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  1. Swingo

    Swingo Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Salve amici, tra poco dovrò vendere un immobile, di cui ne sono divenuto proprietario per successione, unitamente ad altri due eredi.
    Premetto che gli altri due eredi (disabile e minore) sono già stati autorizzati dai rispettivi Giudici ad accettare l'eredità con beneficio d'inventario, il tutto tramite atto notarile.
    Il Notaio sostiene che prima della vendita occorre anche da parte mia accettare l'eredità.
    Da alcune ricerche effettuate anche per mezzo di professionisti del settore, evidenzio che una recente sentenza di Cass. civ. sez.II del 6 aprile 2017 nr. 8980, ribadisce in modo assolutamente chiaro che la volura catastale "costituisce atto di accettazione tacita dell'eredita", purchè venga compiuta dall'erede.
    E' proprio il mio caso.
    Potete cortesemente esporre il Vs. punto di vista?
    Grazie mille.
     
  2. francesca63

    francesca63 Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    Confermo che la voltura catastale viene ritenuta atto di accettazione tacita eredità.
     
    A Jan80 e marchesini piace questo messaggio.
  3. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
  4. Avv Luigi Polidoro

    Avv Luigi Polidoro Membro dello Staff Membro dello Staff

    Altro Professionista
    La voltura catastale può rivestire il significato della accettazione di eredità, ma solo nei confronti del soggetto che l'ha materialmente richiesta.
    Ciò non toglie, però, che sia comunque necessario trascrivere un atto di accettazione. La voltura catastale, in quanto tale, non risulta ai Registri Immobili (ora Agenzia del Territorio), unici rilevanti ai fini della continuità delle trascrizioni.
    In sostanza è vero che sei divenuto erede e quindi proprietario del bene.
    Per poterlo trasferire efficacemente, però, devi assicurare la continuità delle trascrizioni (art. 2650 c.c.) e per farlo devi necessariamente trascrivere un atto di accettazione.
    Quindi vero è quanto dice il Notaio.
     
    A Umberto Granducato, Rosa1968, marcanto e 1 altro utente piace questo messaggio.
  5. francesca63

    francesca63 Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    Quindi non serviva "accettare l'eredità", ma trascrivere l'avvenuta accettazione.
     
  6. Avv Luigi Polidoro

    Avv Luigi Polidoro Membro dello Staff Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Sono due piani diversi: uno sostanziale (compimento di atto che implica accettazione), l'altro formale (principio della continuità delle trascrizioni).
     
    A Rosa1968, francesca63 e Bagudi piace questo elemento.
  7. marcanto

    marcanto Membro Attivo

    Altro Professionista
    A me non è chiara una questione:
    1) è assodato che la Voltura da parte dell'erede costituisce atto di accettazione tacita dell'eredita.
    2) in caso di accettazione tacita con voltura è necessario produrre sempre e comunque una trascrizione di un atto di accettazione.

    Ma a questo punto mi chiedo:
    trascrivere un atto di accettazione non implica formare (o produrre) a monte un atto, appunto, di accettazione o che espliciti la formazione di quella tacita ?
    altrimenti che trascrivi !!!!!
    In sostanza è come se si negasse la tacita accettazione mediante voltura di cui al punto 1) .......oppure sbaglio io !!!!!!
     
    Ultima modifica: 7 Novembre 2018
  8. Avv Luigi Polidoro

    Avv Luigi Polidoro Membro dello Staff Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Hai pienamente ragione.... ma è così.
    L'accettazione può conseguire a tanti atti (la voltura, ma anche possedere i beni senza fare l'inventario ad es.). Ognuno di questi molteplici atti deve avere una evidenza nei registri immobiliari, se nell'asse sono compresi beni immobili.
    Tale evidenza è l'atto di accettazione fatto dal notaio e trascritto.
    Qualora tale evidenza mancasse l'erede sarebbe comunque tale e quindi nessuno potrebbe contestare la sua titolarietà sul bene però... mancherebbe la continuità delle trascrizioni.
    In sostanza il bene, nei Registri Immobiliari, è intestato al defunto e se un'altra persona (cioè l'erede) vuole venderlo, è necessario che venga trascritto il passaggio dal defunto all'erede.
    Il passaggio risultante dal Catasto non rileva ai fini della proprietà, di qui la necessità di evidenziare il passaggio anche nei Registri Immobiliari.
    E' assurdo? Sì, concordo con te. Ma è uno snodo fondamentale. Numerosissimi pignoramenti immobiliari, ad esempio, rimangono per anni nel limbo proprio per problematiche di questo tipo.
     
  9. marcanto

    marcanto Membro Attivo

    Altro Professionista
    a premessa, mentre tu scrivevi ho lievemente modificato il mio msg, per una maggiore evidenza
    ma hai comunque colto la questione.

    Io non contesto, assolutamente, la trascrizione in se e per se, tra l'altro il 2650 del CC è chiarissimo, ma che comunque bisogna produrre un atto (lo possiamo anche chiamare documento scritto) che espliciti in un qualche modo la formazione della tacita accettazione.
     
    Ultima modifica: 7 Novembre 2018
  10. Avv Luigi Polidoro

    Avv Luigi Polidoro Membro dello Staff Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Purtroppo si, perchè sono trascrivibili solo certi atti (in modo atecnico e per capirci, quelli redatti da notaio).
    Non puoi far trascrivere una visura catastale da cui risulti una voltura.
     
  11. marcanto

    marcanto Membro Attivo

    Altro Professionista
    Riflettevo sulla questione: continuità delle trascrizioni.
    Ossia, o meglio, ciò che conferisce efficacemente il titolo per essere proprietario del bene ereditato.

    L'accettazione dell'eredita (tacita o meno) e la sua relativa trascrizione sancisce la volontà del chiamato all'eredità ad essere tale: ossia erede.
    ma ne l'accettazione, ne la sua trascrizione trasferisce il bene ereditato in capo allo stesso erede.
    Per una questione molto semplice, perchè si è tenuti ad effettuare la Dichiarazione di Successione.
    Ed è la registrazione di quest'ultima presso il registro immobiliare che decreta il passaggio della titolarità della proprietà in testa all'erede (o agli eredi).

    Quindi in tema di continuità delle trascrizioni è la registrazione della Dichiarazione di Successione ad assolvere tale mansione e obbligo della norma.
    Ne consegue che l'enunciato <art. 2650 c.c.> si esplica proprio con la dichiarazione di succes
    @Avv Luigi Polidoro .....cosa ne pensi.
     
  12. Avv Luigi Polidoro

    Avv Luigi Polidoro Membro dello Staff Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Assolutamente no.
    La giurisprudenza è granitica sul punto.
    La denuncia di successione ha solo finalità fiscali e pertanto la sua trascrizione nei registri immobiliari ha valenza solo tributaria.
    E' assurdo (anche questo) ma è così.
    Per il 2650 serve l'accettazione da trascrivere.
     
  13. marcanto

    marcanto Membro Attivo

    Altro Professionista
    Come dice il proverbio "non si finisce mai di imparare"

    Hai citato la giurisprudenza, puoi indicare anche gli estremi di una sentenza che lo rimarca ???

    Non per diffidenza nei tuoi confronti, assolutamente no, ma solo per un mio documentarmi appropriatamente, ma anche per chi ci legge !!!
     
  14. marcanto

    marcanto Membro Attivo

    Altro Professionista
    Un altra cosa > sinora (almeno io) ho supposto il caso di una dichiarazione di successione ......ma presumo che tale principio valga anche qualora - l'accettazione anche se tacita - sia riferita ad un Testamento.

    Quindi anche in caso di testamento, qualora si perfezioni "accettazione tacita" si dovrà produrre, e porre in essere, la trascrizione di un atto di accettazione
     
  15. Avv Luigi Polidoro

    Avv Luigi Polidoro Membro dello Staff Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Sì, esatto.
    Il testamento integra la chiamata all'eredità che, però, deve essere comunque accettata.
     
  16. Rudyaventador

    Rudyaventador Membro Attivo

    Altro Professionista
    mi permetto di dire che la vendita di un immobile è elemento teleologico del accettazione , pertanto il notaio rogante attesta l accettazione trascrivendola senza la necessita di un atto formale di accettazione.
     
  17. marcanto

    marcanto Membro Attivo

    Altro Professionista
    Si la vendita, dell'immobile oggetto dell'eredità, è un altro atto formale di accettazione tacita.
    Se è questo quello che intendevi.
    indubbiamente !!!!
    ma vi è un ma ........cosa sarebbe una trascrizione se PRIMA non fosse compilato un "atto formale" da trascrivere ????
    Di certo <aria o fumo> non possono essere trascritti
    Ed è quello che viene evidenziato sopra .......in particolare in #7
     
    Ultima modifica: 13 Novembre 2018
  18. Rudyaventador

    Rudyaventador Membro Attivo

    Altro Professionista
    l ho speigata a livello legale, traduciamo in altro modo il notaio quale pubblico ufficiale puo attestare senza atto formale la circostanza con la semplice trascrizione del fatto codice xy accettazione eredita essendo anche connessa con la vendita dell immobile che ne sancisce l avvenimento.

    Pertanto l atto formale deve esistere se la legge ne prescrive la forma scritta , mentre non altrimenti non occorre se la trascrizione con la sua causale descrittiva è idonea ed univoca a rappresentare il fatto , non dimenticandoci che la finalita della trascrizione è quella di rendere conoscibili a terzi gli eventi del caso con data certa.

    i verbi talune volte in ambito legale non hanno esattamente e rigidamente il significato di grammatica italiana nelle sue implicazioni grammaticali di un oggetto , in questo caso la trascrizione è un fatto da rendere noto a terzi , poi la legge stabilisce se tale fatto è documentale o meno.
     
    Ultima modifica: 13 Novembre 2018
  19. Avv Luigi Polidoro

    Avv Luigi Polidoro Membro dello Staff Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Ogni atto di vendita (che di per sè dimostra la volontà di accettare, è infatti una accettazione implicita) viene sempre preceduto dalla trascrizione dell'atto di accettazione della eredità (seppure vengano spesso stipulati contestualmente) proprio per ragioni di formale continuità.
     
  20. Rudyaventador

    Rudyaventador Membro Attivo

    Altro Professionista
    Collega ho risposto alla circostanza sollevata che necessariamente trascrizione implichi un atto fisicamente scritto , trascrizione come immagino convieni, assume la valenza della conoscibilità a terzi del fatto giuridicamente rilevante e non il mero fatto di trascrivere un documento che puo non esistere come avviene nell esplicitazione dell accettazione implicita , implicita che appunto è contenuta nell unico atto di vendita
     

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