BELLONI LORENA

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
quisto di un immobile . L'immobile è al momento abitato dal proprietario .Allo sfratto dovrei pensarci io ,qualora vincessi l'asta .Il proprietario mi informa di essere in possesso di un certificato di abitabilità a vita .. I ltribunale mi informa che tale documento non è valido perchè eseguito dopo il pignoramento .
Mi confermate che tale documento non ha validatà ? E' giusto che sia io ad eseguire lo sfratto .?
 

ingelman

Membro Supporter
Agente Immobiliare
certificato di abitabilità a vita ..
:riflessione:
Scusa l'ignoranza
ma cosa intendi per certificato di abitabilità a vita ?
sinceramente non riesco a capire cosa intendi
Mi spieghi meglio per favore

E' giusto che sia io ad eseguire lo sfratto .?
Se stai acquistando all'asta dove nella perizia del CTU viene riportato
"occupato dall'esecutato ... oppure da terzi senza titolo .. etc"
mi sembra ovvio che ti aggiudichi l'immobile non libero, ed immagino che di tale circostanza si sia tenuti conto anche al fine della determinazione del voalore di perizia, quindi stà a te provvedere dopo l'atto di trasferimento a mettere in atto tutte quelle azioni antipatiche volte a liberare l'immobile (se locato con giusto contratto lo liberi alla scadenza della locazione).
 

angy2015

Membro Assiduo
dovresti fare riferimento alla perizia per vedere se ci sono dei vincoli, è molto improbabile che esistano contratti registrati e validi a favore del proprietario, neppure un usufrutto sopravviverebbe alla vendita all'asta in tal caso. Per vedere chi pagherà le spese di liberazione dovresti leggere bene l'ordinanza del giudice che dispone la vendita. In ogni caso acquista solo se c'è grossa differenza tra prezzo che offrirai e valore della casa perchè qualche grana potresti averla visto che il proprietario sembra intenzionato a far tribolare gli eventuali acquirenti.
 

davideboschi

Membro Assiduo
Privato Cittadino
Forse scrivendo "certificato di abitabilità" intendi "diritto di abitazione" oppure "diritto di usufrutto" o "contratto di comodato gratuito".

Spesso i proprietari pignorati stipulano dei contratti di usufrutto ad altre persone (solitamente familiari) in modo che la vendita all'asta non infici la possibilità di abitare il bene. L'esistenza di questi contratti è poi un serio deterrente per chi acquista in asta, perché nessuno acquisterebbe un bene che non può utilizzare. Così, dopo varie aste andate deserte, il bene si è deprezzato al punto che può essere facilmente riacquistato dai parenti dell'esecutato, a un prezzo molto inferiore all'importo del debito.

Comunque, questi contratti sono validi solo se stipulati prima del pignoramento. Se stipulati dopo, non sono opponibili all'aquirente (vuol dire che l'acquirente non è tenuto a rispettarli).

Se il proprietario asserisce di avere un diritto sul bene, è meglio che tu ti faccia mostrare l'atto, sempre che te lo faccia vedere. Se non te lo fa vedere, potrebbe essere un bluff, anzi probabimente lo è , perché il perito del tribunale avrebbe dovuto riportarlo, ma.. meglio non scherzarci sopra. Fai fare una visura da un avvocato o da un perito.

Se poi risulta che veramente lui non ha un titolo valido per occupare il bene, allora devi sfrattarlo e sostenere le relative spese. Anche in questo caso, l'avvocato ti saprà indicare i tempi e i costi prevedibili.
 

Gratis per sempre!

  • > Crea Discussioni e poni quesiti
  • > Trova Consigli e Suggerimenti
  • > Elimina la Pubblicità!
  • > Informarti sulle ultime Novità
Alto