La Capanna

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Agente Immobiliare
Ma insomma che c'è di nuovo nel
...non c'è nulla di nuovo, è tutto vecchio come il mondo, con la mancanza di diplomazia o ipocrisia che sia non si va lontani....però sai qual'è il problema, per una come me per esempio, che non si riesce a scendere a compromessi tante volte e si preferisce lasciar perdere; se non altro si eviterà di cercare di mettere di mezzo il prossimo e si potrà guardare il prossimo sempre negli occhi senza paura....è una libera scelta!
 

Graf

Nominato ad Honorem
Membro dello Staff
Privato Cittadino
Grazie a tutti per il confronto bello e costruttivo, Graf grazie di esserti ricordato di me, la tua visione non essendo agente immobiliare, è quella bella e poetica che contraddistingue i tuoi racconti avvolte veritieri, avvolte fantasiosi. Trovo posizioni che rispecchiano il mio pensiero, altre un più permissive che lasciano al dopo e agli eventi il risultato. La mia opinione è che ogni posto, città, quartiere, ha il suo venduto e quindi un prezzo già conosciuto e conoscibile e se nella zona dove vivi e lavori ti vogliono dare in vendita senza neanche sentire cosa hai da dire, immobili a prezzi esagerati io ritengo che è mio dovere dire la mia così come è mio dovere chiedere tutti i documenti del caso. Ho imparato però dalle vostre testimonianze che la verità è meglio non dirla, o quantomeno non tutta e non subito. Però vi assicuro che poi quando i clienti non ha venduto nei tempi che speravano ed al prezzo che volevano, vanno in altre agenzie a dire che è tanto tempo che hanno quell'immobile in vendita ma che quella agenzia non l'ha venduta e che non ne hanno saputo più niente, esperienza diretta, avvolte devo difendere colleghi che neanche conosco!!!


Egregia Francesca 7, rinnovo i miei saluti; è un piacere rileggere, dopo tanto tempo, un membro storico di Immobilio.
:) :fiore:

Aggiungo che non vorrei aver esagerato "in fantasia" nel mio intervento precedente.
Cerco, quindi, di circoscriverne il significato, cercando di stare con i piedi per terra..
Qual è l‘obbiettivo di un agente immobiliare?
Vendere il maggior numero di case possibili in modo da ottenere un giusto ed onesto guadagno alla fine dell’ anno.
E come fa?
Io potrei rispondere: "E che ne so?"
Cerco adesso, però, di mettermi nei panni del mediatore.
Mumble, mumble, mumble...
Egli, per prima cosa, manifesta il bisogno di acquisire un buon numero di immobili per crearsi un consistente “portafoglio” da mostrare ai volenterosi acquirenti. Altrimenti non crea un soddisfacente movimento commerciale e la sua attività non decolla.
Bene.
Qui si crea una divaricazione tra le due linee operative di pensiero presenti negli agenti immobiliari. Questa vivace ed interessante discussione ne ha evidenziato le caratteristiche con tutti i reciproci vantaggi e svantaggi.
C’è chi dice “Io acquisisco sempre e comunque al prezzo chiesto dal proprietario tanto, poi, il prezzo VERO si formerà inevitabilmente dall'interazione tra la volontà realmente cedente del venditore e quella tangibilmente acquisitrice del compratore”.
Concezione idealista e magica di una prodigiosa volontà regolatrice del mercato?
Ammettiamolo pure.
Ma, allora, il mediatore cosa ci sta a fare?
L’osservatore, lo spettatore, un notaio in sedicesimo?
Il mediatore, in questo primo caso, è realmente tale? Svolge, sul serio, la sua funzione?
Ma poi, è proprio vero che si creerà sicuramente, in un modo o in un altro, un accordo tra chi pretende 500 e chi offre 200?
Mah…
L’altra corrente di pensiero è quella che prevede un mediatore che acquisisca un immobile al prezzo, più o meno, del mercato di riferimento in un dato tempo, accordando, magari, un pò di margine di trattativa alle parti.
In questo caso, il mediatore sembra fare di più il suo mestiere: valuta l’immobile e fissa lui, in modo autoritativo, il prezzo di vendita, non accetta di trattare immobili con quotazione fuori mercato, segue da presso le parti, lavorando energicamente i loro fianchi, fino alla conclusione della trattativa.
E’ un agente immobiliare più interventista, lascia meno briglie alle parti e sa come tirare le redine dell’affare al momento giusto.
Tratterà meno immobili, magari pochi, ma, forse, farà più affari del primo tipo di mediatore faticando anche di meno.
Quale metodo di lavoro è più consigliabile?
Se io fossi mediatore…Lasciatemi pensare un attimo...
Se io fossi mediatore cercherei di essere massimamente flessibile, pieghevole, duttile, malleabile….
C’è la crisi ragazzi!
Non sentite la sua acidità nel vostro stomaco?
Perché rischiare di perdere anche una sola provvigione?
(E farla intascare a quel tipaccio che ha aperto il suo studio immobiliare proprio di fronte al vostro?...)
Io cercherei di adottare, flessibilmente, pieghevolmente, duttilmente, malleabilmente, ENTRAMBI i metodi commerciali.
Viene un vecchio zitellone che vuole, cascasse il mondo, 500.000 euro per una sua catapecchia che, al massimo, ne vale 100.000?
Dopo un primo ed unico tentativo di farlo ragionare (il mediatore un piccolo sforzo deve comunque farlo…E’ nel suo DNA…), lo si accompagna gentilmente alla porta non prima di avergli offerto un caffè al bar e di aver parlato del brutto contesto meteorologico di questa primavera…
Meglio, comunque, lasciare una buona impressione, mentre lo si saluta con la manina, all'attempato trombone che avrebbe solo scocciato e fatto perdere tempo.
Arriva la manager in carriera che è stata appena promossa e trasferita a Londra per lavoro e che vuole disfarsi del suo appartamento ormai inutile?
Situazione promettente riflette il mediatore; non fa nulla che chieda 450.000 euro per il suo appartamento che ne vale, al massimo, 300.000; la situazione potrà ragionevolmente evolvere in senso positivo perché la signora ha fretta di vendere perché deve trasferirsi in Inghilterra per proseguire la sua brillante carriera.
Appena afferrata la situazione dello stallo del mercato immobiliare, così come descritta nei minimi particolari dal solerte ed esperto mediatore, nel giro di un mese, la brillante manager calerà le sue pretese e sicuramente accetterà qualche buona offerta d’acquisto.
Nel lotto dei clienti bisogna anche considerare i ragionevoli, quelli che hanno deciso di vendere o sono costretti a farlo, conoscono le quotazioni immobiliari della loro zona e sono decisi a non perdere tempo…
A questi, naturalmente, costruire ponti d’oro in cambio di un incarico in esclusiva.
Come concludere l’intervento?
Mai piantarsi in una sola linea di condotta fino a farci le radici e non potersi, poi, più spostare in posizioni più convenienti e, al momento, più opportune.
Come le stelle del cielo sono milioni di milioni e non c’è ne una uguale alle altre, così le compravendite sono tantissime e sempre diverse. Quindi le tattiche d’approccio devono sempre variare a seconda del cliente che avete di fronte.
Volete acquisire immobili e venderli sicuramente?
STUDIATE L’UOMO O LA DONNA DAVANTI A VOI.
E poi agite di conseguenza, con sicurezza e convinzione.
Non acquisendo,
acquisendo fuori mercato,
acquisendo in linea col mercato.

Il socio fondatore di Immobilio, il grande Maurizio Zucchetti, scrisse, una volta, una grande verità:"L’agente immobiliare è uno psicologo che deve analizzare il cliente e rassicurarlo, rassicurarlo, rassicurarlo".
Un buzzurro, un superficialone, un abborraccione, non ha niente da chiedere e da offrire alla raffinata arte dell' interposizione.
 
C

Centomini

Ospite
Gentili colleghi, questa situazione è veramente sfinente, i venditori dopo che le hanno provate tutte per vendere il loro immobile al loro prezzo, con agenzia compiacente, da soli, con faccendieri, un giorno si presentano alla tua agenzia. Conosci bene i prezzi di mercato, i luoghi, le varie situazioni i pro ed i contro, cerchi di spiegare che il prezzo è fuori mercato, cerchi di avere i documenti di proprietà, le conformità perchè sono stati effettuati dei piccoli lavori( a loro dire) con un muratore amico, insomma quello che è giusto e serve per potere vendere, informi che i tempi di vendita e di attesa sono alti e che noi non possiamo fare miracoli. Vanno via senza averti dato l'incarico, rimandando al mese dopo per parlare con l'altro proprietario della nuova situazione. Ma insomma che c'è di nuovo nel chiedere documenti conformi per proporre in vendita un'immobile, cosa c'è di nuovo nell'informare che il prezzo in quella particolare zona è fuori mercato (visto che per anni non hanno venduto), cosa c'è di nuovo nel rendere informati i proprietari dei tempi di attesa per la vendita sono lievitati. Spesso queste persone non si fanno più vedere, da una parte dici meglio, ma poi ti interroghi se è giusto informare delle difficoltà ed irregolarità o bisogna ancora alimentare i sogni irrealizzabili dei venditori. La verità non va detta? Continuiamo a fare buon viso a cattivo gioco? Parliamone
.

L'immobile fuori prezzo è come un vino.

Non ti esponi, semplice; "attacchi il ciuco dove vuole il padrone", ma senza approvare, acquisisci tutta la documentazione e cerchi di conquistare la fiducia, ma sempre, avvalendoti della facoltà di non rispondere (rispondendo vago): io ad asempio mi astengo di fare valutazioni quando le hanno già fatte gli altri :).

In pratica il proprietario fuori prezzo lo lasci li in piccole botti di rovere a maturare per 1-2 anni, al momento, stapperai le bottiglie che avrai tenuto a maturare 1-2 anni addietro avendo sempre nella fotografia del momento, immobili a cifra economica accettabile su cui lavorare.

F
 

francesca7

Membro Attivo
Agente Immobiliare
No, Centomini non sono d'accordo, anche se dalle vostre risposte ho capito che bisogna valutare più cose ma questo dipende dal carattere ed in questo sono pienamente d'accordo con Anna. Il proprietario che è convinto del prezzo, darà la colpa a te che non stai facendo niente per vendere, salvo poi dopo aver capito vista l'attesa, venderlo con un bel ribasso al primo che gli capita che il più delle volte non sarà un tuo cliente ma di un'altra agenzia(quella a cui l'ha data perchè l'agenzia che ce l'ha da due anni non ha fatto niente) o addirittura uno che va direttamente dal venditore visto che ormai lo sanno tutti che quell'immobile è in vendita da tanto tempo. Ovviamente se si tratta solo di prezzo ma poi c'è anche il caso che acquisire la documentazione è difficile perchè ci sono dei lavori non regolarizzati e il proprietario vuole aspettare di vendere. Che dire questo è il nostro lavoro, tante sfaccettature, tante opinioni la speranza è quella di imparare dai consigli e dagli errori Grazie. Ovviamente di questi tempi è difficile vendere anche immobili a prezzo!!!
 

Tobia

Membro Senior
Agente Immobiliare
Io ho trovato un sistema a basso costo:
Il pubblico ludibrio.

Sull'appartamento in vendita metto il cartello VENDESI con sotto a caratteri cubitali il PREZZO richiesto.

Ben visibile a tutti i vicini ed esposto ai commenti dei conoscenti del proprietario..

Ad oggi nessuno ha accettato ed alcuni hanno ritrattato immediatamente il prezzo chiedendomi però più discrezione.
 

Ponz

Membro sognante
Agente Immobiliare
Minimo..

Se il proprietario non riesce a giustificare sul SUO appartamento il SUO prezzo richiesto allora come pretende che lo possa fare io?

Non funziona sempre :D Alcuni sono convinti... io ho parenti ai quali ho detto "non te lo prendo nemmeno in archivio", chiamami quando lo hai venduto ... e io sono tollerante. :D
 

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