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  1. lalla

    lalla Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    Ciao a tutti.
    Tizio formula proposta di acquisto con versamento di una somma (assegno) che il venditore accetta.
    L'assegno (non intestato) però viene trattenuto dall'agenzia immobiliare e al venditore ne viene rilasciata copia.
    Succesivamente viene firmato un preliminare che però viene risolto perchè l'acquirente non si presenta alla data fissata per il rogito.
    Può il venditore chiedere che l'agenzia gli consegni l'assegno versato con la propiosta d'acquisto? L'agenzia si rifiuta dicendo che la somma non spetta al venditore...
    Grazie.
     
  2. alessandro66

    alessandro66 Membro Senior

    Privato Cittadino
    Nel quesito manca l'elemento fondamentale...la somma versata dal proponente acquirente a che titolo è stata corrisposta?

    Che cosa è stato scritto sulla proposta? E' a titolo di caparra confirmatoria o acconto provvigione?

    La proposta si tramuta in preliminare di compravendita alla data di accettazione o rimanda ad un successivo preliminare?

    L'agenzia ha sottoscritto l'impegno a consegnare la somma al promissario venditore al momento dell'accettazione (in realtà al momento in cui il proponete acquirente è a conoscenza che la proposta è accettata)?

    Nella proposta vi era qualche clausola risolutiva?
     
  3. Wile

    Wile Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Primo. Bloccare IMMEDIATAMENTE l'assegno. Doveva essere intestato ESCLUSIVAMENTE al venditore e consegnato IMMEDIATAMENTE alla firma del preliminare. Avete fatto un casino con il preliminare di preliminare, ma mi auguro che il secondo sia stato fatto senza nessun riferimento alla proposta. C'e' il rischio che il compromesso sia invalidabile.
    A questo punto l'AI potrebbe intestarsi l'assegno, incassare ed andare ai Caraibi . Ma il venditore, come ha fatto ad accettare solo copia dell'assegno??? All'accettaziopne della proposta (meglio, del compromesso) puo' incassare IMMEDIATAMENTE l'assegno.
    Resta il fatto che il compratore non si e' presentato al rogito, ergo ha rinunciato all'acquisto. Spero non si tratti di una richiesta di mero rinvio. Il venditore puo' quindi trattenersi la caparra, PERO' deve pagare l'AI. Questi potrebbe dire che l'assegno in questione copre la sua provvigione, intestandoselo. Ma e' una procedura fuori di testa. E a chi sarebbe poi attrribuibile? Al venditore a cui DOVEVA essere intestato o all'acquirente che l'ha firmato?? No, no, fermate tutto, per carita'...:shock::shock:

    Concordo. Servono altri dati. La cosa ha comunque gia' connotazioni di "paciugo".
     
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  4. lalla

    lalla Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    Rispondo a Alessandro66.
    La proposta indica che la somma viene versata "a titolo di buona volontà dell'acquisto" e che "non ci saranno altri pagamenti fino all'atto notarile". Null'altro.
    La proposta non è stata sottoscritta dall'agenzia, ma solo dalle parti. Grazie
     
  5. Manzoni Maurizio

    Manzoni Maurizio Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    ciao, che proposta !!!!!!!:shock:
     
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  6. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare

    :shock::shock::shock::shock::shock:
     
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  7. lalla

    lalla Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    Non entro nel merito del lavoro fatto dall'agenzia immobiliare nel redigere una simile proposta...
    Ritengo che nell'ottica dell'interpretazione della volontà contrattuale delle parti, la somma dovesse essere intesa come anticipo sul prezzo e, pertanto, possa essere legittimamente richiesta dal venditore.
    Cosa ne pensate?
     
  8. arma65

    arma65 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    se si intende anticipo sul prezzo il venditore non ha diritto a riscuotere l'assegno ... diverso è il discorso se è invece caparra confirmatoria ... ma purtroppo a me sembra che sia stato scritto qualcosa di diverso e molto vago
     
  9. alessandro66

    alessandro66 Membro Senior

    Privato Cittadino
    "a titolo di buona volontà all'acquisto" mi giunge nuova, io la interpreto come "acconto prezzo"...sicuramente sarà il caso di consultare un legale ma, se è come penso io, essendo un acconto prezzo, come tale va restituito nel momento che l'affare non si conclude.
    Nel caso specifico poi, l'assegno non era stato neppure consegnato dopo l'accettazione (e i motivi mi sfuggono, scusa ma che proposta è? Tanto valeva farla verbale...), quindi l'assegno va riconsegnato al proponente acquirente (si sa, almeno, il motivo del ripensamento?) nei confronti del quale, il venditore potrebbe fare richiesta di danni (se ci sono stati, ovviamente...).
    E comunque, anche nel caso la somma fosse stata a titolo di caparra confirmatoria ma mai consegnata, sarebbe dovuta essere restituita al proponente acquirente perché noi non siamo il giudice e solo lui può sentenziare in merito e sempre che venga interpellato dalla parte adempiente.
    Ho avuto problemi su una proposta accettata ma vincolata al mutuo del proponente acquirente e la caparra è stata consegnata a deposito fiduciario all'agenzia che ha preso l'impegno di non consegnarla al venditore fino ad esito positivo della richiesta di mutuo. Purtroppo i documenti reddituali dell'acquirente erano taroccati e la sua richiesta è stata rigettata dalla Banca.
    I signori hanno pagato la penale per malafede contrattuale ma a mia domanda all'avvocato, su cosa dovessi farci con l'assegno che avevamo in deposito fiduciario, mi ha risposto come sopra...
     
  10. Wile

    Wile Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Meglio entrarci invece.
    Ha fatto tutto tranne che ilo suo lavoro.
    Una proposta-non proposta, con un similcontratto che non si capisce bene cosa sia o cosa voglia significare, con un assegno senza intestatario (e quindi irregolare secondo il TUIR) e neanche consegnato al venditore.

    Chi puo' interpretare la volonta' contrattuale e' un giudice, non sei tu e neanche un forum. E cosa vuoi che dica un giudice di un pastrocchio simile?!?!? Ben che vada dichiarera' valido il preliminare, ceh se ben capisco e' stato fatto SENZA CAPARRA (ma siamo pazzi?!?!?:shock::shock:) e l'unica cosa a questo punto chiara e' che dovete pagare provvigione all'AI, null'altro si devono le parti visto l'assenza di caparre e/o anticipi non si sa a quale titolo (di buona volonta'??) e che l'unico contratto valido e' il preliminare.

    Senza altre info mi sa di raggiro... Spero di interpretare al solito male ed affrettatamente.
     
  11. alessandro66

    alessandro66 Membro Senior

    Privato Cittadino
    Non so, in questo caso, quanto sia scontato il diritto alla provvigione...è vero che le parti sono pervenute ad un accordo (e che accordo!) per l'intervento del mediatore, è vero che la mancata esecuzione del contratto non fa venir meno il diritto alla provvigione ma è pur vero che una simile situazione è imputabile, oltre alla malafede del proponente acquirente, anche all'ingenuità (voglio essere buono e garantista...) del mediatore.
    Nel caso specifico non penso che il venditore sia obbligato a pagare la provvigione (ci potrebbero essere gli estremi, questo si ma dubito fortemente che, in un'eventuale causa, il Giudice condanno il proprietario a pagare la provvigione per un simile servizio...), mentre per l'acquirente la vedo un'attimo più sgorbutica la situazione...
     
  12. Giulina

    Giulina Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Ma siamo nel terzo millennio e firmiamo assegni senza intestazione ??????
    La prossima volta firmiamo pure un assegno in bianco !
    Ma parliamo prima con questi AI santo cielo ! Ma andiamo da due tre cinque e chiediamo informazioni. Se siamo ignoranti ci si informa prima e non dopo .
    E non si firma. Io prima di firmare, mi dispiace, porto le carte dal notaio !
     
  13. Wile

    Wile Membro Attivo

    Privato Cittadino
    TUB... ma che ci avevo nella tastiera...:disappunto::disappunto:

    Aggiunto dopo 10 minuti :

    Tralasciamo la precedente promessa, che nulla vale di piu' che un semplice accordo verbale, con tanto di assegno alla fata turchina.
    Comunque un contratto tra le parti a effetti obbligatori (il compromesso) e' stato stipulato. Il grosso problema e' che non e' stabilito un risarcimento del danno da recesso (che solitamente e' proprio la caparra confirmatoria), che, stando alle scarse informazioni, sembra non essere stata versata. Rimane il fatto che entrambi si possono rivalere sull'altro per ottenere il risarcimento dei danni, in quanto comunque un compromesso e' stato firmato e l'assenza di acconti o di caparre non penso renda invalido il contratto, solo sono minori le tutele delle parti, che dovranno andare giocoforza tramite tribunale per vedere soddisfatte le proprie ragioni.

    Aspettando conferme sui reali contenuti del compromesso, IMHO l'AI, a malincuore, ha fatto (anche se indecentemente e con intenti discutibili) il proprio lavoro.

    Comunque una vigorosa segnalazione dell'AI alla camera di commercio (e alla sua eventuale federazione) e' d'obbligo. Questo e' un pericolo pubblico a piede libero...:rabbia:
     
    A andrea boschini piace questo elemento.
  14. andrea boschini

    andrea boschini Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    termine di acquisto a me ignoto:shock: e anche a Google:^^:
     
  15. Wile

    Wile Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Potrebbe anche trattarsi di una puntuazione, una dichiarazione d'intenti, in un altro forum si stava verificando come utilizzarla in luogo di una proposta d'acquisto senza che diventasse automaticamente compromesso e senza essere "preliminare di preliminare", ma alla luce dei fatti e' stata ritenuta inadeguata per grossi problemi a livello giuridico sull'interpretazione.

    In questo caso, non mi sembra comunque una "puntuazione", ma una semplice "bullshit"...
     
  16. alessandro66

    alessandro66 Membro Senior

    Privato Cittadino
    Non vedo come l'acquirente possa accampare richieste di danni, visto e considerato che non si è presentato all'atto...semmai il venditore che, da questo comportamento, potrebbe averli subiti.
    Un impegno reciproco l'hanno preso e la mancanza di penali non invalida gli accordi ma credo che il venditore possa chiedere unicamente i danni e sempre che il famoso assegno (non intestato) sia considerato un acconto prezzo, io ci vedo la malafede (è aggiungo spudorata!) dell'acquirente che, indubbiamente, non è uno sprovveduto...a differenza del mediatore e di tutti i suoi colleghi dell'agenzia.
    Ribadisco che, secondo me, la provvigione all'acquirente va chiesta, forse ci sono gli estremi per chiederla pure al venditore ma se fossi al posto del mediatore stringerei alleanza con lui per tutelare i reciproci interessi...la faccia di bronzo per chiedergli i soldi non ce l'avrei proprio...una figura di m____a è più che sufficiente!
     

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