T

Tarta82

Ospite
Ok...so dei rischi che possono esserci tra le varie problematiche urbanistiche fino ad andare al fallimento del costruttore ma se io metto nero su bianco delle clausole specifiche che interessano la mia tutela rischio tanto lo stesso?
 

spitaleri

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Ok...so dei rischi che possono esserci tra le varie problematiche urbanistiche fino ad andare al fallimento del costruttore ma se io metto nero su bianco delle clausole specifiche che interessano la mia tutela rischio tanto lo stesso?
...non conosco il tuo caso specifico quindi non saprei cosa risponderti....
tieni presente ad ad ogni modo,che nero su bianco si puo' tutto mettre cio' che si vuole,ma cio' non toglie che eventuali clausule e pattuizioni contrattuali dinanzi ad un giudice possono essere ritenute inefficaci poiche' non aderenti con le disposizioni piu' generali previste nell'ordinamento giuridico....
quindi ok clausule che ti tutelino, ma non pensare che tutto cio' che si scrive lo si possa far valere sempre e comunque.
 

H&F

Membro Assiduo
Professionista
se non sbaglio,e ripeto se non sbaglio,il patto di riservato dominio prevede,in caso di insolvenza del conduttore/futuro compratore la possibilita' per il venditore di retrocedere solo se il primo e' insolvente di molto e prevede anche un eventuale risarcimento o rimborso a favore del conduttore...
Cordilamente ti ripeto l'invito fattoti di andare a leggere la, a mio modesto parere, pasticciata discussione su immobilio in corso.

Mi fa piacere leggere che tu cerchi di applicare gli articoli del Codice Civile Sezione II relativa alla vendita di beni mobili, e pensoperme, sostenitore dell'applicabilità di essi agli immobili, : non era proprio semplicemente così..... se ben rocordo bene adesso non saprei precisartelo.
Per i beni mobili, per i quali è stata scritta la Sezione II, quindi valevole solo nelcaso di beni mobili, è prorio scritto: di una rata.....semprechè......1/8...
Non posso copiarti il testo Del Codice Civile, perchè non sono in studio per qualche giorno e non mi sono portato dietro quel "malloppone" di libro.

Leggiti, per favore, la discussione su immobilio : patto di riservato dominio.
Io sostengo la non applicabilità, degli articoli del Codice Civile Sezione II-dei beni mobili. ai beni immobili.
La tesi contraria ha prodotto finora un articolo di www.diritto.it, attribuendogli il valore di "autorevole fonte".
Ho riscontrato ed è documentabile (fornito elementi in CP a Granducato)che l'articolo su diritto.it è di un giovane professionista del settore finanziario, che all'epoca dell'articolo 2010 aveva circa 27 anni, fresco di studi e con le giuste ambizioni ed entusiasmi di chi inizia la sua "vita professionale". L'autore, mostrando una grande e rara onestà intellettuale, ha confermato che si tratta di una sua opione, senza volere citare riferimenti bibliografici.
Un altro articolo su interent è parimenti di fonte molto giovanile (2 iscritti da poco all'ordine degli avvocati).
Nessuno sul forum ha prodotto ancora un testo di "auterevole fonte".
Io ho prodotto il Codice Civile.
I favorevoli alla tesi sono liberi di pensare quello che vogliono e possono liberamente sperare che altri ci credono.
Io non ci credo.
 

H&F

Membro Assiduo
Professionista
...non conosco il tuo caso specifico quindi non saprei cosa risponderti....
tieni presente ad ad ogni modo,che nero su bianco si puo' tutto mettre cio' che si vuole,ma cio' non toglie che eventuali clausule e pattuizioni contrattuali dinanzi ad un giudice possono essere ritenute inefficaci poiche' non aderenti con le disposizioni piu' generali previste nell'ordinamento giuridico....
quindi ok clausule che ti tutelino, ma non pensare che tutto cio' che si scrive lo si possa far valere sempre e comunque.
Sono con te nel sconsigliare tarta82 di fare da cavia per esperimenti giuridici e soprattutto con un costruttore, categoria molto a rischio.
tarta82 dovrebbe farsi assistere da uno studio legale primario e non so valga la pena. Nel settore siamo ancora al livello di ricercatori universitari di diritto.
 

spitaleri

Membro Attivo
Agente Immobiliare
non so' se il patto di riservato dominio sia applicabile o no anche ai beni immobili, ma so' come sono fatti alcuni contratti di affitto con riscatto,e non vengono strutturati basandosi sulla norma relativa il patto di riservato dominio....
vengono semplicemente "incrociati" 2 contratti tipici:un normale contratto di locazione e un preliminare di compravendita,strutturandoli in maniera tale che venga fuori,di fatto,un affitto con riscatto.
Il discorso e' che secondo alcuni questo "incrocio" ,in caso di controversia,possa venire interpretato da un giudice come un unico contratto atipico,e quindi assoggettabile alle norme del patto di riservato dominio (contratto tipico).Tutto cio' potrebbe avvenire perche' gli stipulanti altro non fanno che sottoscrivere un patto di riservato dominio "camuffato" da contratto di locazione piu' preliminare di compravendita,e i giudici quando giudicano guardano le intenzioni.
Tutto cio' ovviamente non so' se e' poi ripercorribile nella realta' poiche' non essendoci sentenze precedenti aventi per oggetto questi temi ad oggi si possono fare solo previsioni e ipotesi.
 

H&F

Membro Assiduo
Professionista
non so' se il patto di riservato dominio sia applicabile o no anche ai beni immobili, ma so' come sono fatti alcuni contratti di affitto con riscatto,e non vengono strutturati basandosi sulla norma relativa il patto di riservato dominio....
vengono semplicemente "incrociati" 2 contratti tipici:un normale contratto di locazione e un preliminare di compravendita,strutturandoli in maniera tale che venga fuori,di fatto,un affitto con riscatto.
Il discorso e' che secondo alcuni questo "incrocio" ,in caso di controversia,possa venire interpretato da un giudice come un unico contratto atipico,e quindi assoggettabile alle norme del patto di riservato dominio (contratto tipico).Tutto cio' potrebbe avvenire perche' gli stipulanti altro non fanno che sottoscrivere un patto di riservato dominio "camuffato" da contratto di locazione piu' preliminare di compravendita,e i giudici quando giudicano guardano le intenzioni.
Tutto cio' ovviamente non so' se e' poi ripercorribile nella realta' poiche' non essendoci sentenze precedenti aventi per oggetto questi temi ad oggi si possono fare solo previsioni e ipotesi.
Ti sarei grato se questo tuo ottimo interevento lo posti a granducato, che è a conoscenza della diatriba giuridica in corso in altra discussione.
Io stimo granducato e vorri sapesse che non sono solo io che dico certe cose ma che anche spitaleri, da bologna, è sulla mia stessa lunghezza d'onda.
 

spitaleri

Membro Attivo
Agente Immobiliare
...sicuramente lo vedra'.....
comunque tieni presente,che ad oggi e' quasi impossibile dire che sia giusta una cosa piuttosto che un'altra ma solo fare ipotesi piu' o meno verosimili.....
dobbiamo aspettare che si formi una giurisprudenza consolidata su casi del genere passati in giudicato in italia.
 

H&F

Membro Assiduo
Professionista
...sicuramente lo vedra'.....
comunque tieni presente,che ad oggi e' quasi impossibile dire che sia giusta una cosa piuttosto che un'altra ma solo fare ipotesi piu' o meno verosimili.....
dobbiamo aspettare che si formi una giurisprudenza consolidata su casi del genere passati in giudicato in italia.
Ma appunto concordo che allo stato attuale sole le cavie si metterebbero su queste strade innovative.
Io contesto che venga suggerito a diegobr, in quella discussione, che l'uovo di Colombo si chiami "patto di riservato dominio" etc.
e qualcuno ha scritto che voglio contestare l'incontestabile.
Allora tu sei altrettando contestabile. O ci sono figli e figliastri ?

Non immagini quanto mi hai reso contento con i tuoi interventi. :stretta_di_mano::birra:

PS. a granducato ho già segnalato io il tuo intervento, ed anche ad altri. Sai non si sa mai una disattenzione.
La pubblicità è importantissima.
 
S

smoker

Ospite
Ho riscontrato ed è documentabile (fornito elementi in CP a Granducato)che l'articolo su diritto.it è di un giovane professionista del settore finanziario, che all'epoca dell'articolo 2010 aveva circa 27 anni, fresco di studi e con le giuste ambizioni ed entusiasmi di chi inizia la sua "vita professionale". L'autore, mostrando una grande e rara onestà intellettuale, ha confermato che si tratta di una sua opione, senza volere citare riferimenti bibliografici.
Un altro articolo su interent è parimenti di fonte molto giovanile (2 iscritti da poco all'ordine degli avvocati).
Nessuno sul forum ha prodotto ancora un testo di "auterevole fonte".
Io ho prodotto il Codice Civile.

Utilizzare l' anagrafe e la "fresca" iscrizione all' albo professionale per contestare parere su specifico argomento lo trovo esilarante........

Condivido il tuo concetto di stare molto attenti nell' utilizzare queste forme contrattuali e comunque sotto l' occhio di persona esperta......


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