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  1. lorecangiano

    lorecangiano Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Salve, ringraziando per l'efficienza di questo sito ho una domanda.

    Siamo tre figli, e mio padre che insieme a mia madre fece un atto di donazione a favore di mio fratello della nuda proprietà.

    Ora mio padre (che è usufruttario al 100%), ha deciso di vendere la casa, può farlo normalmente?
    Oppure ha bisogno della firma del figlio su cui fece l'atto di donazione, vita natural durante di mio padre?

    Non ne capisco molto di Usufrutto e Nudo Proprietario, vorrei capire come fare, grazie
     
  2. miciogatto

    miciogatto Membro Supporter

    Privato Cittadino
    Tuo padre puo' vendere cio' di cui e' proprietario, quindi solo l'usufrutto.
    Tuo fratello puo' vendere solo la nuda proprieta'.

    Quindi se volete vendere la casa per l'intera e piena proprieta', dal notaio dovranno firmare sia tuo padre, sia tuo fratello.


    Potrebbe esserci qualche problema a vendere per via della donazione ma questo e' altro discorso.
     
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  3. lorecangiano

    lorecangiano Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Ti ringrazio.
    Quindi, mio Padre per diventare proprietario al 100% come può fare per annullare la donazione fatta al figlio?
    Ho letto che si può revocare solo se il figlio ha commessio ingiurie verso il genitore.. (ciò non è accaduto).
    In caso se il figlio è d'accordo può essere consenziente a "non voler più" la donazione? e magari la cosa si fa più facile?
     
  4. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Ognuno è libero di fare le domande che crede: ma non mi pare bello da una parte scrivere che il padre vuole vendere e dall'altra scrivere che vuole lasciare la casa in parti uguali ai tre fratelli.

    In ogni caso mi pare di aver inteso che la donazione deve essere espressamente accettata entro un dato tempo. E non ho visto che il c.c. preveda una successiva rinuncia.

    Resta quindi solo una nuova vendita o donazione dei rispettivi diritti.
     
    A Bagudi piace questo elemento.
  5. MyRiver

    MyRiver Membro Junior

    Altro Professionista
    Per essere precisi al 100% bisognerebbe leggere l'atto di donazione per vedere se è stata effettuata in conto di legittima o di disponibile, comunque se fatta con atto pubblico e accettata dal donatario non può essere annullata d'iniziativa del donante. Proprietà e usufrutto si uniranno in capo al donatario dopo il decesso del donante. Gli altri eredi (anche al momento sconosciuti) potranno impugnare la donazione nell'arco di vent'anni dall'apertura della successione qualora si ritenessero danneggiati nei loro diritti. Per tale motivo, i beni donati sono di difficile commerciabilità e le banche difficilmente concedono mutui per l'acquisto. Se donatario e donante sono d'accordo per la vendita ognuno potrà vendere i propri diritti (l'uno la nuda proprietà, l'altro l'usufrutto), la moglie e gli altri figli, potrebbero costituirsi in atto per rinunciare ufficialmente a eventuali rivendiche sempreché l'acquirente sia d'accordo a correre il rischio di future impugnazioni da parte di eredi al momento sconosciuti. L'alternativa è la rinuncia alla donazione da parte del donatario (si può fare, sempre con atto pubblico) e la successiva vendita da parte dell'originario proprietario.
     
    A Maria Antonia piace questo elemento.
  6. lorecangiano

    lorecangiano Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    per Bastimento: in realta' siamo indecisi sul da farsi della casa per questo ho fatto due domande. per capirne di piu.

    Per MyRiver: per rinuncia alla Donazione intendi "atto di risoluzione per mutuo consenso", cioe che padre e figlio siano daccordo a sciogliere il contratto di donazione?
    Ho letto che si paga tipo 200€. qualcuno l'ha fatto?
    Dopo che il contratto si scioglie la casa deve essere venduta per forza o no?
     
  7. Luna_

    Luna_ Moderatore Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Le imposte che sconta il mutuo dissenso dono le stesse che sconta una normale donazione. Quindi 200 euro mi sembrano poche. Nemmeno l'onorario del notaio.detto questo dopo che la donazione cade nel nulla non di è obbligati a vendere. Si ripristina la situazione "quo ante".,quindi,cone se questa non ci fosse mai stata. In caso di vendita di immobile Donato questa è la soluzione di prassi,non una tantum, proprio per la difficile commerciabilita che paga un immobile Donato per i motivi che ti hanno detto.
     
  8. lorecangiano

    lorecangiano Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Capisco Luna, potresti indicarmi mediamente i costi di un Mutuo dissenso per sciogliere la donazione?
    grazie di cuore
     

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