Antonello

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E' capibile un cucinino per riscaldare qualcosa , ma non è ammissibile una cucina (anche abitabile per sie persone?) in ufficio.
E' anche capibile un divano per accogliere i clienti che poi si può trasformare in un lettino per qualche attimo di riposo, ma non la camera da letto matrimoniale in ufficio.
Se si capiscono questi passaggi, il tutto (cucinino e lettino) può rientrare nell'ammissibilità.
Il contrario rientra nell'abuso.
 

Umberto Granducato

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Agente Immobiliare
umberto, ti sei risposto da solo, mentre nei sottotetti NON ABITABILI non puoi abitarci, quindi la cucina non ci va e se ce la metti è un abuso proprio perchè non è abitabile, negli ambienti di lavoro la cucina non è affatto vietata perchè la gente è libera di mangiare quando e come gli pare, ti pare?

no, non mi pare, ma nn devo convincere nessuno. In un laboratorio si svolgono attività di tipo artigianale come ad esempio una falegnameria. Prova a mettere una cucina e poi chiama l'ASL, poi vedi.
In un ufficio il discorso potrebbe essere anche differente anche se ho dei dubbi perchè non ho mai visto una cucina segnata su un catastino di un ufficio, ma comunque l'ufficio non si può abitare e non ci puoi prendere la residenza.
State facendo confusione : il concetto di agibilità ve l'ha chiarito antonello nel post precedente
 
M

mlabriola

Ospite
E' capibile un cucinino per riscaldare qualcosa , ma non è ammissibile una cucina (anche abitabile per sie persone?) in ufficio.
E' anche capibile un divano per accogliere i clienti che poi si può trasformare in un lettino per qualche attimo di riposo, ma non la camera da letto matrimoniale in ufficio.
Se si capiscono questi passaggi, il tutto (cucinino e lettino) può rientrare nell'ammissibilità.
Il contrario rientra nell'abuso.

ciao antonello, tutto questo che dici è regolato da una norma ben precisa (quale?) o da un tuo modo personale di intendere un ufficio? grazie
 

Antonello

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Quello che ho scritto prima è dettato dal buon senso che però cozza con la normativa: A/10 = immobile strumentale e non abitativo.
A mangiare si va a casa o al ristorante.
A dormire......

P.S.
Hai letto l'allegato?
 
M

mlabriola

Ospite
Quello che ho scritto prima è dettato dal buon senso che però cozza con la normativa: A/10 = immobile strumentale e non abitativo.
A mangiare si va a casa o al ristorante.
A dormire......

P.S.
Hai letto l'allegato?

lasciando da parte il buon senso che è relativo a seconda di chi ragiona, non ci sono norme precise che lo vietano e quindi tutto cio' che non è vietato ... è ammesso.

oltre al fatto che per il mio modestissimo parere, non vedo perchè se io voglio lavorare e fare una pausa pranzo devo andare a ristorante o a casa, o se voglio tirar su' un pisolino, non posso dormire, vedi se le leggi (e quindi lo stato) ora deve anche ordinarmi dove mangiare o dormire, assurdo ... viviamo ancora in uno stato libero ... o quasi, ehehehhhh :risata:

ti faccio un esempio pratico: un opificio (ora saltiamo al D/1 o D/7, ma il discorso è lo stesso), prevede all'interno dello stabilimento una mensa e anche dei dormitori, ma il tutto è accatastato come D/1 o D/7 semplicemente perchè la mensa o i dormitori sono funzionali all'opificio, non vedo perchè per un laboratorio artigianale (che poi non è nient'altro che un piccolo opificio) la cosa dev'essere diversa.
 

Antonello

Nuovo Iscritto
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Agente Immobiliare
Ognuno la può pensare come meglio crede, non esiste alcuna imposizione.
Tu chiedevi la regolarità e noi ti abbiamo risposto regolarmente.
Poi ognuno è liberissimo di fare o anche disfare, di credere o non credere, ma è tutto un altro discorso.
 

justdone

Membro Junior
@Antonello. In effetti io avevo mal interpretato la domanda originale, scambiando un refuso per un'altro. Avevo inteso quel "suo abitazione" come "SuA abitazione" anzichè "uso". Il tutto in una lettura quantomai frettolosa.
Quindi avevo spostato l'attenzione su se fosse possibile risiedere in un immobile a/10 (non solo nel senso di spostarvi la residenza, il che mi pare confermato dagli Interni) ma di viverci proprio.
E questa questione secondo me resta ancora da chiarire.
Per quanto concerne il contratto di locazione, sono d'accordissimo sul fatto che non è possibile locarlo altrimenti che come uso ufficio, come peraltro ben indicato anche dal documento da te allegato, del quale ti ringrazio.
D'altronde, resta il problema dell'uso promiscuo e dell'attività prevalente.
Da titolare di partita IVA del settore grafico, ho utilizzato per anni come ufficio uno dei locali della mia abitazione, locata con contratto conseguente. In uno dei locali lavoravo e ricevevo i clienti.
Spese di casa e ricevuta d'affitto venivano date al commercialista che, stabilita la percentuale da inputarsi all'attività, provvedeva alle relative detrazioni.
Siamo sicuri che il contrario non valga?
 

Antonello

Nuovo Iscritto
Membro dello Staff
Agente Immobiliare
Siamo sicuri che il contrario non valga?

Certissimo.
Un immobile adibito ad ufficio non presenta in progetto alcuna opera impiantistica per il funzionamento di una cucina (intesa come punto carico scarico acqua per il lavello, per la lavatrice, foro per la cappa aspirante, ecc).
Un progetto per la realizzazione di un ufficio che presenta detta tecnologia non sarà mai approvato in nessun comune d'italia.
Che poi il costruttore la inserisce facendole credere un gentile omaggio all'acquirente, lascia tutto il tempo che trova.
Che poi l'acquirente, ritenendosi soddisfatto dell'omaggio ricevuto, acquisti un immobile uso ufficio predisposto per appartamento, lascia anch'esso il tempo che trova.
Gli italiani sono capaci di sovvertire, per tradizione, usi e costumi, tutto quello che è contrario alla legge.
Se a questo si aggiunge che "bisogna in ogni caso e comunque campare", allora tutto è lecito.
Però, partendo da questo da questa affermazione e pretendere risposte legali a domande illegali o accondiscendenti, anche se non mi reputo il perfetto della situazione, dico a testa alta NO, non è possibile.
 

donatella 75

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Buon giorno a tutti... cucina o no, teoricamente non si puo' affittare! mi trovo in una situzione simile, ma gira e ri-gira... è sempre un rischio. a parte il fatto che nel mod. cdc non è da scrivere la cat. (e questo non riesco a capire il perchè non l'abbiano fatto, già che c'erano...) e poi se anche lo volessi fare, il tipo di contratto?... non è una cosa cmq regolare.Il catasto non è probatorio, però il comune potrebbe muoversi... hanno sempre bisogno di soldi!:). il cliente che mi chiede, dico di no, poi se vogliono farlo lo stesso... a loro rischio e pericolo!
 

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