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  1. Silvio Luise

    Silvio Luise Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    ....buongiorno amici e colleghi mi trovo in una situazione ingarbugliata per la vendita di un immobile e un vostro parere mi sarebbe di aiuto.I fatti : tempo fa ( circa sei mesi ) acquisisco e ricevo l' incarico dal proprietario per la vendita di un suo immobile, verifico tutti i dati catastali ipotecari ( piccola ipoteca ) concessioni edilizie ecc. ecc tutto ok la casa risulta vendibile lui è proprietario 1/1 , anche una verifica sulla persona da esito positivo. Tutto ok quindi, mi adopero per trovare un acquirente e dopo numerose visite trovo la persona interessata . Proposta di acquisto ,accettata, tempi tecnici per il mutuo dell'acquirente e l'operazione sembra avviarsi a buon fine .....dico sembra perché interviene una non meglio precisata agenzia di infortunii ,asserendo che sta seguendo il mio cliente in una causa di richiesta di amministratore di sostegno promossa dalle figlie verso il padre ( risulta ne avessero presentata già una e respinta ) e che essendo la causa ancora in corso non è possibile vendere l'immobile perché ( dice l'avvocato della agenzia ) la vendita potrebbe essere annullata. Ora a parte la mia personale opinione sulla capacità di intendere e di volere del mio cliente che ritengo del tutto integra sia nei modi che nel fare ,visto che ho lottato non poco per lo sconto sulla mediazione .... , c'è una cosa che mi viene strana è che non mi torna : il mio cliente interpellato sul merito mi ha spiegato che è da tempo che le sue figlie stanno cercando di interdirlo per approfittare dei suoi beni e che questa non era che l'ennesima provocazione . Si era rivolto a questa agenzia per farsi assistere dal medico legale nella visita ordinata dal Giudice che segue la pratica. Fin qui tutto apparentemente normale ma...non mi dilungo oltre per il momento.....la mia domanda è questa : l'immobile allo stato e' vendibile e il venditore e' libero di agire e non è interdetto. La vendita può essere revocata in futuro?
     
  2. Luna_

    Luna_ Moderatore Membro dello Staff

    Altro Professionista
    L'interdizione inizia dal momento della pubblicazione della sentenza.
     
    A Silvio Luise e PROGETTO_CASA piace questo messaggio.
  3. CheCasa!

    CheCasa! Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Già il fatto che il medesimo avvocato delle figlie ti parli di vendita annullabile, e non di atto nullo, sta a significare che l'atto sarebbe a tutti gli effetti sottoscrivibile.

    Io non credo che il problema debba essere esaminato sotto il profilo dell'istituto dell'interdizione. Di fatto il soggetto non è interdetto. Ma dell'eventuale incapacità naturale. Ovvero della presunta incapacità di intendere e di volere del venditore che, sebbene non sia stata ancora sentenziata, possa di fatto esistere.

    Poichè l'acquirente in buona fede è fatto salvo se non porta pregiudizio al patrimonio dell'eventuale incapace, l'avvocato si è premurato di comunicare la sussistenza di questa azione giudiziaria al mediatore per porre la compravendita in una situazione di "relativa" incertezza.

    Contando sul fatto che in capo al mediatore vige l'obbligo di comunicare alle parti le informazioni a lui pervenute che possano avere rilevanza ai fini della definizione dell'affare, secondo me, le figlie del venditore confidano sul fatto che, resi noti i fatti, l'eventuale acquirente decida in autonomia di tirarsi indietro per non avere alcun tipo di problema.

    Come mi comporterei io?

    Fisserei prima di tutto un appuntamento con il notaio ed il venditore. E' probabile che il notaio una volta informato voglia quanto meno (come mi è capitato in passato) una pezza giustificativa medica (un certificato medico che provi la piena capacità del venditore) prima di predisporre qualsiasi atto.

    Trovata la soluzione col notaio, ne parlerei con l'acquirente, spiegandogli non solo il problema sopravvenuto ma anche le possibili soluzioni per evitare di affrontare inutili rischi...
     
    A Silvio Luise e ab.qualcosa piace questo messaggio.
  4. Silvio Luise

    Silvio Luise Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    ...grazie amici era un po la mia linea ma volevo una conferma anche dal forum dal quale attingo sempre consigli utili.
    @CheCasa il fatto e' ( che ho tralasciato nel mio post ) che l'avvocato con cui mi sono relazionato e' quello dell'agenzia di infortunistica che dovrebbe in sede di giudizio portare la difesa del venditore se non fosse pero', che tra le righe mi ha fatto capire che puntano a farsi nominare loro Amministratore di sostegno del patrimonio......un bel covo di serpi.
     

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