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  1. maldicuore74

    maldicuore74 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    ciao

    sto vendendo la mia casa (prima casa) per acquistarne un altra più grande. Sembrava che tutto filasse liscio quando purtroppo l'acquirente della mia casa deve fare un mutuo per avere l'intera somma (€ 150.000,00). L'agenzia ed il consulente che sta sbrigando la pratica del mutuo mi ha proposto di fare un atto di 190.000,00 la perizia della banca sarà di 190.000,00 e cosi la banca finanziera facilmente 80% dell'importo. Dopo l'atto di compravendita faremo un altro atto tra privati (no notaio) a distanza di qualche giorno in cui a seguito di sopralluogo alla mia abitazione sono emersi problematiche non riscontrate in precedenza (tipo bagno rotti ect.) e per questo io restituisco al mio acquirente i 40.000,00 di differenza.

    Fermo restando la parte fiscale che potrebbe interessare inserire un valore sull'atto più altro (forse dovrebbe essere 0 poichè a prima casa con prima casa e sono più 10 anni di residenza) mi preoccupa tutti questi movimenti di soldi sia in ingresso che in uscita. Mi date un consiglio
     
  2. ingelman

    ingelman Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Che dire ....
    Dal punto di vista fiscale i problemi non esistono se i soggetti sono persone fisiche l'imponibile per l'imposta di registro è la rendita catastale rivalutata
    Nei confronti della banca l'operazione e certamente truffaldina
    Il passaggio di denaro potrebbe essere evitato inserendo in atto un assegno bancario non circolare che poi non verrà bancato e riconsegnato all'acquirente ... per cause imputabili a problematiche riscontrate al momento della consegna dell'immobile

    (sempre di operazione truffaldina si tratta che se scoperta avrà le sue ripercussioni dal punto di vista legale e penale)

    Scusa se te lo dico @maldicuore74 ma aspettandoti dritte o escamotage per compiere un operazione fuori dai binari il maldicuore lo fai venire a chi ha il coraggio di suggerirti soluzioni trovandoci in un Forum pubblico.

    Che dire .... Certo che l'idea di fregare una Banca stuzzica anche ai più onesti :)
    solitamente sono loro che fregano noi

    Non saprei cosa suggerirti, io propendo per le cose lineari e sono contrario a gli illeciti per principio ;)
     
    A Irene1, Bagudi, eleonora periti e 1 altro utente piace questo messaggio.
  3. Luna_

    Luna_ Moderatore Membro dello Staff

    Altro Professionista
    basta il preliminare con importo maggiorato. Poi al definitivo si stabilisce la cifra giusta. non fare ciò al rogito e tutto il resto che ne segue
     
    A patrizia581958 piace questo elemento.
  4. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Posto che quarantamila non e' poca differenza.

    Tuttavia, piu che di azione truffaldina, meglio sarebbe, parlare di tecnicismo.

    Atteso che un acquirente e o un venditore, possono spendere come meglio credono, i loro quattrini.

    Che questi, provengano da un finanziamento o da una vendita, i soldi sono i loro.

    Potrebbero pure andarsene a spenderli al casino'.

    Non e' vietato.
     
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  5. ingelman

    ingelman Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Molte banche pretendono che in atto sia inserita il prezzo d'acquisto che deve corrispondere a quanto riportato nella rchiesta di mutuo, lo inseriscono tra le condizioni della delibera.

    Comunque che dire ,,, Pyer ha dato un suggerimento poi ce ne potrebbero essere tanti altri
    40K non sono proprio pochi ... ci si potrebbero fare tante altre cose :)
     
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  6. maldicuore74

    maldicuore74 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    ringrazio tutti per le gentili risposte
    Ingelman ha colto nel segno. Tutto voglio fare tranne che una operazione inlegale (nella mia vita non ho mai preso neanche una multa per sosta vietata) non sono io ad avere il problema ma il mio acquirente. Vorrei dargli una mano per poter concludere anche io il mio acquisto ma senza infilarmi in problematiche che non mi appartengono e pericolose.
    La considerazione che facevo e che se lo si guarda a posteriori ciò che accadrebbe è qualche che potrebbe veramente succedere. Peovero a consigliare all'acquirente il consiglio di Luna.
    Se ci sono altri suggerimenti attendo vs notizie. Ma dopo avere letto INGELMAN penso che salta tutto :) :)
     
  7. ingelman

    ingelman Membro Storico

    Agente Immobiliare
    No
    Far saltare tutto sarebbe uno sbaglio
    Prima di rinunciare ad una vendita bisogna sempre analizzare le situazioni e provare a cercare soluzioni alternative limitando i rischi ovviamente.
    E' vero che la banca finanzia l'80% del minor valore tra quello risultante dal preliminare e la perizia, una cosa mi incuriusisce
    Come fà l'Agenzia a sostenere che
    cito parte del tuo messaggio

    chi gli dà questa certezza?
    I periti nella maggior parte dei casi non sono dipendenti della Banca (tranne alcuni) ma appartenenti a società terze, spesso il perito viene incaricato all'ultimo momento e nemmeno il direttore di banca ne conosce il nome.

    Comunque prima di rinunciare analizza ... cerca soluzioni
    Potrebbero esistere miglioni di motivi che giustificano un importo non incassato
    Le imposte vengono regolarmente pagate .... ;)

    che dire
    Io resto sempre della mia , propendo per le cose regolari e lineari
    non potrei scrivere altrimenti
     
    A Irene1, Bagudi, Tobia e 1 altro utente piace questo messaggio.
  8. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Aja...

    Invece faresti bene a non far scappare l'acquirente.

    Il legislatore e', che acconsente alla negoziazione, di qualsiasi importo convenuto a saldo, tra i privati che compra e vendono.

    A patto che le tassazioni facciano riferimento ai valori catastali, i privati possono muovere, come meglio credono.

    Se la banca, che e' un privato, invia tre periti diversi, vi sarebbero tre perizie differenti.

    Quando il perito incaricato, perizia un bene immobile, potrebbe anche farlo, evidenziando un valore assai piu' basso del valore effettivo di mercato.

    A volte accade, che questi valori, siano notevolmente piu bassi di quelli che pure, sono stati dichiarati in atto qualche anno prima.

    Cio' per evidenziare, che una perizia piu alta o piu bassa, non deternina un comportamento truffaldino.

    Esattamente come il privato banca, invia un perito, incaricandolo nella cura del suo interesse, pure il privato acquirente puo' farlo.

    Inviando un perito a stabilire la quantita' di vizi occulti che sono stati riscontrati prima del rogito.

    Ecco perche' meglio parlare di tecnica piuttosto che di truffa.
     
    Ultima modifica: 6 Ottobre 2016
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  9. nuovo mediatore

    nuovo mediatore Membro Junior

    Agente Immobiliare
    Mi sembra una soluzione troppo semplicistica
    Ma come si può sapere a priori che il perito valuta la tua casa 190000?
    Come dici tu, anch'io sarei preoccupato da uno strano movimento di denaro, visto che si deve ottemperare alla registrazione antiriciclaggio
     
  10. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Macheglienefrega al venditore...??

    La perizia e' mandata dalla banca dell'acquirente.

    Il venditore, ha soltanto, di accettare il saldo prezzo convenuto tra le parti e di rendersi dispiinibile per gli espletamenti e i dicumenti necessari.

    In sede di atto, in accordo tra le parti, il venditore puo' anche decidere, di sostenere lui, per conto della parte acquirente, ogni spesa accessoria.

    Quali imposte, onorari di notaio e di agenzia.
    Per ciascuna voce di spesa la rispettiva fatturazione e o rendiconto.

    Per lo stesso effetto, scaturito dall'accordo tra le parti, queste possono convenire ad uno sconto o ad un rimborso.

    Viviamo in un paese libero.

    Smettiamola di fare terrorismo inutile oltre che dannoso.
     
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  11. Giuseppe Di Massa

    Giuseppe Di Massa Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Associazione a delinquere finalizzata alla truffa ed a false dichiarazioni in atto pubblico. Il tutto dimostrabile in modo semplicissimo. Da 3 a 7 anni di reclusione.
     
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  12. raffa85

    raffa85 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    boh io non la vedo un' operazione cosi' problematica, alla fine sono soldi del venditore che puo' decidere di non incassarli per qualsiasi motivo
     
    A Irene1 e PyerSilvio piace questo messaggio.
  13. davideboschi

    davideboschi Membro Junior

    Privato Cittadino
    Normalmente la banca finanzia sulla base del prezzo di vendita e non del valore di perizia. Quindi se la perizia è 190 e io compro a 150, la banca finanzia l'80% di 150. Se io mi accordo col venditore per far figurare 190 e poi farmene restituire 40, non parlerei
    di spendere liberamente i propri soldi. Di fatto è un'operazione truffaldina perché "Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a se' o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, ..." (art. 640 CP). Qui chiaramente l'artifizio è accordarsi per restituire i 40.000, ad essere indotta in errore è la banca, e il danno sta nel finanziare un importo maggiore di quello che avrebbe ritenuto profittevole finanziare in assenza dell'artifizio. L'operazione suggerita da PyerSilvio nel suo post successivo (far lievitare il prezzo di vendita accollando al venditore l'onorario del notaio, quello dell'agenzia e le imposte) è meno attaccabile giuridicamente, perché all'erogazione del mutuo la banca non impone condizioni sulle condizioni di vendita o sulle spese accessorie. Ma si tratta in generale di poche migliaia di euro. Farsi restituire 40.000 pippi in moneta sonante mi pare assai più attacabile. Vero è che la banca ha poche possibilità di accorgersene, e se se ne accorge è ben difficile che agisca, ma che sia illegale non mi pare che ci siano dubbi. E poi, se il credito dovesse andare in sofferenza, siamo proprio sicuri che la banca non agirà?
     
  14. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Maanche no Davide.

    Il profitto ingiusto di cui parli, fa' letteralmente a pugni, con la natura dell'oggetto, che contrariamente a quanto esponi, si chiama debito.

    Una materia, che sta agli antipodi, di un ricavo.

    Il cliente acquirente, firma il contratto di mutuo, ponendo la propria firma cinquanta volte e anche piu' e sui piu' svariati moduli contrattuali.

    Rendendosi, obbligato al rimborso, di quanto gli e' stato affidato, spalmato negli anni, a fronte di iscrizione ipotecaria.
    Ossia lasciando un pegno.

    Ma come te lo immagini.

    Un artifizio - raggiro dove si vede il "truffatore", che anziche' sparire nel nulla, dandosi alla macchia, intascando l'illecito profitto.

    Lasci invece al "truffato", i propri documenti o, in senso figurato, le chiavi di casa con il pieno titolo e la facolta', di espropriargliela, nel caso in cui non mantenga gli impegni.

    Ma neanche a scuola di ladri, con Banfi, Pozzetto e Villaggio :risata:
     
    A Luna_ e Irene1 piace questo messaggio.
  15. davideboschi

    davideboschi Membro Junior

    Privato Cittadino
    Beh, come definizione di "artifizio o raggiro" non mi limiterei al solo sparire con la cassa.
    Battute a parte, come tu stesso dici la banca rilascia un prestito contro un pegno. Fa un affare valutando cifre in gioco e rischi. E la valutazione del suo affare è che il prestito massimo è l'80% del prezzo scambiato. Tu, come acquirente:
    - incrementi artificiosamente il prezzo scambiato facendotene rendere sottobanco una parte (qui sta l'artifizio, perché dai con atto pubblico, e riprendi con scrittura privata)
    - ottieni un prestito che la banca non ti concederebbe se il prezzo scambiato apparisse come è in realtà (e qui sta il tuo ingiusto profitto)
    - attiri la banca in un affare che non avrebbe ritenuto profittevole se avesse conosciuto il reale prezzo scambiato (qui sta il danno procurato)
    Ci sono tutte le condizioni per configurare la violazione dell'Art. 640 CP, con in più le condizioni per il reato associativo visto che sei in combutta con il venditore (il cui indebito profitto è la vendita del bene che non sarebbe stata conseguita alle stesse condizioni di tempo e denaro, senza l'artifizio). Di fronte a un giudice, avresti dei seri problemi a confutare i tre punti sopra.
     
  16. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    No no caro.

    La banca rilascia ufficialmente il documento, che delibera l'importo, direttamente in proporzione, alla perizia effettuata.

    Si presume, che questo affidamento, non sia sufficiente per procedere all' acquisto.

    Ma qualora lo fosse, nulla osta, al proseguimento della pratica.
    Che puo' avvenire, pure in altri ordini, per il senplice fatto che le parti, possono in piena luberta' ed in ogni momento, pure successivo al rogito, ravvedersi o convenire, ad accordi diversi, a seconda dei rispettivi titoli.

    Questo documento, che la banca rilascia, mette buona pace, su ogni questione, financo a quelle giudiziarie.

    Di fatto alla banca, non importa a quanto e a quale prezzo, in piu o in meno, sia avvenuto lo scambio tra le parti.

    Giacche' questo, e' riservato esclusivamente, alla fusione degli accordi tra di loro.
     
    Ultima modifica: 7 Ottobre 2016
    A ingelman e Irene1 piace questo messaggio.
  17. Giuseppe Di Massa

    Giuseppe Di Massa Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    No? Si falsifica un atto (e probabilmente una perizia) al fine di ottenere un finto 80% che in realtà è un 100%, si chiama truffa non ha altro nome e se la fai assieme ad altri si chiama associazione delinquere, nient'altro.
     
  18. davideboschi

    davideboschi Membro Junior

    Privato Cittadino
    Non insisto con gli argomenti per confutarti, che pure avrei, e invece di andare per legalismi, caro PyerSilvio, proviamo così: le parti si accordano per un prezzo diciamo di 200.000 euro e tu ti prendi la tua provvigione. Poi scopri che successivamente l'acquirente ha versato 100.000 euro al venditore. Pensi di essere stato raggirato, o sposi la tesi che lui abbia disposto spontaneamente e liberamente dei suoi soldi?
     
  19. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    :shock:

    La perizia è mandata dalla banca.

    Come si fà a falsificare,,??

    La banca si truffa da sola..?

    Se una perizia o più perizie successive, risulta essere piu alta o piu bassa, i periti che l'hanno formulata, sono truffatori.:?

    Si dichiara in atto quanto viene erogato con buona pace del valore catastale.

    Il legislatore è che lo consente.

    Oppure fà parte anche lui dell'associazione a delinquere finalizzata alla truffa?
     
    A Irene1 piace questo elemento.
  20. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Ciascuno coi soldi suoi fà come vuole.
     
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