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  1. accattall

    accattall Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Ciao a tutti vi chiedo un parere. Ho fatto una proposta d'acquisto tramite Agenzia per l'acquisto di un immobile consegnando all'agente l'assegno di caparra. La proposta è stata accettata da dal venditore e io ho richiesto il mutuo che mi è stato deliberato. Ora il venditore non vuole vendere più, dato che non ha mai incassato la caparra, ancora nelle mani dell'Agenzia, io non posso fare niente perché non posso nemmeno richiedere la restituzione del doppio della caparra? Il risultato è quello di aver perso oltre al tempo solo i soldi dell'istruttoria, visto che l'Agenzia non vuole la provvigione. Il vostro parere mi sarà utile così almeno mi metto l'animo in pace e non faccio nemmeno causa. In attesa grazie mille.
     
  2. brizio75

    brizio75 Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    ma la proposta è stata firmata e controfirmata da te?
     
  3. accattall

    accattall Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Si firmata e controfirmata
     
  4. KappaPi

    KappaPi Membro Junior

    Privato Cittadino
    La proposta era sospesa in attesa del mutuo?
    Se si la comunicazione della delibera è stata fatta nei tempi previsti?
    Se si ti consiglio di scrivere al venditore e all'agente per intimare ad adempiere al contratto o in subordine la consegna del doppio della caparra o (a tua bontà) la caparra più risarcimento spese istruttoria.
    Il fatto che il venditore non ha incassato l'assegno non è rilevante. Il contratto si era perfezionato con tua comunicazione della delibera e questo il vednitore edotto dall'agente nel momneto di frimare lo sapeva.
    Voglio proprio vedere se al contrario eri tu che avevi un ripensamento..
     
  5. accattall

    accattall Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    L'acquisto era salvo buon fine mutuo. La comunicazione della delibera l'ho fatta verbalmente all'agente. La dovrei fare per iscritto? In realtà mi interessa non tanto per incassare il doppio della caparra, ma se fosse così posso sperare che minacciando il venditore posa convincerlo a vendere. Basta la comunicazione verbale della delibera oppure devo fare una raccomandata secondo voi?
     
  6. KappaPi

    KappaPi Membro Junior

    Privato Cittadino
    Come dice il detto? "verba volant, scripta manent"
    Scrivi all'agente e al venditore. Se non hai i suoi recapiti rammenta che è dovere dell'agente comunicare il perfezionamento del contratto al venditore e che deve comunicare a te che lo abbia fatto. Siamo sicuri che lagente abbia informato il venditore? O nel frattempo ha incamerato un altra proposta magari con provvigione più alta ? Lo fanno, lo fanno....
     
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  7. accattall

    accattall Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Perfetto così farò. Sei stato veramente gentilissimo. Grazie ancora ciao.
     
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  8. smoker

    smoker Membro Senior

    Privato Cittadino
    X gli agenti immobiliari: mi spiegate che senso ha fare proposta subordinata al mutuo con caparra e assegno non consegnato al venditore? Non sarebbe il caso di articolare meglio le proposte?

    Smoker
     
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  9. KappaPi

    KappaPi Membro Junior

    Privato Cittadino
    Facci sapere come è andata.
     
  10. Sim

    Sim Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Grazie.
    Ormai lo ripeto in continuazione che le proposte condizionate al mutuo se non sono scritte cavillosamente sono solo generatrici di guai.
    L'assegno viene comunque consegnato al verificarsi della condizione la quale dovrà essere comunicata entro i tempi e con le modalità ben descritte nella proposta.
     
  11. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Sciolto il vincolo del mutuo si procede col compromesso.

    I titoli vengono incassati, le provvigioni pure, si va' a registrare e ciascuno si prende le proprie responsabilita', di venire oppure no, al rogito.

    In sintesi, questa sarebbe la corretta articolazione, della chiusura di una procedura di vendita, che si era aperta con un vincolo sospensivo.

    Diverso e', come si sospetta in questo caso, quando l'acquirente non dispone del liquido per il compromesso, ad incatenare a se' il venditore.

    Saltando il preliminare e la sua registrazione, giungendo direttamente al rogito, lasciando aperto un anello fondamentale di quella catena, che consente liberta' al venditore, di allontanarsi senza colpo perire.

    Se e' vero, che le case, si compra e si vendono, utilizzando i soldi, fino ad un secondo prima del rogito, le preghiere si sprecano.

    Fin li' puo' succedere di tutto e addio mediazioni.

    In una vendita piuttosto congrua, mi capito', di dover andare dal capo dei verdi locale, a corrispondergli una mediazione, perche' "desistesse" col suo cliente.

    Lo stesso venditore, aveva consentito lui, azione e procedure di vendita, intanto che la pratica col mio cliente procedeva.

    Cosi', perizia e delibera di quel "secondo cliente", di quell'altra agenzia, si resero efficaci, a due tre settimane prima dal rogito, col "primo cliente".

    Una sorta di corsa al fotofinish, tra due agenzie, e' cio' che probabilmente e' accaduto pure in questa vicenda.

    A meno che, non si voglia credere, che tanti venditori "schivino" i quattrini a loro destinati.

    Oppure che gli agenti, manomettano le pratiche, ponendole a rischio, per qualche mille in piu'.

    Andando cosi' a rilevare pure quanto esposto dal @KappaPi.
    Che ha una visione degli agenti immobiliari, diversa, da quella largamente diffusa.
    Giudicandoli piu' furbi di quello che sono.

    In una vicenda simile, uno dei due mediatori sa', spesso gia' dalla prima visita, che su quel prodotto, e' accesa una trattativa assai avanzata da un altro soggetto.

    Uno dei due mediatori (e a volte pure tre), sa' benissimo, che non dovrebbe essere li'.

    Da cio' si desume che la furbizia sia un'altra cosa.
     
    Ultima modifica: 20 Luglio 2016
  12. KappaPi

    KappaPi Membro Junior

    Privato Cittadino
    Sospensive o meno i contratti firmati generano obblighi.
    Poi in virtù del libero arbitrio di ciascuno si può fare quel che pare. Ma si deve essere consapevoli delle comseguenze.
    Immagina una proposta senza sospensiva. Il venditore firma ma non incassa l'assegno. Prima del preliminare ci ripensa. Il compratore non ha diritto ad un indennizzo per la mancata serietà?
    Si e questo indennizzo si chiama caparra il cui funzionamenti è ben descritto dal codice civile.
    Nel caso della sospensiva non è che non sorgono obblighi, ad esempio il venditore deve fornire i documenti e il compratore deve adoperarsi per chiedere il mutuo.
    Il venditore sa che è in obbligo se si verifica la condizione entro un certo tempo.
    Per liberarsi dall'obbligo ha da sperare che nnon si verifichi la condizione o pagare il doppio della caparra. Senza storie.
    Siamo adulti e vaccinati. Gli impegni si mantengono.
    Se come vuol sostenere @PyerSilvio una proposta lascia la libertà descritta per qulae motivo si chiede un assegno?
    Si potrebbe fornire la caparra solo al monento della delibera e inserirla nella condizione sospensiva.
     
  13. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Fino all'esito dell'atto definitivo, venditore e acquirente, restano liberi, di rendersi irreperibili, di morire, di sparire, di ammalarsi gravemente.
    Di non adempiere alle procedure, di non fissare o presentarsi al rogito, nonostante che i vincoli sospensivi, siano stati sciolti e tutta la documentazione che occorreva, consegnata.

    Restano, come bene hai detto, gli obblighi, che le parti hanno preso reciprocamente, che la parte che ritiene di aver subito ingiustizia, dovrà far valere attivando le procedure di rito.

    L'assegno o i titoli, di sostegno alla proposta, definiscono e perfezionano gli intendimenti di quel contratto.
    Requisito che serve a quel contratto, proprio nel caso in cui quelle promesse avanzate in sede di proposta o di preliminare, come spesso accade, non trovino il loro seguito.
     
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  14. Tobia

    Tobia Membro Senior

    Agente Immobiliare
    ti cito perché mi ricordi un avvocato di zona che nei suoi compromessi vincolati suggerisce di inserire la dicitura:

    "euro xxx mediante assegno consegnato al venditore che lascia in deposito all'agente immobiliare sino al termine della sospensiva mutuo"

    anzichè:
    "euro xxx mediante assegno consegnato alla custodia dell'agente immobiliare a titolo di caparra confirmatoria .."

    questo per evidenziare la ricezione da parte del venditore della somma versata a titolo di caparra anche se non incassata

    non so quanto utile possa essere tuttavia mi è sempre piaciuta..
     
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  15. Sim

    Sim Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Mi piace questa cosa :maligno:... la aggiungo alle cavillosità :risata:
     
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  16. accattall

    accattall Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    ciao ho un aggiornamento, il venditore ha confermato che non vuole vendere più, in realtà vorrebbe ancora vendere, ma solo quando troverà un'altra abitazione e ha detto che deve essere a sua comodità. La proposta non è ancora scaduta, ho mandato la raccomandata come mi avete consigliato in cui comunicavo che mi avevano deliberato il mutuo e che invitavo il venditore a stabilire una data per vendere la casa. L'agente mi ha detto di aspettare può essere che cambia idea, ma mi ha confermato che non gli ha mai detto a cosa va in contro. Cosa dovrei fare a questo punto?
     
  17. Sim

    Sim Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Adesso fissi un appuntamento presso il tuo notaio per la stipula di rogito e convochi a mezzo telegramma sia il venditore che il mediatore. Se il venditore non si presenterà allo studio del notaio nella data e all'orario indicato ti verrà fatto un verbale di assenza del venditore stesso rendendolo inadempiente. A quel punto potrai rivolgerti al tuo legale il quale prenderà contatti col venditore suggerendo di fissare un nuovo incontro per concludere altrimenti avvierà una causa per far valere i tuoi diritti
     
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  18. accattall

    accattall Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    grazie mille per i preziosi consigli
     

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