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  1. vg3

    vg3 Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    Mi hanno proposto un servizio (ovviamente a pagamento ma non so a che prezzo) che si occuperebbe di effettuare al mio posto le visite immobiliari o quanto meno le visite agli immobili che decido io.
    Non so come funzionerebbe, né ho approfondito la questione, in generale l'idea non mi è parsa molto interessante.

    Non ho preso in considerazione seriamente la cosa, però mi chiedevo cosa ne potessero pensare altri AI.
    In ottica di apertura di una mia attività, "affidare" le visite di immobili meno critici fra cui gli affitti, riducendo il carico di visite e soprattutto di prime visite di non interessati, potrebbe rivelarsi utile?
    L'oggetto lavorerebbe da solo, se poi il cliente è realmente interessato mi contatta per ulteriori visite e/o informazioni.

    Attualmente non ho una mia attività, ma ne ho fatti tanti di appuntamenti a vuoto, seconde, terze e quarte visite perdita di tempo ecc. Inoltre non sono mai riuscito a fare scrematura iniziale di clienti a primo contatto. A detta di diversi colleghi, specialmente negli affitti, è una pratica importane e fattibile, a me sembra più una pratica magica. Forse è mancanza mia di intuito o empatia, ma non riesco a escludere clienti sulla base di informazioni o primi contatti, perché penso sempre che facendo visitare l'immobile possa nascere l'interesse anche per i casi meno prevedibili.

    Voi cosa ne pensate? Pura follia?
     
  2. Zagonara Emanuele

    Zagonara Emanuele Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Personalmente penso non si possano "scaricare" gli appuntamenti ad un terzo soggetto.

    Mancherebbe il contatto diretto col cliente, mancherebbe la possibilità di capire cosa cerca esattamente e quindi quale immobile proporre.
    Mancherebbe la possibilità che il cliente acquisti fiducia in te, anzi proprio perchè si sete scaricato sarà probabilmente lui a rivolgersi altrove.

    Infine, che garanzie avresti che il terzo soggetto (che tu paghi) poi non faccia il doppio gioco (magari portando il cliente da un concorrente o peggi ancora che non sia lui stesso a concludere alle tue spalle)?

    Dovresti piuttosto imparare a scremare la clientela in partenza, prima di fissare gli appuntamenti.
    Impara a distinguere i perditempo dai clienti realmente interessati.

    Seleziona accuratamente il cliente in base all'immobile e viceversa.
    Dedica più tempo e attenzione per conoscere le reali esigenze del cliente e non quelle presunte e/o i suoi sogni irrealizzabili.
    Perderai molto meno tempo e concluderai più efficacemente.
     
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  3. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Vero e’ che l’attivita’ di vendita e di sopralluogo, e’ l’ultima ruota del carro di un lavoro ben fatto prima, in fase di acquisizione.

    Quando questa e’ svolta bene, il sopralluogo, ovvero l’apertura della porta, il mostrare gli ambienti, il soggiorno, la cucina e o la camera, saprebbe farlo anche l’ultimo dei ciabattini.

    Non e’ un caso, che spesso i gruppi immobiliari, utilizzino ragazzini alle prime armi, sovente nemmeno in possesso dei requisiti, per effettuare le visite.

    Se il cliente e’ pronto per comperare e l’oggetto e’ idoneo alle sue esigenze, concludere restera’ una semplice formalita’.

    Il problema vero, nasce quando il cliente che hai davanti, non e’ pronto per comperare e mai lo sara’, se continua a muoversi di testa sua.

    Oppure, se invece fosse pronto per comperare, come diceva il collega sopra, bisognera’ avere una valida alternativa da proporgli.

    Per paradosso quindi, l’intervento diretto, occorre proprio in quel momento che l’appuntamento vendita non sia andato come doveva.

    Tre clienti su cinque, si muovono nell’azione di acquisto, prima di vendere.
    Nonostante la compera sia soggetta alla vendita.

    Ecco che gli appuntamenti sono tutti importanti.
    Anche quelli che al momento sono infruttuosi.

    Non tanto per guadagnare la fiducia del cliente in fase d’acquisto.
    Con in mano un buon prodotto, ad un prezzo conveniente, pure un somaro saprebbe venderglielo.

    Ma quanto per formare e indirizzare il cliente, sul corretto percorso da intraprendere nella sua azione di compra e o vendita.

    Se il cliente deve vendere fisserai l’acquisizione e lo seguirai in tutte le fasi.
    Se cerca l’affarone oppure quello che non esiste significa che e’ da mollare.

    Cammin facendo, nella tua agenda avrai a che fare, con clienti formati.
    Che girano a comperare quando e’ il momento di farlo.
    Lasciando i perditempo sul campo in pasto alla concorrenza.

    Conquistare la stima e la fiducia di un cliente che non puo’ comperare non serve a nulla.

    Se non a girare a vuoto.
     
    Ultima modifica: 1 Ottobre 2018
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  4. specialist

    specialist Membro Senior

    Privato Cittadino
    A me sembra solo un ottimo sistema per farsi soffiare i pochi clienti acquirenti che sono già in fase di estinzione.
     
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  5. francesca63

    francesca63 Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    Parole sante.
    Durante le visite è necessario capire con chi hai a che fare, mollare i pesi morti, e “sfruttare” tutte le informazioni raccolte dai potenziali acquirenti “buoni”.
    Saltano fuori ottime acquisizioni , oltre alle vendite che sono l’obiettivo base , almeno per la mia esperienza.
    Non consiglio di delegare le visite, che per me sono un momento fondamentale del lavoro.
     
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  6. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Non farmi Santo. Quanto meno non subito Francy..

    Non vorrei che il Zagor si ingelosisse..
     
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  7. francesca63

    francesca63 Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    Se ogni tanto ti faccio santo, poi sopporti meglio quando ti demonizzo...:innocente::innocente:

    Scherzo, ovviamente; sono perfettamente d’accordo con te sulle visite e le opportunità che si possono cogliere.
     
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  8. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Piuttosto che pagare un sevizio ci manderei il cliente da solo!
     
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  9. vg3

    vg3 Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    Tutte ottime e sagge valutazioni ovviamente.
    Si è parlato di vendite io mi riferivo principalmente ad appartamenti da affittare, sarebbe una "follia" anche in nel caso di oggetti per l'affitto? :riflessione:
     
  10. specialist

    specialist Membro Senior

    Privato Cittadino
    A mio parere per gli affitti potrebbe essere vantaggioso delegare ad altri risparmiando tempo da dedicare a clienti di più alto profilo, anche se teoricamente questo genere di clienti potrebbero diventare in futuro acquirenti.
     
    Ultima modifica: 3 Ottobre 2018
  11. CheCasa!

    CheCasa! Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Lo so... gestire le locazioni è una rottura... in molti casi.
    La soluzione? Non gestire gli affitti ma...
    Se si decide di dedicarsi anche agli affitti le deduzioni esposte sopra da Pyer, Emanuele e Francesca... non perdono la loro importanza.

    Generalmente negli affitti le visite sono tante se gli annunci sono scritti male e se si procede fissando appuntamenti telefonici senza incontrare prima i clienti.
     
    A Rosa1968 e Zagonara Emanuele piace questo messaggio.
  12. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Se fai una scrematura iniziale, per esempio chiarendo già subito che la proprietà vuole solo contratti di lavoro a tempo indeterminato... il mare delle richieste diminuisce subito.
    In un periodo come questo, non rinuncerei certamente agli affitti.
    Anzi !
     
    A Rosa1968, vg3, Zagonara Emanuele e 1 altro utente piace questo messaggio.
  13. vg3

    vg3 Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    Concordo.
    Anche se i contratti a tempo indeterminato non sono poi così rari neanche fra i giovani (parlo di una realtà come Milano), o se non disponibili ci sono spesso genitori a fare da garanti.

    Mi ricollego a quello che dice CheCasa: certo idealmente i clienti li incontrerei in ufficio e proporrei oggetti adatti al loro profilo.
    Ma la verità (e forse ancor di più negli affitti) è che la maggior parte dei clienti, per quanto mi riguarda, chiama da annuncio online e vuole fissare appuntamento. Cosa rispondi? "Passi prima in ufficio"?
    Forse qualche volenteroso lo farebbe ma la maggior parte passerebbe all'annuncio successivo. Nè si può pretendere che i clienti "volenterosi" passino dagli uffici di tutte le AI che hanno pubblicato un annuncio di affitto di loro interesse.

    Quello che mi ha detto la persona promotrice del servizio: che nel tempo in cui organizzo una visita di un immobile loro ne hanno già fatte 4.
    (certo tutto da verificare, ma immagino intendesse che avendo personale dedicato hanno maggiore disponibilità).

    Comunque faccio "pour parler" non che sia particolarmente interessato a usufruirne
     
  14. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Semplicemnete, al telefono insieme alle informazioni sull'immobile si chiede tutto quello che interessa.
     
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  15. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    urca ....
     
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  16. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Stesso discorso come sopra.

    Un soggetto che cerca in affitto, abitera’ da qualche parte, che e’ in prossimita’ di dover liberare.

    Tra le chiacchiere del piu’ e del meno, che si fanno col cliente, si infilano le domande che servono senza nemmeno che questi se ne accorga, per individuare l’oggetto che sta’ per liberarsi.

    Per conto mio, mi basta sapere il piano e l’indirizzo e due secondi dopo il proprietario e’ gia’ identificato.

    Se non riaffitta delle due l’una:
    Lo tiene per utilizzo proprio o di suoi congiunti oppure vende.

    Chissenefrga dei soggetti acquirenti.

    L’agente immobiliare va’ a caccia di chi vende.

    Se non compera il Signor Bianchi lo fara’ Il Signor Rossi.
    L’importante e’ ottenere il mandato.
     
    Ultima modifica: 3 Ottobre 2018

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