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S

smoker

Ospite
Un mio collega, 2 settimane fa, ha avuto in restituzione un somma x che era a suo vantaggio in merito al conguaglio spese.
Il bello è che l ha avvisato l'attuale proprietario al quale ha venduto l'immobile ben 2 anni fa.
Fate Vobis.
mio cugino ha venduto un appartamento a dicembre e non ha ricevuto niente.... fate vobis.... hi hi hi

Smoker
 

ludovica83

Membro Vintage
Privato Cittadino
Stessa cosa di @Roby... quello sotto di me che ha acquistato circa 1 anno dopo (prima della riunione ordinaria) l'amministratore lo ha contattato per la restituzione della quota del fondo spese e lui ha contattato il vecchio proprietario che è andato a ritirare l'assegno.
Per quando riguarda il fondo spese straordinarie, l'amministratore ogni anno emette il relativo conteggio con le quote di appartenenza. E l'assemblea delibera anche se voler utilizzare parte di questo fondo per le spese ordinarie o continuare solo ad integrare etc etc.
Altri conguagli per eccesso rispetto alle spese non ce ne sono solitamente nei consuntivi... se non di pochi euro...
 
Ultima modifica:

andrea b

Membro Assiduo
Privato Cittadino
Dopo tutta la diatriba sorta, è possibile sapere di che cifre parliamo? Perché immagino sia al massimo 2 o 300 euro, se va bene. Che non cambiano l'esistenza di nessuno. A prescindere da ragione o torto di una delle due tesi esposte sopra... dove abitavo prima anche io sono sempre in credito di 150 200 euro. Se dovessi vendere me ne scorderei pure...difficile essere in credito di 3000 euro...per cui varrebbe la pena piantare una grana
 

ludovica83

Membro Vintage
Privato Cittadino
Dopo tutta la diatriba sorta, è possibile sapere di che cifre parliamo? Perché immagino sia al massimo 2 o 300 euro, se va bene. Che non cambiano l'esistenza di nessuno. A prescindere da ragione o torto di una delle due tesi esposte sopra... dove abitavo prima anche io sono sempre in credito di 150 200 euro. Se dovessi vendere me ne scorderei pure...difficile essere in credito di 3000 euro...per cui varrebbe la pena piantare una grana
Posso parlare per me, sicuramente superiore il 1500 di quota... perché il fondo spese è sempre sostanzioso... Scende con le spese straordinarie e poi man mano si reintegra fino ad arrivare a coprire 1 anno completo di gestione ordinaria del condominio. Poi se nn previste emergenze si tende ad usarlo parzialmente per l'ordinario cmq come stabilisce l'assemblea.
 
S

smoker

Ospite
Stessa cosa di @Roby... quello sotto di me che ha acquistato circa 1 anno dopo (prima della riunione ordinaria) l'amministratore lo ha contattato per la restituzione della quota del fondo spese e lui ha contattato il vecchio proprietario che è andato a ritirare l'assegno.
Per quando riguarda il fondo spese straordinarie, l'amministratore ogni anno emette il relativo conteggio con le quote di appartenenza. E l'assemblea delibera anche se voler utilizzare parte di questo fondo per le spese ordinarie o continuare solo ad integrare etc etc.
Altri conguagli per eccesso rispetto alle spese non ce ne sono solitamente nei consuntivi... se non di pochi euro...
motivare così non vale, equivale a dire che le leggi sono uguali per ogni condominio, mentre nella realtà, dovreste sapere, che il codice è anche derogabile.... hi hi hi

Smoker

PS Le indicazioni le ho date. Dovreste ormai conoscermi, quindi sapere che se dico qualcosa un fondo di verità deve esserci.... provate a fare un giro in rete.... magari avrete delle sorprese.... hi hi hi
 

ludovica83

Membro Vintage
Privato Cittadino
motivare così non vale, equivale a dire che le leggi sono uguali per ogni condominio, mentre nella realtà, dovreste sapere, che il codice è anche derogabile.... hi hi hi

Smoker

PS Le indicazioni le ho date. Dovreste ormai conoscermi, quindi sapere che se dico qualcosa un fondo di verità deve esserci.... provate a fare un giro in rete.... magari avrete delle sorprese.... hi hi hi
Se noti, non sono intervenuta sul codice civile ed ho semplicemente riportato la mia rispetto a quanto accaduto di recente. Dato che non abito in un posto dove vedo passare un mondo di proprietari... ho semplicemente esposto quanto accade qua.

Non ho scritto che faccio l'amministratore di condominio o riportato il codice civile o mi son messa a fare i giri in rete... anche perché immagino che già a te abbondi il tempo per farlo.
 

Roby

Fondatore
Agente Immobiliare
Dopo tutta la diatriba sorta, è possibile sapere di che cifre parliamo? Perché immagino sia al massimo 2 o 300 euro, se va bene. Che non cambiano l'esistenza di nessuno. A prescindere da ragione o torto di una delle due tesi esposte sopra... dove abitavo prima anche io sono sempre in credito di 150 200 euro. Se dovessi vendere me ne scorderei pure...difficile essere in credito di 3000 euro...per cui varrebbe la pena piantare una grana
1.750,00 €
 

Paolo Evaristo

Nuovo Iscritto
Professionista
Buonasera a tutti, mi inserisco in questa interessante discussione provando a dire la mia:
  • L'assemblea approva il preventivo di gestione ed il relativo piano di riparto. Sulla base di esso vengono emessi i bollettini di pagamento validi per i singoli condòmini.
  • Dopo la chiusura dell'esercizio l'assemblea approva il consuntivo di gestione e, nel caso vi sia un residuo attivo, decide sulla destinazione di tale residuo: può deliberare di destinarlo in detrazione delle future quote oppure di restituirlo fisicamente ai singoli condòmini.
  • A mio avviso il residuo attivo è patrimonio comune e quindi non è rivendicabile autonomamente dai singoli condòmini.
  • In caso di alienazione di un'unità immobiliare la quota di residuo attivo rimarrebbe quindi di proprietà comune e sarebbe il nuovo proprietario a beneficiarne nei modi deliberati dall'assemblea.
  • L'amministratore non avrebbe alcun titolo, quale gestore dei beni comuni, per restituire una somma al vecchio proprietario.
  • La questione riguarderebbe esclusivamente il rapporto venditore - acquirente ed andrebbe affrontata prima del rogito riportando in quella sede eventuali pattuizioni interne.
Gentile ingegner Occhiodoro
Le chiedo cortesemente se sa a chi vada il credito nel caso in cui siano stati deliberati dei lavori straordinari quando il venditore era ancora proprietario, il venditore dell'immobile abbia versato il costo dei lavori, i lavori non siano stati fatti e la delibera annullata a causa di inadempienze riguardanti l'erogazione dei lavori quando il venditore non era più proprietario (nell'anno successivo alla vendita). Il credito, resta all'acquirente in quanto segue l'immobile o deve essere restituito al venditore? La ringrazio per l'attenzione che vorrà dedicarmi.
Paolo Evaristo
 

Andrea Occhiodoro

Membro Attivo
Amm.re Condominio
Gentile ingegner Occhiodoro
Le chiedo cortesemente se sa a chi vada il credito nel caso in cui siano stati deliberati dei lavori straordinari quando il venditore era ancora proprietario, il venditore dell'immobile abbia versato il costo dei lavori, i lavori non siano stati fatti e la delibera annullata a causa di inadempienze riguardanti l'erogazione dei lavori quando il venditore non era più proprietario (nell'anno successivo alla vendita). Il credito, resta all'acquirente in quanto segue l'immobile o deve essere restituito al venditore? La ringrazio per l'attenzione che vorrà dedicarmi.
Paolo Evaristo
Buongiorno Paolo, confermo quanto scrissi un paio di anni fa sull'argomento. L'amministratore deve eseguire la delibera di restituzione ai condòmini del fondo lavori straordinari e deve mettere a disposizione del nuovo proprietario la sua quota di fondo.
La questione va regolata tra vecchio e nuovo proprietario. In questo caso il vecchio proprietario ha il diritto di chiedere al nuovo condòmino la restituzione di quanto a suo tempo versato nel fondo e mai utilizzato. Ti inoltro il link di un recente articolo sull'argomento. Restituzione fondo cassa condominiale al venditore
Un saluto.
Andrea
 

Paolo Evaristo

Nuovo Iscritto
Professionista
Buongiorno Paolo, confermo quanto scrissi un paio di anni fa sull'argomento. L'amministratore deve eseguire la delibera di restituzione ai condòmini del fondo lavori straordinari e deve mettere a disposizione del nuovo proprietario la sua quota di fondo.
La questione va regolata tra vecchio e nuovo proprietario. In questo caso il vecchio proprietario ha il diritto di chiedere al nuovo condòmino la restituzione di quanto a suo tempo versato nel fondo e mai utilizzato. Ti inoltro il link di un recente articolo sull'argomento. Restituzione fondo cassa condominiale al venditore
Un saluto.
Andrea
Il problema è che non c'era stato nessun accordo. L'atto dice soltanto questo: "Le parti convengono che tutte le spese condominiali, anche solo deliberate, fino al giorno d'oggi restano ad esclusivo carico della parte venditrice, ancorchè fatturate, conteggiate e/o comunque addebitate in data successiva". Anche in questo caso l'acquirente dovrà restituire al venditore quanto da lui versato?
 

D3rivato

Membro Attivo
Mediatore Creditizio
No. Sarà cura dell'amministratore fare tutto questo. Se non lo fa sono questioni tra amministratore e vecchio proprietario. Quando ho acquistato è stata cura dell'amministratore fare i conteggi dal mese in ciò sono subentrato.
 

Andrea Occhiodoro

Membro Attivo
Amm.re Condominio
Il problema è che non c'era stato nessun accordo. L'atto dice soltanto questo: "Le parti convengono che tutte le spese condominiali, anche solo deliberate, fino al giorno d'oggi restano ad esclusivo carico della parte venditrice, ancorchè fatturate, conteggiate e/o comunque addebitate in data successiva". Anche in questo caso l'acquirente dovrà restituire al venditore quanto da lui versato?
Questa è la classica formula che viene inserita negli atti di compravendita immobiliare e che non ci aiuta a dirimere la questione. Il problema da te prospettato riguarda un fondo costituito in previsione di spese straordinarie, mai concretamente utilizzato e poi smobilizzato a seguito di delibera assembleare presa dalla nuova compagine condominiale. L'amministratore, che non ha più alcun rapporto con il vecchio proprietario, esegue la delibera e ripartisce le quote del fondo smobilizzato ai condòmini attuali secondo i millesimi di proprietà. Il vecchio proprietario, in assenza di esplicito accordo tra le parti (che inizialmente avevo supposto esistente), non potrà reclamare alcunché; né verso il condominio, né verso il suo avente causa.
 

Paolo Evaristo

Nuovo Iscritto
Professionista
Questa è la classica formula che viene inserita negli atti di compravendita immobiliare e che non ci aiuta a dirimere la questione. Il problema da te prospettato riguarda un fondo costituito in previsione di spese straordinarie, mai concretamente utilizzato e poi smobilizzato a seguito di delibera assembleare presa dalla nuova compagine condominiale. L'amministratore, che non ha più alcun rapporto con il vecchio proprietario, esegue la delibera e ripartisce le quote del fondo smobilizzato ai condòmini attuali secondo i millesimi di proprietà. Il vecchio proprietario, in assenza di esplicito accordo tra le parti (che inizialmente avevo supposto esistente), non potrà reclamare alcunché; né verso il condominio, né verso il suo avente causa.
Ing. Occhiodoro, la ringrazio per la sua risposta giusta e dettagliata. Un saluto da Evaristo
 

Bastimento

Membro Storico
Privato Cittadino
L'amministratore, che non ha più alcun rapporto con il vecchio proprietario.......
Credo che la norma sia quella da te esposta: ma in realtà credo che in casi come questo se l'amministratore conosce l'indirizzo del precedente condomino, ritengo probabile avvisi sia il vecchio che il nuovo: il quale mi sembrerebbe moralmente tenuto a devolvere la quota accantonata da altri ; mi rendo conto però che tali cose, a distanza di anni, diventano improbabili.

Ed un venditore non sprovveduto, a conoscenza della esistenza di un fondo, presumo abbia saputo regolare la cosa in fase di trattativa.
 

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