FrancoSalvemini

Nuovo Iscritto
Agente Immobiliare
buongiorno, sono nuovo nel forum.
Sono locatore di un contratto commerciale stipulato il 01/05/2012 e in scadenza fra 13 mesi, con un canone pari a circa la metà del valore di mercato per quella zona.

Nel secondo ciclo di 6 anni, vorrei poter aumentare l'importo del canone mensile ma mi è sembrato di capire che questo non sia possibile.

1)- Stavo valutando l'ipotesi di disdire il contratto utilizzando come giustificazione quella che sono disoccupato e vorrei aprirci un'attività mia (sebbene un attività identica a quella attualmente presente). Può essere valida come motivazione?

2)- L'attività che verrà aperta dopo la cessione del contratto attuale, può essere aperta a nome di mio fratello (parente entro il II grado ma non in linea retta)?

3)- Se questo mese disdico il contratto (rispettando i 12 mesi di preavviso), sono obbligato a pagare qualche indennità al conduttore per avergli interrotto l'attività?

4)- In caso positivo, di quanti mesi è l'indennità?

5)- Ultima ipotesi, è legale disdire il contratto attualmente in essere e fra un anno rifare un nuovo contratto con lo stesso conduttore di adesso a canone maggiorato?

Grazie in anticipo e mi scuso per avere scritto una richiesta troppo lunga
 

Airmax

Membro Attivo
Privato Cittadino
Ma hai avuto problemi con il tuo affittuario in passato?
Hai necessità di aumentare il canone d'affitto o aumenti solo perchè è fuori mercato?

Non mi sembra che tu voglia a tutti i costi cambiare affittuario, ma il problema è il canone, perchè fare uno sgarbo e non parla da persone civili?

Io parlo da persona e non da esperto :
1)- Stavo valutando l'ipotesi di disdire il contratto utilizzando come giustificazione quella che sono disoccupato e vorrei aprirci un'attività mia (sebbene un attività identica a quella attualmente presente). Può essere valida come motivazione?
Ma nel momento che tu fai uno sgarbo all'affittuario pensi davvero che gli interessa la vera motivazione?
2)- L'attività che verrà aperta dopo la cessione del contratto attuale, può essere aperta a nome di mio fratello (parente entro il II grado ma non in linea retta)?
Ricordati che se tu oltre ad uno sgarbo lo fai in maniera scorretta o mentendo, l'affittuario è probabile che non ti verrà in contro nemmeno per un centesimo, e farà benissimo.
5)- Ultima ipotesi, è legale disdire il contratto attualmente in essere e fra un anno rifare un nuovo contratto con lo stesso conduttore di adesso a canone maggiorato?
Se il prezzo sarà in linea con il mercato tu pensi che l'affittuario vorrà ancora avere a che fare con te?

Chiediti se vuoi rovinare i rapporti con il tuo affittuario e metterti a cercarne uno nuovo, che forse sarà come o meglio dell'attuale, o potrebbe essere anche peggio (magari non ti paga puntualmente).
Sai cosa perdi ma non cosa trovi, se davvero hai la necessità di avere un aumento, e se sei contento dell'attuale affittuario ti conviene?
 

FrancoSalvemini

Nuovo Iscritto
Agente Immobiliare
@Airmax non so di che sgarbo parli.

L'immobile viene dato a 1.000€ al mese (mentre quelli di fianco variano da 1.500 a 2.200€). La motivazione dell'affitto così basso è che 5 anni fa era stato ridotto per alcuni lavori edili, oltretutto non svolti dall'attuale conduttore.

Vorrei leggermente rivedere il prezzo, senza esagerare, sarei contento almeno di portarlo a 1200/1300.
 

frvanel

Membro Attivo
Professionista
la disdetta comporta una indennità per la perdita dell'avviamento commerciale di 18 mensilità che deve pagare il locatore al conduttore, e se entro 1 anno viene aperta nel locale una nuova attività della stessa tabella merceologica sono dovute altre 18 mensilità

il conduttore ha diritto di ritenzione, ossia può rimanere nel locale fino a quando non gli vengono date le 18 mensilità
 

Bastimento

Membro Storico
Privato Cittadino
inoltre la disdetta alla prima scadenza deve essere motivata secondo quanto previsto: mi sembra che alcune delle ipotesi poste non siano adeguate.

Se i canoni di mercato in zona sono quelli che dici, e quanto vorresti chiedere corrisponde a quanto indicato, potresti provare a negoziare con l'inquilino un nuovo contratto. L'aumento ipotizzato non è scandaloso: l'inquilino potrebbe accettare a fronte di un contratto che riparte da zero con la prospettiva di altri 6+6 anni
 

Airmax

Membro Attivo
Privato Cittadino
@Airmax non so di che sgarbo parli.
Lo "sgarbo" lo intendo che vuoi dietro "menzogna" rescindere il contratto, e aggirare un confronto con modi non propri di buon rapporto.
La mia domanda è perchè non parlarne prima di pensare a metodi "alternativi" e "creativi"?
Se è sempre stato un buon affittuario non capisco perchè il primo pensiero invece di parlarne è stato quello di pensare ad una furberia.

Se i canoni di mercato in zona sono quelli che dici, e quanto vorresti chiedere corrisponde a quanto indicato, potresti provare a negoziare con l'inquilino un nuovo contratto. L'aumento ipotizzato non è scandaloso: l'inquilino potrebbe accettare a fronte di un contratto che riparte da zero con la prospettiva di altri 6+6 anni
In maniera più grezza intendevo la stessa cosa.
 

FrancoSalvemini

Nuovo Iscritto
Agente Immobiliare
inoltre la disdetta alla prima scadenza deve essere motivata secondo quanto previsto: mi sembra che alcune delle ipotesi poste non siano adeguate.
@Bastimento il fatto che io voglio avviare un attività per me stesso essendo disoccupato, non è una motivazione adeguata?

@Bastimento @frvanel Pensavo che l'indennità dei 18 mesi doveva essere data se disdicevo prima del termine dei primi 6 anni.

L'art. 29 della legge 392-78 recita:
"Il diniego della rinnovazione del contratto alla prima scadenza di cui all’articolo precedente è consentito al locatore ove egli intenda:
1)- .....
2)- adibire l’immobile all’esercizio, in proprio o da parte del coniuge o dei parenti entro il secondo grado in linea retta, di una delle attività indicate nell’articolo 27;


Confermate che l'indennità è dovuta non solo nel caso di disdetta anticipata del contratto, ma anche il caso di diniego di rinnovo?

Grazie mille per le risposte!!!
 

Airmax

Membro Attivo
Privato Cittadino
Confermate che l'indennità è dovuta non solo nel caso di disdetta anticipata del contratto, ma anche il caso di diniego di rinnovo?
Io ignorantemente copio la legge da te citata :
"In caso di cessazione del rapporto di locazione relativo agli immobili [...] che non sia dovuta a risoluzione per inadempimento o disdetta o recesso del conduttore o a una delle procedure previste dal regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (fallimento dell'attività), il conduttore ha diritto, [...], ad una indennità pari a 18 mensilità dell’ultimo canone corrisposto; [...] . Il conduttore ha diritto ad una ulteriore indennità pari all’importo di quelle rispettivamente sopra previste qualora l’immobile venga, da chiunque, adibito all’esercizio della stessa attività o di attività incluse nella medesima tabella merceologica che siano affini a quella già esercitata dal conduttore uscente ed ove il nuovo esercizio venga iniziato entro un anno dalla cessazione del precedente. L’esecuzione del provvedimento di rilascio dell’immobile è condizionata dall’avvenuta corresponsione dell’indennità [...]. L’indennità di cui al secondo comma deve essere corrisposta all’inizio del nuovo esercizio. [...]"

Mi sembra la risposta sia si.
Ma non so se ci siano leggi successive che modifichino questa.
 

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