Luca P

Membro Attivo
Privato Cittadino
se il mediatore non ritiene idonea l'offerta di un acquirente, ha l'obbligo di riceverla comunque e di notificarla al venditore? (parlo ovviamente di proposte evidentemente assurde, ad esempio più basse del 50% del prezzo richiesto o con clausole vessatorie tipo vincolate alla vendita dell'immobile di proprietà del proponente....)
se esiste tale obbligo, il mediatore è tenuto a ricevere la proposta anche se già ne ha ricevuta una, ancora in corso di accettazione, sulla quale il venditore non ha ancora dato una risposta definitiva?
esiste della normativa in merito? e in mancanza la giurisprudenza come si esprime?
 

Fenix66

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Il mediatore deve adottare la diligenza del buon padre di famiglia nella sua professione, una proposta sebbene scandalosamente lontana dai desideri di vendita di un ns, cliente, deve a mio parere essere sempre notificata allo stesso. Se non altro potrebbe servire in fase di aggiornamento per dialogare con lui di argomenti legati alla trattabilità, o altri discorsi . In ogni caso noi non possiamo sostituirci al pensiero di un ns. cliente e abbiamo il dovere morale, etico e commerciale di avvisarlo dell'offerta.
 

studiopci

Membro Storico
Salve, non esiste una normativa giuridica , il tutto è demandato alla professionalità ed alla coscienza dell'Agente, nel tuo caso ... trattandosi di proposta al ribasso del 50 % è facile ed anche normale che il collega si rifiuti di raccoglierla... specie se il proprietario ha dato dei paletti ben definiti, oltre questo tu parli anche di un'altra proposta già inoltrata prima di quella al ribasso, in questo caso la professionalità impone che si chiuda ( positivamente o negativamente ) la prima proposta per eventualmente inoltrare la seconda. Fabrizio
 

Fenix66

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Salve, non esiste una normativa giuridica , il tutto è demandato alla professionalità ed alla coscienza dell'Agente, nel tuo caso ... trattandosi di proposta al ribasso del 50 % è facile ed anche normale che il collega si rifiuti di raccoglierla... specie se il proprietario ha dato dei paletti ben definiti, oltre questo tu parli anche di un'altra proposta già inoltrata prima di quella al ribasso, in questo caso la professionalità impone che si chiuda ( positivamente o negativamente ) la prima proposta per eventualmente inoltrare la seconda. Fabrizio
Scusa studiopc, un dubbio.. ma se ci sono due offerte, una ovviamente migliore dell'altra , portando in accettazione quella più bassa non si rischia di essere scorretti con il ns. principale cliente , il venditore?
 

studiopci

Membro Storico
Beh partendo dal presupposto che l'Agenti Immobiliari non deve creare un asta, la cosa non dovrebbe accadere se rispetti il principio di non accettare una seconda proposta se c'è ne è già una in corso di accettazione... almeno questo dovrebbe accadere. Fabrizio
 

studiopci

Membro Storico
Il principio dovrebbe essere questo altrimenti non avrai mai un momento di fermo e generi un asta ... il che ( a parer mio ) non è proprio il massimo della professionalità . Fabrizio
 

Fenix66

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Credo che sia un problema più legato ai franchising dove magari ci siano gruppi operanti nella stessa zona seguiti da capigruppo, ognuno tira acqua al suo mulino, e potrebbe capitare che 2 funzionari gestiscano clienti differenti e vengano prese 2 offerte. Ma li deve essere poi il titolare a essere coerente e professionale.
 

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