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stefanocislaghi

Membro Attivo
Privato Cittadino
Ho comparto una villa da ristrutturare un anno fa: probabilmente non riesco a completare i lavori entro i 18 mesi dalla data del rogito. Per evitare problemi basta che porto la residenza nel comune anche in altro immobile? Per quanto devo tenerla? Purtroppo l'appartamento dove porterei la residenza sarà venduto tra pochi mesi quindi rischio di dover riportare la residenza dove vivo attualmente. L'AdE potrebbe contestare i duplice cambio?
Grazie
 

Giuseppe Di Massa

Membro Assiduo
Agente Immobiliare
La residenza deve essere nel Comune, non necessariamente nell'immobile acquistato. L'ade riconosce subito una prima casa che in realtà è un investimento, se faranno le verifiche (se le faranno) ti contesteranno la differenza di imposte oltre alla multa, indipendentemente dalla tua residenza nel Comune, infatti se non la fai decadi dai privilegi prima casa (pagando una cifra forse inferiore a quella della verifica dell'ade se ti autodenunci) e l'ade non avrebbe nulla da contestarti.
 
Ultima modifica:

francesca63

Membro Senior
Privato Cittadino
Per acquisto con benefici prima casa è sufficiente trasferire la residenza nel Comune dove si trova la casa acquistata.
Non esiste legge che dica quanto è necessario mantenere la residenza stessa, quindi, in teoria, una volta portata nel Comune , non è necessario mantenerla per sempre.
Naturalmente, non avendola residenza nell’immobile acquistato, esso non sarà abitazione principale, quindi dovrai pagare IMU, e non sarà possibile detrarre gli interessi del mutuo (se esistente).
 

brina82

Membro Senior
Professionista
La residenza deve essere nel Comune, non necessariamente nell'immobile acquistato. L'ade riconosce subito una prima casa che in realtà è un investimento, se faranno le verifiche (se le faranno) ti contesteranno la differenza di imposte oltre alla multa, indipendentemente dalla tua residenza nel Comune, infatti se non la fai decadi dai privilegi prima casa (pagando una cifra forse inferiore a quella della verifica dell'ade se ti autodenunci) e l'ade non avrebbe nulla da contestarti.
La legge prevede il trasferimento della residenza non necessariamente nell'immobile in oggetto (ma comunque in altro immobile del Comune) proprio perchè PROMUOVE l'investimento come prima casa, anche se l'acquirente non va ad abitarci ma la mette a reddito: ho letto questo direttamente in una nota dell'AdE di qualche anno fa.

Confermo inoltre quanto indicato da @francesca63

Pertanto, non dovrebbero contestargli nulla.
 

Giuseppe Di Massa

Membro Assiduo
Agente Immobiliare
La legge prevede il trasferimento della residenza non necessariamente nell'immobile in oggetto (ma comunque in altro immobile del Comune) proprio perchè PROMUOVE l'investimento come prima casa, anche se l'acquirente non va ad abitarci ma la mette a reddito: ho letto questo direttamente in una nota dell'AdE di qualche anno fa.

Confermo inoltre quanto indicato da @francesca63

Pertanto, non dovrebbero contestargli nulla.
Lui lo rivende non lo affitta, si perde la ratio base per l'agevolazione
 

francesca63

Membro Senior
Privato Cittadino
Lui lo rivende non lo affitta, si perde la ratio base per l'agevolazione
Dove hai trovato questa info ?
A parte che se anche fosse vero che vuole vendere, non capisco dove sia il problema.
Per le agevolazioni per acquisto prima casa, basta aver portato la residenza nello stesso Comune.
Se volesse vendere, non avendo la residenza nell’immobile, pagherà le imposte su eventuali plusvalenze, pur avendo acquistato come prima casa.
E perderà i benefici, se non ricompra una prima casa entro un anno dalla vendita.
 
Ultima modifica:

Giuseppe Di Massa

Membro Assiduo
Agente Immobiliare
Se risiedo da mia madre allo stesso Comune, domani compro e dopodomani vendo, il tutto potrà avvenire in termini di agevolazioni prima casa.
Forse se capita una sola volta, casualmente, altrimenti no. La prima casa è una agevolazione che ha precise finalità, non agevolare le speculazioni immobiliari, per le quali si pagano altri tipi di imposte. Si tratta di elusione, ovvero faccio una cosa singolarmente fattibile, ma la mia condotta generale dimostra che lo faccio di lavoro
 

brina82

Membro Senior
Professionista
Forse se capita una sola volta, casualmente, altrimenti no. La prima casa è una agevolazione che ha precise finalità, non agevolare le speculazioni immobiliari, per le quali si pagano altri tipi di imposte. Si tratta di elusione, ovvero faccio una cosa singolarmente fattibile, ma la mia condotta generale dimostra che lo faccio di lavoro
Non penso che l'utente lo faccia in maniera seriale...
 

brina82

Membro Senior
Professionista
Concordo che chi ha fatto il post non si è espresso in tal senso, ma se (se) compra ristruttura e rivende con l'agenvolazione prima casa, l'agenzia delle entrate prima o poi arriva. Ovviamente la mia è una considerazione generale.
Intanto dovrebbe realizzare una plusvalenza e non ha specificato se l'immobile che ha acquistato lo debba rivendere, inoltre anche qualora lo facesse, credo che almeno una volta nella vita tutto sarebbe concesso (poi c'è anche chi compra, risiede e vende in maniera continuativa, ma appunto non credo sia questo il caso).
 

francesca63

Membro Senior
Privato Cittadino
Concordo che chi ha fatto il post non si è espresso in tal senso, ma se (se) compra ristruttura e rivende con l'agenvolazione prima casa, l'agenzia delle entrate prima o poi arriva. Ovviamente la mia è una considerazione generale.
Mi pare non ci sia nessun problema ad utilizzare più volte l’agevolazione prima casa, avendo i requisiti richiesti dalla norma.
 

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