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  1. jackall

    jackall Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Salve, vorrei raccontarvi una carognata successa nel palazzo in cui abito.
    Di recente si è scoperto che alcuni appartamenti realizzati dal costruttore in realtà sono dei depositi, e quindi degli abusi edilizi. In una assemblea condominiale in cui si è discusso di varie cose, succede che il presidente d'assemblea fa scrivere sul verbale che i condomini chiedono il ripristino dei locali al costruttore rinunciando, e questa è davvero grossa, ALLE GARANZIE PER EVIZIONE! NON AVVALENDOSI DELLE GARANZIE PER EVIZIONE MA RINUNCIANDOCI. Tutti i presenti all'assemblea hanno firmato quel verbale (magari non conoscendo il significato di tale garanzia), compreso chi ha subito la truffa dell'acquisto del deposito venduto come regolare abitazione.
    Adesso vorrei gentilmente chiedere i vostri pareri in merito, e in particolare se il verbale è valido o nullo, se nel compilare un verbale contro i diritti dei singoli condomini seppure firmatari dello stesso, non è stato commesso un reato da parte dell'amministratore e del presidente stesso, e se davvero si può rinunciare alla garanzia per evizione sancita in un atto d'acquisto tra venditore e compratore in una assemblea condominiale.
     
  2. pietro1978

    pietro1978 Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    L'evizione è la garanzia che il bene venga trasferito libero da vincoli e che terzi soggetti non avanzino pretese sul bene oggetto del trasferimento.
    Da ciò che leggo, non parrebbe che il diritto dell'evizione sia qui applicabile, in quanto gli immobili sono già stati trasferiti.
    Forse il costruttore, per non incorrere in cause civili e/o penali, ha accettato di riparare al danno, facendo a proprie cure e spese, il cambio di destinazione d'uso.
     
  3. jackall

    jackall Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    chi vende si impegna per l'evizione. quindi se un bene viene evitto dopo averlo acquistato, il venditore deve ridarti i soldi spesi, deve pagarti i danni e anche le spese
    ma se tu dopo rinunci a questa garanzia, e il bene ti viene espropriato, non hai più diritto a niente e hai perso tutto
     
  4. zeusobio

    zeusobio Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Evizione :
    "Il venditore nel trasferire la cosa al compratore implicitamente garantisce che altri soggetti non abbiano diritti sulla cosa venduta.
    Se invece un altro soggetto asserisce di essere proprietario della cosa, in tutto o in parte, e riesce ad ottenere una sentenza che obbliga il compratore a consegnare la cosa,quest'ultimo potrà rivolgersi al suo venditore per ottenere il risarcimento del danno subito."

    Scusa ma non mi sembra che le cose sia andate così. I compratori, nel tuo caso, non hanno acquistato una cosa che non era di proprietà del venditore o ipotecata, bensì hanno acquistato un appartamento che in realtà era un deposito. A meno che i depositi non rientrassero nelle proprietà comuni condominiali.
    E poi che si intende con " i condomini chiedono il ripristino dei locali " ? : ritornano depositi e non più appartamenti, rimanendo ai rispettivi proprietari o che tornano depositi di proprietà di tutti ?
     
  5. jackall

    jackall Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    ritornano depositi di proprietà di ki li ha comprati
    ma la garanzia per evizione non ti garantisce anche dall'esproprio pubblico?
    perché davvero nn ho capito come hanno potuto inserire così forzatamente tale rinuncia.
    tra l'altro ho letto che pur rinunciando esplicitamente a tale garanzia, questa nn decade.
    insomma la cosa è molto strana, a meno che non ci siano appartamenti venduti due volte e in procinto di evizione
    vorrei aggiungere un altra cosa:
    se sul verbale si fa dichiarare ad un condomino che è sempre stato a conoscenza che il suo appartamento venduto come tale è in realtà un deposito, in questo caso è come se lo stesso si assumesse le responsabilità penali dell'abuso (che in realtà ricadrebbero sul venditore)?
     
  6. giovanniEDC

    giovanniEDC Membro Junior

    Agente Immobiliare
    Senza entrare nel merito di quanto valga la rinuncia all'evizione per mezzo di una delibera condominiale, sono quantomeno incuriosito dal PERCHE' si voglia mettere per iscritto la rinuncia a questo diritto, tra l'altro in una delibera che riguarda tutt'altro problema.
     
    A sarda81 e Rosa1968 piace questo messaggio.
  7. zeusobio

    zeusobio Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Quoto giovanniEDC : il nocciolo della questione mi sembra un altro : il costruttore ha venduto una cosa per un'altra imbrogliando gli acquirenti e se si riesce a dimostrare che l'abuso edilizio lo ha fatto lui dovrà sanarlo, altrimenti dovranno sanare i proprietari degli appartamenti/depositi . E poi, che convenienza c'è a ripristinare i depositi ?
     
    A sarda81 piace questo elemento.
  8. jackall

    jackall Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    in effetti il ripristino degli ambienti è una cosa che potrebbe richiedere il comune oppure comminare una multa per una sanatoria e in ultima analisi potrebbe richiedere di appropriarsi dell'immobile
    in effetti è un gran casino. in ogni caso se sono un venditore che ha venduto due volte lo stesso immobile potrei avere interessi alla rinuncia delle garanzie per evizione, che potrebbero coprire l'acquirente anche in caso di esproprio a seguito di accertamento di abuso edilizio
    in tutti i modi ho letto qua e la che il diritto di evizione sussiste sempre e ogni patto contrario che interviene tra le parti è nullo
     
  9. jackall

    jackall Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    correggo l'ultima frase del precedente messaggio "in tutti i modi ho letto qua e la che la garanzia per evizione sussiste sempre e ogni patto contrario che interviene tra le parti è nullo", insomma non può essere annullato
     
  10. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Secondi me il problema é un'altro.
    Non voglio pensare che locali che vengono usati per appartamento siano deposito.
    Piuttosto penso alle pertinente come taverne o sottotetti. Locali che collegati da una scala diretta dall'appartamento vengano adibiti a camere e ci sia un bagno e non una lavanderia.
    Altrimenti mi fa pensare ad un condominio polveriera ovvero un condominio/capannone dove notaio e costruttore rischiano il penale. Cerchiamo di capire meglio.
    Di che anno é l'immobile?
    Di che locali stiamo parlando?
     
    Ultima modifica: 13 Giugno 2016
  11. jackall

    jackall Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    e invece sembra proprio così, cioè si è in presenza di un progetto comunale che dice deposito con cubatura diversa e che nello stato di fatto sono appartamenti
    degli abusi edilizi insomma
     
  12. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    si ma il notaio?
     
  13. jackall

    jackall Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    sono stati venduti come regolari appartamenti a/2 in catasto e con le dovute dichiarazioni di conformità urbanistica e edilizia del venditore
     
  14. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Scusa ma chi dice che sono depositi allora. Quali documenti ci sono agli atti che dicono il contrario.
     
  15. jackall

    jackall Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    ma forse qualche condomino è andato a controllare in comune
    alla fine non vorrei che basandosi solo sulle chiacchere non si fosse messa in piedi una montagna di fango
     
  16. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Io sono abbastanza concreta e penso a chi si ritrova un deposito al posto di un appartamento, e consapevole di ciò non fa nulla in autonomia a difendere i propri diritti e interessi.
    Detto questo, il problema secondo me, come ho già scritto su è un altro. Ovvero il problema delle pertinenze quali solai e cantinati usati come camere o taverne usate come locali hobbies dove i millesimi non vengono conteggiati nel riparto delle spese condominiali. Per intenderci un trilocale al piano intermedio con millesimi 50 paga le stesse spese dello stesso appartamento che in più ha il solaio o la taverna.
     

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