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cedolare secca

La cedolare secca sugli affitti è un sistema di tassazione introdotto dall'articolo 3 del Decreto Legislativo 14 marzo 2011.
In base a tale sistema di tassazione, alternativo a quello ordinario IRPEF, le persone fisiche possono assoggettare i redditi scaturenti dalle locazioni per uso abitativo ad un'imposta sostitutiva:

dell'IRPEF e relative addizionali;
delle imposte indirette cui sono soggetti i canoni di locazione (imposta di registro ed imposta di bollo).

La cedolare secca sugli affitti, oltre che dal suddetto articolo (decreto recante disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale), è disciplinata dal Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 7 aprile 2011.
La finalità principale dell'introduzione della cedolare secca sugli affitti è quella di porre un freno all'evasione fiscale nel settore delle locazioni, incentivando la registrazione dei contratti di locazione e la denuncia, in sede di dichiarazione dei redditi, dei canoni percepiti.
Con Risoluzione del 25 maggio 2011, l'Agenzia delle Entrate ha istituito i codice tributo per il versamento, tramite modello F24, dell'imposta sostitutiva.
Considerati i numerosi problemi applicativi emersi, l'Agenzia delle Entrate ha predisposto tre circolari:

Circolare 1º giugno 2011, n. 26/E, con i primi chiarimenti riguardanti la disciplina transitoria del periodo d'imposta 2011;
Circolare 4 giugno 2012 n. 20/E, con risposte a quesiti in tema di cedolare secca sugli affitti;
Circolare 20 dicembre 2012 n. 47/E, che spiega l'applicazione della cedolare secca della c.d. remissione in bonis.

Il sistema fiscale della cedolare secca sugli affitti, introdotto dal suddetto articolo 3 del D.Lgs n. 23/2011, consente al locatore di togliere il reddito delle locazioni per uso abitativo dalla tassazione ordinaria IRPEF, comprensivo delle relative addizionali regionali e comunali, per assoggettarlo all'imposta cedolare secca pari al:

21% per i contratti a canone libero;
15% per i canoni relativi ad immobili affittati a canone convenzionato.

Ai sensi dell'articolo 9, comma 1, DL n. 47/2014 (c.d. "Piano Casa") per il quadriennio 2014-2017 l'aliquota applicabile ai contratti a canone concordato è pari al 10%.

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