raffa85

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Salve, prendendo spunto da altre discussioni mi sono posto questo interrogativo e vorrei sapere cosa ne pensate:

è usuale e corretto, secondo me, vincolare le proposte all' accettazione del mutuo per evitare di mettere nei problemi gli acquirenti, ma questi ultimi si devono accontentare di un mutuo qualsiasi o la proposta è vincolata all' accettazione del mutuo da loro scelto?

Se quel mutuo che è stato proposto dal loro amico che lavora in banca e che ha condizioni favorevolisime viene bocciato e noi attraverso la nostra convenzione con la banca con cui collaboriamo da anni riusciremmo a fergli prendere un tasso leggermente peggiore ma comunque la cifra che a loro serve per acquistare casa, non avremmo il diritto alla provvigione in quanto è diventata una loro libera scelta ritirarsi dalla trattativa?

E, in questo caso, lasciandoli scegliere non saremmo scoretti nei confronti del proprietario che ci ha tenuto fermo l' immobile per due mesi ed ha perso l' affare?
 

roberto.spalti

Membro Senior
Agente Immobiliare
Secondo me è importante che chi si presenta in agenzia per acquistare casa usufruendo di un mutuo "importante" rispetto alla cifra di acquisto (parlo di percentuale) sia in possesso almeno di una pre delibera basata sul reddito, altrimenti è un cliente su cui non vale neanche la pena di investire del tempo.
Il mio discorso non deriva da classismo nei confronti di un potenziale acquirente ma dal fatto che, essendo finiti i tempi dei mutui 110%, è bene che un acquirente sappia quanto la sua banca è disposta ad erogargli (cifra complessiva e % sul valore della casa); se un acquirente ha possibilità di accedere ad un mutuo da 100.000€ è inutile che gli faccia vedere case da 105.000 perché non ha possibilità di acquistarle.
Il mio consiglio ai clienti acquirenti che si presenmtano in agenzia è, sempre: hai chiesto quanto puo iottnere di mutuo? da lì partiamo.
 
A

Abakab

Ospite
non avremmo il diritto alla provvigione in quanto è diventata una loro libera scelta ritirarsi dalla trattativa?

Ciao Raffa .... direi di no, non puoi conoscere le potenzialità economiche di una famiglia che probabilmente aveva visto nel trattamento speciale dell'amico come l'unica possibilità di acquistare casa ... andata male. Parto sempre dal presupposto che chi vuole comprare non si lasci scappare l'opportunità di poterlo fare a fronte di un mutuo che sia però sostenibile, amico si amico no .

non saremmo scoretti nei confronti del proprietario che ci ha tenuto fermo l' immobile per due mesi ed ha perso l' affare?

Perchè scorretti ? Firmando un proposta vincolata al mutuo il venditore è ben conscio che questo potrebbe essere non dato.
E' mia abitudine, in questi casi, stabilire una data entro la quale il proponente dovrà darmi comunicazione della delibera o meno garantendo al venditore una risposta definitiva per quella data. Ciao!
 

thebonz

Nuovo Iscritto
Alcuni operatori si stanno muovendo per richiedere - già al momento del compromesso - la perizia "bancaria", direttamente alle società che in outsourcing forniscono questo servizio agli istituti.
Conoscendo da subito che valore la banca (che deve tutelarsi dall'insolvenza) attribuirà a quel sottotetto (percepito però dall'acquirente come mansarda), o a quella cantina venduta come tavernetta, l'agente immobiliare può infatti capire quando rischia di "perdere tempo" su quel tipo di lotto oppure quando può valutare di non vincolare la proposta al mutuo.
In questo modo, questi operatori non solo guadagnano un vantaggio competitivo nei confronti del mercato, ma riescono anche a fornire al proprio cliente una maggior tutela e trasparenza su quanto stanno per comprare, riducendo l'ansia degli ultimi giorni prima del rogito.
 

Livingston69

Membro Attivo
Mediatore Creditizio
E quando?? Qui da me vanno alla grande... Più difficili di prima ma sempre in voga...

scherzi vero????????:shock::shock::shock::shock:

Aggiunto dopo 2 minuti :

Alcuni operatori si stanno muovendo per richiedere - già al momento del compromesso - la perizia "bancaria", direttamente alle società che in outsourcing forniscono questo servizio agli istituti.
Conoscendo da subito che valore la banca (che deve tutelarsi dall'insolvenza) attribuirà a quel sottotetto (percepito però dall'acquirente come mansarda), o a quella cantina venduta come tavernetta, l'agente immobiliare può infatti capire quando rischia di "perdere tempo" su quel tipo di lotto oppure quando può valutare di non vincolare la proposta al mutuo.
In questo modo, questi operatori non solo guadagnano un vantaggio competitivo nei confronti del mercato, ma riescono anche a fornire al proprio cliente una maggior tutela e trasparenza su quanto stanno per comprare, riducendo l'ansia degli ultimi giorni prima del rogito.

la cosidetta pre delibera ..o delibera reddituale??
 

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