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Sturm_und_Drang

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Buongiorno,
mia suocera sta per vendere casa.
E' già stato sottoscritto e trascritto preliminare di vendita e il 28 Febbraio è fissato il rogito definitivo.
L'acquirente - che fino ad oggi non ha rispettato gli impegni presi - ci ha fatto scrivere dal suo avvocato che pretende di vedere l'immobile un'ora prima del rogito per constatare lo stato dei luoghi.
Tale sopralluogo non è previsto in alcun accordo.

Preciso che il prezzo di compravendita è di 760.000,00 euro e l'immobile non è ristrutturato, ma un pò da rivedere (l'ultima ristrutturazione risale a circa 30 anni fa).

L'acquirente pretende che lasciamo cassaforte, tavolo di marmo della cucina (perché incastrato al muro) e perfino l'impianto di allarme.
Nel preliminare, tuttavia, c'era soltanto l'obbligo di lasciare i sanitari e gli arredi dei bagni. Nient'altro.

Adesso secondo noi l'acquirente pretende di rivedere la casa (ha già fatto 4 accessi e scattato mille fotografie senza il nostro consenso) un'ora prima del rogito per arrivare poi dal notaio a dire che ha visto un buchino nel muro e obbligarci a rivedere il prezzo.

Cosa dobbiamo fare?
Ci consigliate di far rivedere la casa?
Se non gliela facciamo rivedere e l'acquirente non si presenta al rogito cosa succede?
Se pretende di pagare di meno?

Grazie per chi risponderà.
 

marchesini

Membro Assiduo
Privato Cittadino
Se durante la vendita fino alla sottoscrizione del preliminare ti sei fatto assistere da un'agenzia parlane con loro.
Se è un'azione di disturbo dell'acquirente per "tirare" sul prezzo e se tutti i passi precedenti sono stati correttamente formalizzati non rischi niente.
 

Giuseppe Di Massa

Membro Assiduo
Agente Immobiliare
Buongiorno,
mia suocera sta per vendere casa.
E' già stato sottoscritto e trascritto preliminare di vendita e il 28 Febbraio è fissato il rogito definitivo.
L'acquirente - che fino ad oggi non ha rispettato gli impegni presi - ci ha fatto scrivere dal suo avvocato che pretende di vedere l'immobile un'ora prima del rogito per constatare lo stato dei luoghi.
Tale sopralluogo non è previsto in alcun accordo.

Preciso che il prezzo di compravendita è di 760.000,00 euro e l'immobile non è ristrutturato, ma un pò da rivedere (l'ultima ristrutturazione risale a circa 30 anni fa).

L'acquirente pretende che lasciamo cassaforte, tavolo di marmo della cucina (perché incastrato al muro) e perfino l'impianto di allarme.
Nel preliminare, tuttavia, c'era soltanto l'obbligo di lasciare i sanitari e gli arredi dei bagni. Nient'altro.

Adesso secondo noi l'acquirente pretende di rivedere la casa (ha già fatto 4 accessi e scattato mille fotografie senza il nostro consenso) un'ora prima del rogito per arrivare poi dal notaio a dire che ha visto un buchino nel muro e obbligarci a rivedere il prezzo.

Cosa dobbiamo fare?
Ci consigliate di far rivedere la casa?
Se non gliela facciamo rivedere e l'acquirente non si presenta al rogito cosa succede?
Se pretende di pagare di meno?

Grazie per chi risponderà.
Sembrate ai ferri corti, vendita tra privati? Di solito con l'agenzia non capitano queste situazioni kafkiane, In ogni caso se vedendo l'immobile non lo volesse più (salvo ragioni concrete) perderebbe la caparra.
 

n3m3six78

Membro Assiduo
Privato Cittadino
Contano gli accordi scritti , tutto il resto è una concessione e non una imposizione . Chiaritelo così non si fa film mentali. Il fatto che voglia vedere l'immobile prima è una richiesta ragionevole , la presenza dell'avvocato non deve intimorirvi
 

Sturm_und_Drang

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
L'Agenzia c'è, ma l'acquirente - che a differenza nostra ha già versato la provvigione (mentre noi la verseremo dopo il rogito definitivo) - ha voluto far fuori subito l'agente immobiliare e trattare direttamente con noi.

Da contratto non erano previsti ulteriori accessi.
Dovevamo inoltre lasciare i bagni completi di arredo e sanitari.

Abbiamo consentito ulteriori due accessi.
Adesso ne pretende uno ulteriore, per verificare che lasciamo questo tavolo, la cassaforte murata e l'allarme.

Io sono per non fargliela vedere.
Mi ha veramente sfibrata!
 

Jan80

Membro Assiduo
Professionista
Considera anche che i 4 ingressi e le mille fotografie già scattate giocheranno a suo sfavore, dato che sono prova che l'acquirente conosceva benissimo lo stato dei luoghi per i quali ha fatto l'offerta.
Se comunque vuole tirare sul prezzo lo farà indifferentemente da questo ultimo ingresso: il consiglio migliore è quello di parlarne con l'Agenti Immobiliari su come stiano le cose.
 

Rudyaventador

Membro Attivo
Professionista
Mi spiace dissentire ma legalmente , ha diritto ala constatazione dei luoghi in prossimità del rogito, la circostanza che abbia già visionato l immobile mille volte è irrilevante , ancorchè concordo forse esagerata, in quanto rileva il tempo in relazione alla prossimità del rogito.
Del resto nel rogito l acquirente sottoscrive che ha preso visione e trovato di suo gradimento l immobile nello stato di fatto ( e di diritto che è solo una formula di stile quest ultima) in cui si trova ( al momento del rogito e non ad una data x-1 ).

Per contro la circostanza che trovo anomala è che in un immobile da ristrutturare completamente essendo come affermato l ultima ristrutturazione risalente a 30 anni fa, si preoccupi dell impianto di allarme ( che presumo datato) e della cassaforte , non è che gli sposta il costo della ristrutturazione ...
 

francesca63

Membro Senior
Privato Cittadino
L'acquirente - che fino ad oggi non ha rispettato gli impegni presi - ci ha fatto scrivere dal suo avvocato che pretende di vedere l'immobile un'ora prima del rogito per constatare lo stato dei luoghi.
Quali sono gli impegni presi non rispettati?
Perché addirittura l’avvocato, per una visita prima del rogito?
Avete già discusso per altri motivi?
Adesso ne pretende uno ulteriore, per verificare che lasciamo questo tavolo, la cassaforte murata e l'allarme.
Quindi il problema non è tanto l’accesso, ma gli oggetti che lui vorrebbe e voi non volete lasciare.
Premesso che mi pare normale che voglia vedere la casa prima del rogito, non mi pare plausibile discutere su cose che hanno un valore limitato, per entrambe le parti.
Quindi qual’è il motivo di contrasto “reale”?
 

Sturm_und_Drang

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Dunque, la vicenda è piuttosto complessa.
In sostanza l'agenzia non ha fatto firmare una buona proposta a mia suocera, perché a fronte di un prezzo di 760.000,00 euro è stato dato soltanto un acconto di 15.000,00.
Noi avevamo chiesto un ulteriore caparra di 20.000,00 euro (e inizialmente l'acquirente ci aveva detto ok, bastava che fosse verificata la cancellazione di un'ipoteca e arrivasse la relazione del tecnico di conformità urbanistica e catastale).

Quando entrambe queste condizioni si sono verificate, noi abbiamo chiesto i 20.000,00 euro ma a quel punto si è tirato indietro.

Le cose che ci hanno dato fastidio sono state:
- non avere abbastanza soldi per pagare gli arretrati che avevamo;
- che la promessa di un ulteriore acconto non sia stata rispettata;
- che l'acquirente abbia preteso di rivedere l'immobile altre quattro volte e abbia scattato decine e decine di soldi (quando la casa era piena di opere d'arte e oggetti di valore, le cui foto potrebbero finire in chissà quali mani);
- che da accordi dovessimo lasciare solo i bagni completi ma poi, con modi molto arroganti e dietro minaccia di avvocato, l'acquirente abbia preteso che fossero lasciati ulteriori oggetti.

Condivido il fatto che si litiga per stupidaggini e, infatti, io sono dell'idea di lasciare tutto.
Tuttavia il mio timore è che questo acquirente non abbia i soldi, voglia vedere la casa prima del rogito insieme al suo avvocato per inventarsi chissà quali danni (la casa era piena di quadri antichi, è ovvio che le pareti non sembrano dipinte a nuovo!) e alla fine pretendere di abbassare il prezzo.

Che cosa dobbiamo fare secondo voi?

PS: quale sarebbe l'articolo di legge che ci obbliga a far vedere la casa 1 ora prima del rogito. La casa è stata vista anche un mese fa!

Grazie
 

Rudyaventador

Membro Attivo
Professionista
Dunque, la vicenda è piuttosto complessa.
In sostanza l'agenzia non ha fatto firmare una buona proposta a mia suocera, perché a fronte di un prezzo di 760.000,00 euro è stato dato soltanto un acconto di 15.000,00.
Noi avevamo chiesto un ulteriore caparra di 20.000,00 euro (e inizialmente l'acquirente ci aveva detto ok, bastava che fosse verificata la cancellazione di un'ipoteca e arrivasse la relazione del tecnico di conformità urbanistica e catastale).

Quando entrambe queste condizioni si sono verificate, noi abbiamo chiesto i 20.000,00 euro ma a quel punto si è tirato indietro.

Le cose che ci hanno dato fastidio sono state:
- non avere abbastanza soldi per pagare gli arretrati che avevamo;
- che la promessa di un ulteriore acconto non sia stata rispettata;
- che l'acquirente abbia preteso di rivedere l'immobile altre quattro volte e abbia scattato decine e decine di soldi (quando la casa era piena di opere d'arte e oggetti di valore, le cui foto potrebbero finire in chissà quali mani);
- che da accordi dovessimo lasciare solo i bagni completi ma poi, con modi molto arroganti e dietro minaccia di avvocato, l'acquirente abbia preteso che fossero lasciati ulteriori oggetti.

Condivido il fatto che si litiga per stupidaggini e, infatti, io sono dell'idea di lasciare tutto.
Tuttavia il mio timore è che questo acquirente non abbia i soldi, voglia vedere la casa prima del rogito insieme al suo avvocato per inventarsi chissà quali danni (la casa era piena di quadri antichi, è ovvio che le pareti non sembrano dipinte a nuovo!) e alla fine pretendere di abbassare il prezzo.

Che cosa dobbiamo fare secondo voi?

PS: quale sarebbe l'articolo di legge che ci obbliga a far vedere la casa 1 ora prima del rogito. La casa è stata vista anche un mese fa!

Grazie
La domanda è mal posta , e sono un avvocato pertanto non intervengo per dispute di opinioni, ad ogni modo se vuoi una fonte diciamo diciamo da principi generali del ordinamento .....ma per assurdo, se l acquirente scrivesse in rogito che acquista nello stato di fatto e trova di suo gradimento alla data x , ti esporrebbe successivamente a contestazioni relativamente al tempo intercorrente la data x ed il rogito.
All' atto pratico se non la fai visionare in prossimità del rogito lui ha giustificato motivo per recedere e tu restituire il doppio della caparra .

Quanto a strumentalizzazioni circa la pretesa e dovuta visita , che se negata avrebbe un apprezzamento a te sfavorevole in un contenzioso , premesso che parliamo di un immobile da ristrutturare, un danno che desse diritto alla riduzione di prezzo , dovrebbe avere caratteristiche di oggettivo apprezzamento. Una disputa del genere quindi non avrebbe fondamento per una macchia su un muro o circostanze similari ( in relazione alla vetustità 30ennale del immobile ). In genere tali dispute si risolvono in un contenzioso ove sulla base di una CTU il Giudice sostanzialmente , oltre agli altri elementi necessari, emetterebbe la decisione.

A mio modesto avviso , vi sottopongo alcune riflessioni, mi sembra che il fondamento delle frizioni siano di natura relazionale e comportamentale e non sostanziale , a quanto sembra innescate da qualche scorrettezza, a prescindere da chi abbia torto o ragione , ma si è instaurata una "tipica" litigiosità tra di voi, ove sarebbe opportuno placare un po i toni atteso anche che pur sempre avete un affare che sta giungendo al sua conclusione e non sarebbe opportuno imbarcarsi in situazioni che per voi venditori potrebbero sfociare in tempi lunghi con un immobile bloccato , nel caso di contenzioso con tempi e costi.. e mi permetto di dire a mio avviso , che tenuto conto del attuale crisi del mercato immobiliare , visto l importo e la platea ristretta di acquirenti con tale disponiilità ( a cui aggiungere anche una ristrutturazione importante) in relazione all offerta si dovrebbe perseguire di non perdere l acquirente seppur poco gradito ; è un affare non un matrimonio.
 

PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
Dunque, la vicenda è piuttosto complessa.
In sostanza l'agenzia non ha fatto firmare una buona proposta a mia suocera, perché a fronte di un prezzo di 760.000,00 euro è stato dato soltanto un acconto di 15.000,00.
Noi avevamo chiesto un ulteriore caparra di 20.000,00 euro (e inizialmente l'acquirente ci aveva detto ok, bastava che fosse verificata la cancellazione di un'ipoteca e arrivasse la relazione del tecnico di conformità urbanistica e catastale).

Quando entrambe queste condizioni si sono verificate, noi abbiamo chiesto i 20.000,00 euro ma a quel punto si è tirato indietro.

Le cose che ci hanno dato fastidio sono state:
- non avere abbastanza soldi per pagare gli arretrati che avevamo;
- che la promessa di un ulteriore acconto non sia stata rispettata;
- che l'acquirente abbia preteso di rivedere l'immobile altre quattro volte e abbia scattato decine e decine di soldi (quando la casa era piena di opere d'arte e oggetti di valore, le cui foto potrebbero finire in chissà quali mani);
- che da accordi dovessimo lasciare solo i bagni completi ma poi, con modi molto arroganti e dietro minaccia di avvocato, l'acquirente abbia preteso che fossero lasciati ulteriori oggetti.

Condivido il fatto che si litiga per stupidaggini e, infatti, io sono dell'idea di lasciare tutto.
Tuttavia il mio timore è che questo acquirente non abbia i soldi, voglia vedere la casa prima del rogito insieme al suo avvocato per inventarsi chissà quali danni (la casa era piena di quadri antichi, è ovvio che le pareti non sembrano dipinte a nuovo!) e alla fine pretendere di abbassare il prezzo.

Che cosa dobbiamo fare secondo voi?

PS: quale sarebbe l'articolo di legge che ci obbliga a far vedere la casa 1 ora prima del rogito. La casa è stata vista anche un mese fa!

Grazie
Fossi in te non mi straccerei le vesti piu di tanto.

Mostragli la casa senza alcun problema e senza nemmeno dargli troppa importanza.

Se puoi non presentarti neanche.
Mandando un tuo ambasciatore.

Uno che non sa un bel nulla, ne della casa ne del contratto, che ne regola il trasferimento.

Quando avranno finito e saranno andati via, che ti facciano sapere, che cosa intendono fare.
 

Luciano88

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Solo un appunto: io due anni fa ho comprato casa a poco più di 120'000 euro e sono stato ascoltato e trattato molto bene dall' agenzia. Se mai dovessi vendere una casa da 760'000 come minimo pretenderei i guanti bianchi.
Dall' alto della tua posizione di cliente, su certi atteggiamenti dell' agenzia avresti potuto alzare quanto meno la voce, almeno finché potevi decidere cosa e come.
 

ingelman

Membro Supporter
Agente Immobiliare
Comunque penso sia legittimo chiedere un sopralluogo prima della firma dell'atto definitivo di vendita.
Il proprietario dichiara che l'immobile è libero da cose e persone, già questa cosa andrebbe accertata.

Pensa se io acquirente una volta fatto l'atto d'acquisto e prendo possesso dell'immobile ricevendo le chiavi, (senza nessun sopralluogo preventivo) entro in casa e mi trovo la camera da letto arredata con la tata 30enne bionda ucraina dentro
ah ah ah ... na tragedia

Che faccio?
caccio la tata o chiedo la separazione da mia moglie comproprietaria al 50% ? :)

Scherzo :giocherellone:
 

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