proroga con o senza un risarcimento del danno eventuale documentato. E voi dovete pagare le spese di giudizio.

Io (dopo aver discusso con il venditore e verificato che non siate voi a rischiare di dover chiedere una proroga) mi limiterei ad una raccomandata di mesasa in mora inserendo un termine perentorio ma con l'aggiunta di un risarcimento per ogni giorno di ritardo, non tanto la risoluzione del contratto.
 

Liun75

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Mi sembra giusto dirvi come è andata a finire, praticamente di comune accordo abbiamo firmato un foglio dove tutti e due eravamo d'accordo di rimandare la data del rogito di un mese dati i ritardi tecnici che hanno ritardato il fine lavori dell'appartamento ,tanto sia io che lui avevamo paura di rimetterci se si fosse andati a finire per via legale, in Italia da come ho capito bisogna davvero stare attenti anche se uno ha ragione, è più efficace la giustizia privata.
Vi ringrazio ancora del supporto
 

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