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Adriano_

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Salve a tutti.

Ho fatto una proposta d'acquisto vincolata alla concessione di un mutuo per un appartamento che il precedente proprietario, 25 anni fa, ha ricavato unendo 2 appartamenti più piccoli.

Durante la perizia è emerso che catastalmente è tutto regolare mente al tavolare risultano ancora 2 corpi tavolari distinti.

Il notaio dice che questo non crea alcun problema: un unico, atto un unica ipoteca, tassazione come prima casa etc, il perito incaricato dalla banca dice che lui non da l'ok (poi si è offerto di fare lui la pratica per sanare la situazione...)

Chi ha ragione ?
 

PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
Salve a tutti.

Ho fatto una proposta d'acquisto vincolata alla concessione di un mutuo per un appartamento che il precedente proprietario, 25 anni fa, ha ricavato unendo 2 appartamenti più piccoli.

Durante la perizia è emerso che catastalmente è tutto regolare mente al tavolare risultano ancora 2 corpi tavolari distinti.

Il notaio dice che questo non crea alcun problema: un unico, atto un unica ipoteca, tassazione come prima casa etc, il perito incaricato dalla banca dice che lui non da l'ok (poi si è offerto di fare lui la pratica per sanare la situazione...)

Chi ha ragione ?
"Articolo quinto. Chi ha i soldi ha vinto"

In qualsiasi compravendita, la ragione, sta' dalla parte dei soldi.
Con buona pace del codice civile.

Nel tuo caso, la Banca deve intervenire, con l'erogazione del mutuo.
Quindi i soldi sono i loro.

Te li affideranno, solo in cambio dell'ipoteca e del tuo formale impegno, a rimborsare i canoni.

Meglio adeguarsi a quanto suggerito dal perito incaricato.

I costi e gli oneri, per procedere alla fusione, sono imputabili alla parte venditrice.
 

Rosa1968

Membro Storico
Agente Immobiliare
Salve a tutti.

Ho fatto una proposta d'acquisto vincolata alla concessione di un mutuo per un appartamento che il precedente proprietario, 25 anni fa, ha ricavato unendo 2 appartamenti più piccoli.

Durante la perizia è emerso che catastalmente è tutto regolare mente al tavolare risultano ancora 2 corpi tavolari distinti.

Il notaio dice che questo non crea alcun problema: un unico, atto un unica ipoteca, tassazione come prima casa etc, il perito incaricato dalla banca dice che lui non da l'ok (poi si è offerto di fare lui la pratica per sanare la situazione...)

Chi ha ragione ?
la banca. Molto probabilmente hanno fatto una fusione fiscale ma non catastale. Hanno acquistato in tempi diversi e per comodità non hanno fatto l'accorpamento.
 

Adriano_

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
la banca. Molto probabilmente hanno fatto una fusione fiscale ma non catastale. Hanno acquistato in tempi diversi e per comodità non hanno fatto l'accorpamento.
Catastalmente è tutto regolare. Però siamo a Trieste e vige il sistema catastale tavolare di derivazione austroungarica.

Si è anche cercato di sanare la cosa ma non è stato possibile poiché sui uno dei 2 corpi tavolari sussiste un diritto di abitazione (attualmente l'appartamento è di proprietà della vedova e dei 2 figli) che invece non c'è sull' altro, per tanto gli attuali proprietari dovrebbe prima fare un atto dal notaio, con relativi costi e allungamento dei tempi.

Il notaio mi ha ribadito che per lui è sufficiente venga sanato un piccolo difetto sulla mappa tavolare (manca il disegno del poggiolo) per poter procedere con rogito, iscrizione ipoteca a favore della banca etc
 

Rosa1968

Membro Storico
Agente Immobiliare
E' quello che pensavo, non potevano fare la fusione catastale ma hanno fatto la fusione fiscale perché c'è u diritto reale su uno dei due.
Però è un problema che devono risolvere loro se vogliono vendere.
 

Adriano_

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
E' quello che pensavo, non potevano fare la fusione catastale ma hanno fatto la fusione fiscale perché c'è u diritto reale su uno dei due.
Non proprio, i 2 appartamenti risultano acquistati contestualmente nel 1982 da marito e moglie e la mappa catastale in cui risulta un unica unità ha un timbro del 1986

Il diritto di abitazione è stato iscritto successivamente quando è morto il marito.

Ma quello che mi preme capire è se ha fondamento quanto dice il perito della banca, a prescindere dal fatto che ha lui il coltello dalla parte del manico; mi ha molto insospettito il fatto che abbia cercato più volte di mettersi in mezzo per farsi dare l'incarico di sanare la situazione.
 

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