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Amazing84

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#1
salve,quasi un anno fa ho effettuato un compromesso di vendita su un immobile e dopo qualche settimana la proprietaria ci ha detto di avere una causa con equitalia per un debito dovuto al mancato pagamento di una successione,inferiore al valore dell immobile ma comunque molto alto. il problema qual’e’ ? che quando abbiamo fatto il compromesso il notaio non l’ha trascritto ma questo e’ rimasto semplicemente una scrittura privata tra le parti . la proprietaria dell immobile dal canto suo e’ convinta di vincere la causa quindi non è propensa a nessuna soluzione alternativa se non aspettare che questo contenzioso si risolva. la mia domanda è il compromesso da noi fatto essendo soltanto una scrittura privata e non essendo stato trascritto, qualora la proprietaria perda la causa con equitalia che succede ? .... cosa ci conviene fare ?
 

n3m3six78

Membro Assiduo
Privato Cittadino
#2
Se il compromesso non è stato trascritto equitalia viene prima di voi e comunque se ci sono ipoteche sull'immobile il notaio non fa il rogito. Nella peggiore delle ipotesi perdete i soldi dati al venditore e molto tempo
 

Amazing84

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#3
perché perdiamo i soldi? nel compromesso e’ specificato che in caso di mancata
vendita ci avrebbe restituito il doppio della caparra .
 

jos611

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Professionista
#9
Si perché i debiti con equitalia li ha fatti in un mese secondo te?chissà da quanti mesi o anni riceveva cartelle che non ha mai pagato.
Se la venditrice è convinta di vincere, molto probabilmente si tratta di pretese alquanto campate in aria da parte di equitalia, magari un acccertamento su cui era stata avanzata istanza di sgravio in autotutela o cose simili. Striscia la Notizia sta mostrando quasi quotidianamente gli abusi perpetrati da Equitalia e le sue pretese assurde.
da qui a condannare, peraltro senza appello, una controparte di cui non si conoscono le ragioni nè i dettagli della sua vicenda ce ne passa. E ancor di più ce ne passa per dichiararla "insolvente"...
L'errore è stato quello di non registrare il preliminare, punto.
 

Rosa1968

Membro Storico
Agente Immobiliare
#10
Errore di non trascrivere il preliminare non registrare.
Detto questo i fatti personali della parte venditrice a te non devono interessare vinca non vinca ha ragione o torto tu non c'entri. Il problema é il suo. Lei deve rispettare i tempi nei quali si è obbligata a trasferirti l'immobile libero da ipoteche. Nel caso non lo faccia ne pagherà le conseguenze. Oggi non puoi fare nulla se non iniziare a fissare la data del rogito nel rispetto del preliminare e dove lei non si presenta iniziare a seguire la strada dell'inadempienza.
 

francesca63

Membro Assiduo
Privato Cittadino
#12
la proprietaria dell immobile dal canto suo e’ convinta di vincere la causa quindi non è propensa a nessuna soluzione alternativa se non aspettare che questo contenzioso si risolva.
Quando sarebbe previsto il rogito?
Se per quella data l’immobile non è vendibile lei è inadempiente.
Non può aspettare con comodo l’esito della causa.
.... cosa ci conviene fare ?
Dipende da cosa avete previsto nel preliminare in ordine al termine per il rogito.
Se sarà inadempiente (perché c'è ancora l’ipoteca e non può vendere) dovrai valutare se farle causa per ottenere il doppio della caparra .

Ma e’ successo dopo, al momento del compromesso lei non era a conoscenza di nulla
A crederci...
 

angy2015

Membro Attivo
Professionista
#15
una soluzione potrebbe essere fare il rogito e lasciare il saldo al notaio che lo verserà al venditore quando potrà cancellare ogni pendenza.
Augurando che il saldo sia capiente perchè da come è stato riportato l'evento mi pare che il venditore abbia fatto il furbetto e forse ha preteso un versamento al compromesso abbastanza elevato.
Se non è un delinquente accetterà il saldo al notaio e avrebbe solo da guadagnarci perchè i soldi sono al sicuro e se vince le cause con Equitalia avrà quanto gli spetta, nel frattempo non avrà un'ulteriore causa da pagare e non dovrà pagare le tasse su una casa che comunque non è più sua ... o forse le tasse non rientrano nelle sue usanze.
 

Rudyaventador

Membro Attivo
Professionista
#17
salve,quasi un anno fa ho effettuato un compromesso di vendita su un immobile e dopo qualche settimana la proprietaria ci ha detto di avere una causa con equitalia per un debito dovuto al mancato pagamento di una successione,inferiore al valore dell immobile ma comunque molto alto. il problema qual’e’ ? che quando abbiamo fatto il compromesso il notaio non l’ha trascritto ma questo e’ rimasto semplicemente una scrittura privata tra le parti . la proprietaria dell immobile dal canto suo e’ convinta di vincere la causa quindi non è propensa a nessuna soluzione alternativa se non aspettare che questo contenzioso si risolva. la mia domanda è il compromesso da noi fatto essendo soltanto una scrittura privata e non essendo stato trascritto, qualora la proprietaria perda la causa con equitalia che succede ? .... cosa ci conviene fare ?
L immobile per il quale è stato stipulato il compromesso , è di provenienza ereditaria e per la cui successione è stata emesso accertamento e il venditore successore ha impugnato l accertamento in commissione tributaria?
Secondo tale circostanza è stata riferita brevi manu o formalizzata?

La prima cosa DA FARE SENZA INDUGIO DI SORTA è recarsi dal notaio di fiducia e verificare le formalità risultanti ad oggi sul immobile . All' esito il Notaio saprà ben erudirvi sul da farsi e sull' eventuale necessità di coinvolgere un Avvocato

Vi è da rammentarvi che
che il concessionario della riscossione tributaria, oltre a poter procedere nei confronti del contribuente con l’espropriazione forzata per il recupero delle somme iscritte a ruolo, può “promuovere azioni cautelari e conservative, nonché ogni altra azione prevista dalle norme ordinarie a tutela del creditore (…)” (art. 49, comma 1, del D.P.R. n. 602/1973), in parole semplici puo esperire azione revocatoria , ed in tal caso la cosa che mi fa allarmare che siete stati messi a conoscenza , solo dopo il compromesso , mentre un tale contenzioso è in essere sicuramente gia in precedenza.
In merito al fondamento o meno della pretesa , questo per voi è irrilevante non potendo valutare ne voi ne nessuno altro tempi ed esito di tale contenzioso in primo grado e nei gradi successivi ne il merito del fondamento o meno della pretesa . Probabile che il fondamento sara la banale valutazione del valore sul quale poi commisurare l imposta versata in tal caso a detta del vostro venditore pare rilevante .
 

Rudyaventador

Membro Attivo
Professionista
#18
Aggiungo che in tema di revocatoria l’art. 2901, c1 c.c., comporta l inversione del onere del a prova, quando la vendita è successiva alla nascita del credito, basta la semplice conoscenza da parte del debitore del pregiudizio arrecato alle ragioni del creditore per integrare il presupposto di esperibilità dell’azione revocatoria ordinaria.
 

jos611

Membro Attivo
Professionista
#19
La prima cosa DA FARE SENZA INDUGIO DI SORTA è recarsi dal notaio di fiducia e verificare le formalità risultanti ad oggi sul immobile . All' esito il Notaio saprà ben erudirvi sul da farsi e sull' eventuale necessità di coinvolgere un Avvocato

Vi è da rammentarvi che
che il concessionario della riscossione tributaria, oltre a poter procedere nei confronti del contribuente con l’espropriazione forzata per il recupero delle somme iscritte a ruolo, può “promuovere azioni cautelari e conservative, nonché ogni altra azione prevista dalle norme ordinarie a tutela del creditore (…)” (art. 49, comma 1, del D.P.R. n. 602/1973), in parole semplici puo esperire azione revocatoria , ed in tal caso la cosa che mi fa allarmare che siete stati messi a conoscenza , solo dopo il compromesso , mentre un tale contenzioso è in essere sicuramente gia in precedenza.
In merito al fondamento o meno della pretesa , questo per voi è irrilevante non potendo valutare ne voi ne nessuno altro tempi ed esito di tale contenzioso in primo grado e nei gradi successivi ne il merito del fondamento o meno della pretesa . Probabile che il fondamento sara la banale valutazione del valore sul quale poi commisurare l imposta versata in tal caso a detta del vostro venditore pare rilevante .
Ma va che sei forte, eh!
Mi spieghi per quale motivo dovrebbe andare a verificare le formalità, visto che è proprio a seguito di una verifica, da cui è risultata un'ipoteca, che ha scritto il post chiedendo consiglio?

Inoltre, perché Equitalia dovrebbe "esperire azione revocatoria" giacché ha posto ipoteca sull'immobile prima ancora che questo sia alienato - alienazione che peraltro, proprio a seguito di detta ipoteca, a quanto pare non avverrà?
 

Rudyaventador

Membro Attivo
Professionista
#20
Ma va che sei forte, eh!
Mi spieghi per quale motivo dovrebbe andare a verificare le formalità, visto che è proprio a seguito di una verifica, da cui è risultata un'ipoteca, che ha scritto il post chiedendo consiglio?

Inoltre, perché Equitalia dovrebbe "esperire azione revocatoria" giacché ha posto ipoteca sull'immobile prima ancora che questo sia alienato - alienazione che peraltro, proprio a seguito di detta ipoteca, a quanto pare non avverrà?
dove ha scritto che c 'è un ipoteca equitalia? Rileggi cosa ha postato...no hai ragione mi era sfuggito nei suoi post successivi ha l ipoteca
 

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Ho un immobile artigianale-commerciale in un piccolo centro commerciale a bastia umbra (tra assisi e perugia) questo composto da 9 studi medici, una palestra,2 bagni e 2 spogliatoi oltre le zone comuni per un totale di 240 mq più 160 mq di terrazzo. E' affittato ad euro 1850+IVA mensili ad una società che svolge poliambulatorio medico con un contratto di 6 anni coperto da fideiussione. Prezzo 340000 rendita 6,5% anno
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