1. immobilio.it è l'unico forum italiano interamente dedicato agli Agenti, alle Agenzie Immobiliari e ai Professionisti del mondo Casa.
    Su immobilio.it puoi approfondire le nuove leggi, leggere recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, modulistica e servizi per il settore immobiliare e confrontarti con migliaia di Agenti Immobiliari e Professionisti del settore.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

Tag (etichette):
  1. nunzio

    nunzio Membro Attivo

    Privato Cittadino
    nel 1990 la proprietaria muore e lascia due immobili con verde contiguo ai due figli, uno dei due costruisce su meta del verde e apre delle finestre sul verde rimanente. Nel 1994 i figli suddividono la proprieta e tramite tacito accordo rimangono le aperture. Nel 2001 avviene il pignoramento della casa con il verde non costruito e la vendita viene effettuata nel 2013 tramite asta giudiziaria. Nella perizia si denota tutto. Il nuovo proprietario può chiedere la chiusura delle aperture (trasformandole in luci e finestre con grata) o deve accettare il tutto per usucapione servitù o altro.
     
  2. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Se non ricordo male, se le finestre preesistevano alla divisione, la servitù rimane.
    Non può però essere modificata: non si potrebbe cioè ampliare o spostare le finestre. (art. 1062 c.c.: destinazione del padre di famiglia)
     
    A CheCasa! piace questo elemento.
  3. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    direi di no, c'è stata una concessione edilizia che è stata rilasciata in funzione dei regolamenti. Poi come dice il sempre puntuale e preparato Bastimento, se vi erano prima della divisione ...... ci si appella alla destinazione del padre di famiglia.
     
  4. nunzio

    nunzio Membro Attivo

    Privato Cittadino
    diciamo che il proprietario ( padre di famiglia ) muore e uno dei due figli comproprietari abusa chiudendo il proprio verde e aprendo finestre sul verde che sarà dell altro.
     
  5. CheCasa!

    CheCasa! Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Se l'ampliamento fosse stato realizzato quando il bene era indiviso trai due figli, come si può dire che uno dei due abbia pregiudicato il diritto dell'altro?
    Questione diversa quella riguardante la presenza di eventuali abusi edilizi. ..
     
  6. nunzio

    nunzio Membro Attivo

    Privato Cittadino
    pregiudica il verde rimanente dell altro con le finestre ed eventuali servitù. Attualmente uno ha 120 mq di copertura l laltro 70 mq e i 50 mq di verde compromessi forse da servitu di finestre. Il signore si fa per dire quello che ha 120 mq si è fatto autorizzare dal comune con progetto approvato nel 1992 (così lui dice) con apertura di finestre non di luci


    forse la sentenza può essere di aiuto a questo simpaticissimo forum

    SENTENZA N. 10822 DEL 16 AGOSTO 2000

    Servitù - prediali - costituzione del diritto - delle servitù volontarie - costituzione negoziale - da uno dei comproprietari – fondo indiviso - efficacia - limiti.

    Ai fini della costituzione volontaria della servitù, un atto proveniente da uno solo dei comproprietari di un fondo indiviso, pur non essendo privo di effetti giuridici, non è idoneo a costituire una servitù passiva.
     
  7. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    @nunzio: non pretendo di aver ragione. Ma @CheCasa ha ricordato correttamente come è stata descritta la cosa: sembra che l'ampliamento della porzione A sia stato eseguito quando la proprietà era in comune . (non si sa bene se ancora vivente il padre o in comunione ereditaria.).

    Se le quote di divisone erano già state ipotizzate, ha sbagliato il fratello dei 70 mq ad autorizzare l'ampliamento e a non contestare a tempo debito.. Ma non è detto che nella assegnazione delle due porzioni , l'ampliamento ed il suo valore non siano stati compensati.

    Qui si chiedeva solo se questa situazione aveva creato una servitù vincolante: credo che la risposta sia affermativa. Il resto non lo conosciamo.
     
    A nunzio, Rosa1968, ingelman e 1 altro utente piace questo messaggio.
  8. ingelman

    ingelman Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Sinceramente sto avendo delle difficoltà nell'interpretare la descrizione riferita agli immobili nel loro insieme
    uno costruisce sul verde contiguo un'altra unità immobiliare o realizza una costruzione in aderenza ad un immobile dei due già esistenti?

    Dico questo perchè le due differenze sopra riportate aprirebbero scenari giuridici di diversa natura anche ai fini della leggittimità della proprietà e non solo di servitù volontarie (se il suolo è in comproprietà sulla base di quanto si dice in giro senza fare riferimenti al codice civile, quello che sorge sopra ad una particella di terreno ai fini della proprietà la stessa viene riconosciuta a favore dei proprietari del suolo indipendentemente da chi lo ha costruito)

    Sicuramente la mia è stata una premessa OT ma sinceramente non ho capito il problema ...
    però analizzando il seguito la mia premessa diventa inutile
    (dato che c'ho messo mezzora a scriverla e anche se mi sono reso conto solo dopo che è inutile non la cancello :))
    detto ciò

    Quindi la divisione fatta tra i fratelli immagino per atto scritto prevedeva lo scioglimento di questa comunione attribuendo a ciascuno de comproprietari una proprietà esclusiva scaturita dalla divisione che ovviamente sarà stata fatta in base a parametri valutativi accettati da ambo le parti
    e tutto nello stato di fatto in cui la prorietà si trovava al momento della divisione stessa.

    Secondo me no
    O meglio la può chiedere aprendo un contenzioso se riesce a dimostrare in via giudiziale l'inutilità di quelle aperture che non costituiscono una servitù indispensabile all'utilizzo del bene (vedi servitù di passaggio) ma bensì creano una situazione inutile di disturbo alla proprietà altrui.

    Su una base di quanto acquistato e come sicuramente sarà stato descritto nella perizia del CTU e soprattutto in base a quanto è riportato in tutti gli atti di trasferimento del tribunale, gli immobili vengono acquistati nello stato di fatto in cui si trovano
    (oltre la possibilità di sanare eventuali abusi edilizi entro 120 giorni dal decreto di trasferimento, ma questo è un'altro aspetto)

    Secondo me la pretesa dell'aggiudicatario non è leggittima.

    Credo anch'io la stessa cosa
    (ovviamente non sono/siamo avvocati e rispondiamo senza competenze perchè affascinati dall'argomento )
     
    Ultima modifica: 29 Gennaio 2015
  9. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Grazie Massimo: devo anche confessare che mi hai fatto sorgere dubbi.
    Non avevo fatto caso che il nunzio di post #6 è il medesimo di post #1: i toni sembrano diversi. Forse è l'aggiudicatario dell'asta.
    Ma la conclusione sulla domanda non credo di cambiarla...

    per la cronaca ho proprio un contenzioso in atto relativamente ad una finestra preesistente che si affaccia sul fondo contiguo, spostata dal vicino in fase di ristrutturazione ...., (siamo stati tirati per i capelli per le invadenze del vicino, ma non so se ripeterei l'esperienza....)
     
    A CheCasa! piace questo elemento.
  10. ingelman

    ingelman Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Da come scrive e per logica ci metterei la mano sul fuoco ... non potrebbe essere altrimenti ..
    Guarda se alla fine non mi ustiono :)
     
  11. ingelman

    ingelman Membro Storico

    Agente Immobiliare
    in questi casi fossi il proprietario del giardino mi verrebbe di cedere pur di risolvere il disagio una piccola parte di giardino servente ad uso esclusivo dell'altro diciamo prepotentemente dominante purchè prenda accorgimenti per preservare la rispettiva privacy magari con la costruzione di un muretto o la creazione di un recinto a siepe ....

    Sicuramente sono cose antipatiche che oltre i disagi pratici comportano una limtazione per la proprietà stessa e il suo valore ...

    oppure nei casi di giustizia fai da te mi verrebbe di piantare un pioppo gigante nel giardino di ma proprietà ma davanti alla porta finestra invasora ... anche se credo non sia la strada giusta
     
  12. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Mi pare di capire che il frazionamento sia stato fatto dopo la costruzione di comune accordo. Ora non credo tu abbia molte possibilità.
     
  13. nunzio

    nunzio Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Il signore con 120 mq è una persona per così dire dominante, laureata ma secondo me rozza e villana. Pretende ora l affitto del bene e fra un anno o due la vendita a un prezzo che lui ha fissato. Non chiede pretende, forse ha agito in questo modo anche con la sorella che forse non ha terminato nemmeno la scuola dell obbligo. Il bene ( copertura e verde ) glielo posso affittare ad un prezzo equo per entrambi ma deve mettere nero su bianco che finito il contratto d affitto questo signore si impegnerà a trasformare le finestre e accesso al pianterreno in luci e quelle al primo piano in finestre con grata
     
    Ultima modifica: 30 Gennaio 2015
  14. nunzio

    nunzio Membro Attivo

    Privato Cittadino
    un grazie a quanti mi daranno una mano volevo dire un consiglio


    ps l immobile non è mio ma di un mio parente che si è trovato
    a confrontarsi con questo signore
     
    Ultima modifica: 30 Gennaio 2015
  15. nunzio

    nunzio Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Si può sempre costruire un separe' movibile dalla parte del verde a ridosso delle aperture per la privacy, chi può vietare
     
  16. nunzio

    nunzio Membro Attivo

    Privato Cittadino
    e dulcis in fundo
    servitù costituzione.......
    ma se il bene appartiene a più comproprietari c'è bisogno del consenso di tutti (art. 1059 c.c.).
    Il contratto deve essere stipulato per iscritto a pena di nullità (art. 1350 n. 4) e deve essere trascritto

    ringrazio i partecipanti per avermi spronato a fare meglio.
    spero di saper rispondere alla controparte prossimamente
     
  17. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Non ho capito questo messaggio.
    Dalla descrizione che hai fatto inizialmente, la servitù sembra essersi creata di fatto, e resta valida se al momento della divisione, non è stata eliminata o non si è fatto cenno di come regolamentarla.

    Se io unico proprietario dell'insieme apro una finestra verso il mio giardino, e poi fraziono e cedo il giardino, l'acquirente del giardino si ritrova di fatto a subire la servitù della finestra. Tienilo presente.
     
    A ingelman e CheCasa! piace questo messaggio.
  18. nunzio

    nunzio Membro Attivo

    Privato Cittadino
    se il bene appartiene a più comproprietari deve esserci la volontà di tutti
    a differenza dell unico proprietario che esercita la propria volontà

    ma se il bene appartiene a più comproprietari c'è bisogno del consenso di tutti (art. 1059 c.c.).
    Il contratto deve essere stipulato per iscritto a pena di nullità (art. 1350 n. 4) e deve essere trascritto
     
  19. ingelman

    ingelman Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Concordo sul fatto che per costituire una servitù e affinche essa sia riconosciuta pena la nullità c'è bisogno di un atto scritto ...
    ma di fatto questa servitù è sorta quando i beni erano ancora indivisi ...
    poi c'è stato un atto di divisione tra i coeredi riferito alla prorietà delle unità sempre nello stato di fatto in cui si trovavano
    e successivamente l'atto di trasferimento del tribunale di uno dei due immobili .... da intendersi nello stato di fatto come riportato nella perizia del CTU ... credo che non sia così scontato un esito positivo alle tue pretese.

    Nessuno ti vieta a mio dire di aprire un contenzioso come già ti ho detto prima
    però non darei nulla per scontato
     
    A Bastimento piace questo elemento.
  20. nunzio

    nunzio Membro Attivo

    Privato Cittadino
    NOn ho mai dato niente per scontato. Quello che mi interessa è definire ora i miei e i suoi limiti. Nel caso si vendesse ad altri il bene darlo con luci e grate o con servitù di finestre. Il prezzo cambia.Voglio avere i documenti in mano lo storico catastale e i documenti presso il comune che autorizza l ampliamento
     

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina