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  1. laangy

    laangy Membro Junior

    Privato Cittadino
    Salve a tutti. Tempo fa avevo chiesto un consiglio, ed ho fatto bene, perchè qualcuno mi diede delle dritte efficaci. Quello che vi chiedo adesso è di aiutarmi in altro questito. Il mio ex marito acquista casa nuova in altro comune e quindi può intestarsela come prima casa. In questa nuovo immobile, ci sono due soluzioni, una più grande ed una più piccola. Quella più piccola vorrebbe intestarla a nostra figlia. Però il notaio dice che diventerebbe donazione. Che tassazione dovrà subire mia figlia? Conviene questa formula o ce n'è un'altra soluzione secondo voi? Premetto che mia figlia ventiseienne è ancora sullo stato di famiglia col padre e non ha redditi perchè si è appena laureata. Io personalmente vorrei che per lei fosse prima casa, ma come fare? Grazie ancora per le delucidazioni che vorrete suggerirmi
     
  2. ingelman

    ingelman Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Ciao laangry
    secondo me l’unica strada da percorrere è la compravendita dove come parte acquirente interviene tua figlia inserendo nell’atto che l’acquisto è stato possibile con le scorte economiche del genitore

    Anche l’aiuto economico è una donazione indiretta di denaro ma non può essere tassato se questa donazione rappresenta un atto di liberalità collegato ad un acquisto immobiliare soggetto a tassazione, imposta di registro o IVA.

    Non so se è figlia unica (un domani qualche altro potrebbe sentirsi leso ) ma questo potrebbe avvenire qualsiasi sia la metodica utilizzata per l’acquisto

    L’acquisto “compravendita a favore di tua figlia” oltre ad essere la soluzione migliore dal punto di vista fiscale in quanto potrà utilizzare i benefici prima casa non và ad ostacolare la commerciabilità futura del bene cosa che avviene per le donazioni.
     
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  3. LINANUZO

    LINANUZO Membro Junior

    Privato Cittadino
    Ne approfitto per chiedere un chiarimento: E' vero che se ho una prima casa e la vendo per acquistarne una più grande perdo il diritto alle agevolazioni?
    Mio figlio vuole comprare una casa più grande, ha venduto la sua(farà il passaggio a giugno) ma per comprarne un'altra nella stessa città non avrà più le agevolazioni a meno che l'acquisto non avvenga in un altra città. Ha pensato di fare l'acquisto a nome della suocera.E' una buona idea? Quali i risvolti? Quanto gli costerà la denuncia di successione quando fra cento anni la mamma di mia nuora dovrà affrontare il grande viaggio?
     
  4. ingelman

    ingelman Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Tuo figlio una volta fatto l'atto di vendita dell'immobile ha dodici mesi di tempo per effettuare un nuovo acquisto di immobile prima casa purchè l'immobile nuovo non ricada nelle categorie catastali ritenute di lusso
    lo può fare inoltre può recuperare l'imposta di registro precedentemente versata
    (credito d'imposta)
    Se il fine è usufruire delle agevolazioni fiscali è una manovra priva di senso logico che esporrebbe inutilmente tuo figlio ad inutili problematiche anche future
    oltretutto se non sono ancora decorsi 5 anni dall'acquisto dell'immobile che sta vendendo (ovvero rivende prima dei cinque anni un immobile acquistato con le agevolazioni prima casa) perderebbe le agevolazioni precedentemente utilizzate dovendo pagare la differenza d'imposta maggiorata del 30% di sanzione oltre gli interessi (sempre che non riacquisti una prima casa entro 12 mesi)
    quindi intestare l'immobile alla suocera :occhi_al_cielo: (scusa lo smile disorientato) oltre che inutile ma è una soluzione peggiorativa sotto tutti i punti di vista.
     
  5. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Appunto se ha venduto chi ha detto che non può riacquistare usufruendo dei benefici prima casa. Può ricomprarla anche bello stesso palazzo se per questo. Purché rispetti la norma. Se vende prima dei cinque anni per non perdere le agevolazioni deve rinvestite entro in anno. Dimostra in sede di atto che ha venduto altro immobile e chiede l'agevolazione. Con i tempi che corrono non si intestano le case ad amici e parenti per cosa poi? Chi ci vive? Hai idea dei risvolti che può avere una cosa simile? La successione é l'ultimo dei pensieri e l'inizio dei risvolti. Se figlia unica forse ma se ha fratelli immobile ricade nell'eredità..... Il mio consiglio é evitare intestazioni fantasiose.
     
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  6. ingelman

    ingelman Membro Storico

    Agente Immobiliare
    soprattutto alle suocere :sorrisone:
     
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  7. Patatina

    Patatina Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Intestiamo a tizio, intestiamo a caio ,facciam scritture private, tra tre o quattro persone, risparmiamo tasse acchiappamo agevolazioni, tutto fattibile ok, però poi buttiamo soldi a destra e a sinistra appresso ad avvocati e tribunali e per 30 anni ci si avvelena il fegato, gli immobili oggetto di lite vanno a deteriorarsi, e alla fine che cosa si è guadagnato?boh ma sto monno come gira? Da destra verso sinistra? O da sinistra verso destra?
     
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  8. ingelman

    ingelman Membro Storico

    Agente Immobiliare
    ma che ne so..... anche al centro non ci si capisce nulla
    chi ci capisce è bravo
    Di solito le risposte sono sotto i nostri occhi e non capisco per quale strano motivo le persone scelgono la strada più contorta pensando che sia la più conveniente
    le cose sono due
    o mal informati o totalmente disinformati
    però la casa da intestare alla suocera per risparmiare e non avere problemi futuri sinceramente in tanti anni di professione non l'avevo mai sentita
    nulla contro le suocere ben inteso :confuso:
     
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  9. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Oppure troppo spaventati dal purl parle .
     
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  10. ingelman

    ingelman Membro Storico

    Agente Immobiliare
    oppure LINANUZO che ha postato la domanda di fatto è la suocera :D
    scherzo lina .....
    tuo genero può tranquillamente fare la vendita a luglio e subito dopo riacquistare una prima casa usufruendo delle gevolazioni purchè riacquisti entro 12 mesi
     
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  11. laangy

    laangy Membro Junior

    Privato Cittadino
    Ingelman grazie per la risposta ma non ho capito. Intanto pregherei di non formulare altre domande su questo post altrimenti le risposte si confondono e non si capisce a chi è rivolto... Dunque ricapitolando: Il padre dovrebbe aprire un conto intestato a mia figlia e poi con quell'importo acquistare casa? Non è simile al discorso donazione? Comunque la ragazza è figlia unica ed è nullatenente e come dicevo, è sullo stato di famiglia del padre
     
  12. ingelman

    ingelman Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Non serve aprire il conto alla figlia
    gli assegni li preparerà il genitore e i soldi usciranno dal conto di quest'ultimo
    L'importante che nell'atto di compravendita sia riportato che i soldi provengono appunto dalle scorte economiche del genitore, ovviamente gli assegni verranno riportati in atto.

    E' di fatto una donazione di denaro che ai fini fiscali non può essere tassata se volta ad accrescere il patrimonio del figlio in caso di acquisto di un immobile, in questo caso si pagano solo le imposte di registro e nulla è dovuto per la donazione di denaro.
     
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  13. ingelman

    ingelman Membro Storico

    Agente Immobiliare
    ovviamente il concetto è assimilabile alla donazione di un immobile ma c'è una differenza anche se la giurisprudenza a riguardo sostiene che se nell'atto è dichiarato che l'immobile è stato acquistato con i soldi del genitore l'oggetto della donazione indiretta non sono i soldi ma l'immobile acquistato
    (appunto ti dicevo in precedenza che comunque se ci sono persone, altri fratelli, questi un domani potrebbero comunque vantare dei diritti perchè se c'è stata una lesione di leggittima un eventuale azione revocatoria riguarderà l'immobile e non il denaro donato.

    ma tu hai detto che è figlia unica

    comunque la provenienza dell'acquisto è un atto di compravendita anche se si è potuta realizzare grazie ad una donazione indiretta (denaro" che a differenza della donazione immobiliare non pregiudica una vendita futura.

    C'è stata una sentenza della Corte di Cassazione che ha chiarito questo aspetto le eventuali azioni di riduzione o di restituzione avanzate dagli eredi legittimi nei confronti del beneficiario della donazione non possono mai coinvolgere i successivi acquirenti dell’immobile oggetto di donazione indiretta
    (sentenza n° 11496 del 12 maggio 2010).

    ti posto anche la sentenza ....
    anzi ho trovato un articolo del Sole24ore che ne parla

    La casa dribbla i rischi delle donazioni - Il Sole 24 ORE
     
    A Peter76 piace questo elemento.
  14. laangy

    laangy Membro Junior

    Privato Cittadino
    Mamma mia... che dire di più Ingelman, sei stato chiaro ed esaustivo, grazie davvero! Ora avrei un ultimo dubbio, se avrai ancora pazienza: il preliminare è stato già stipulato davanti al notaio e questa cosa della donazione il notaio lo ha fatto presente successivamente. Quanto consigli tu può essere inserito nell'atto finale se nel preliminare non è stato menzionato? Grazie ancora
     
  15. laangy

    laangy Membro Junior

    Privato Cittadino
    Dimenticavo... quando si parla di contratto per persona da nominare è diverso da quanto hai spiegato tu? Non c'entra nulla?
     
  16. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    si non c'entra nulla, il contratto a cui fai riferimento è quando chi sottoscrive si riserva la facoltà di nominare chi deve acquistare i diritti ed assumersi gli obblighi che scaturiscono da questo contratto. Mi spiego? Tu firmi un preliminare dove ti riservi di dire, se non compro io comprerà la persona che mi riserverò di nominare entro un termine stabilito. Nulla a che fare con la donazione indiretta.
     
  17. laangy

    laangy Membro Junior

    Privato Cittadino
    Grazie Rosa. Quindi con la donazione indiretta Il padre dichiara, nell'atto finale, che uno dei due appartamenti che sta acquistando, decide di "donarlo" con i suoi proventi, alla figlia che viene nominata proprietaria di una "prima casa", giusto? Questo passaggio, se così può essere definito, viene ufficializzato con gli assegni del padre che paga, a parte, l'appartamento in questione. E per questa operazione pagherà solo le imposte di registro (sempre riferito alla figlia). Perdonatemi se ripeto, ma il mio ex non avendo spiegato prima, mi ha reso la ricerca più complicata... e poi il fatto che abbiano già fatto il preliminare, nell'atto definitivo può essere riportata questa variazione? O non si può fare più nulla?
     
  18. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    ora non ti seguo.
    Quando è capitato a me, il notaio ha fatto prima una donazione diretta di denaro al figlio, dopo di che il figlio ha acquistato l'appartamento dichiarando che i soldi erano stati donati dal padre.
    C'è un particolare importante, se il figlio, in atto dichiara che il saldo del prezzo è stato pagato dal padre, l'oggetto della donazione non sono i soldi ma l'appartamento.
     
  19. laangy

    laangy Membro Junior

    Privato Cittadino
    Rosa, io ho interpretato quello che ha scritto sopra Ingelman... Quindi, se è come sostieni tu, occorre un atto, sempre dal notaio, dove il padre cede questa somma di danaro alla figlia. Questo passaggio va denunciato sull'atto di compravendita dell'immobile da mia figlia che appunto dichiara di aver ricevuto i soldi, come risulta dalla scrittura privata, dal genitore.
     
  20. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Con gli effetti che la donazione ha sugli immobili.
     

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