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  1. bublischi

    bublischi Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Buona sera, ho fatto una proposta di acquisto vincolata all'agibilità che il venditore si è impegnato a consegnare entro il rogito notarile. ieri l'ag.imm., incaricata alla vendita, mi ha convocato per dirmi che c'erano delle difformità urbanistiche ( terrazzo più piccolo di quanto risulta in progetto,e che l'app. era in realtà la frazione di un appartamento più grande diviso in due ) sanabili con una scia per agibilità. Mi posso fidare e una prassi comune ,come mi ha detto l'agente. Grazie
     
  2. Lalla10

    Lalla10 Membro Junior

    Privato Cittadino
    Sicuramente ci sono difformita' che si sanano tranquillamente con una pratica edilizia tipo la scia sostenendo poi i diversi oneri per regolarizzare quindi si, pero' se vuoi stare tranquillo nulla ti vieta di fare vedere le carte anche ad un tuo tecnico di fiducia e farlo parlare con il tecnico che sta seguendo le pratiche. A 'intuito' mi sembra siano stati molto puliti non nascondendo le cose, io che sono 'pierino' verificherei in parallelo e fine
     
  3. bublischi

    bublischi Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Grazie per la risposta, quindi basta che presentano la scia e pagano gli oneri per sanare queste difformità ed io sono a posto? non è che poi il comune ( dopo che ho fatto il rogito) mi può chiedere altro? quanto tempo ha l'amministrazione per obiettare qualcosa ?
    Tanto puliti non direi! potevano dirlo prima che la proposta fosse fatta ed accettata. Comunque se si risolve va bene lo stesso ,a me la casa piace.
    Cordialmente Bublischi
     
    Ultima modifica: 13 Marzo 2018
  4. Jan80

    Jan80 Membro Attivo

    Altro Professionista
    Dovranno presentare una pratica edilizia in sanatoria (per una SCIA attualmente dovrebbero essere massimo 55 giorni di tempo; però si può protrarre fino a 90 gg per casi particolarmente complessi che non mi pare sia il tuo caso).
    L'importante è che sia sanabile il tutto (per la riduzione del balcone non ci sono problemi, il frazionamento di U.I. invece è da verificare - cosa che comunque sembra sia stata già fatta!).

    Dopo che otterranno il titolo edilizio in sanatoria potranno presentare l'agibilità (la tempistica è la medesima a meno di differenti tempistiche regionali).
     
  5. bublischi

    bublischi Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Il frazionamento materialmente è stato fatto, ma al comune non lo so ,credo di no ( visto che devono presentare una scia) . Se così fosse quanto devo aspettare per avere la certezza che tutto è andato a buon fine? e che documenti devono darmi ,che attestino i cambiamenti ed io sia sicuro che hanno fatto tutto in regola ?Grazie
     
    Ultima modifica: 13 Marzo 2018
  6. Jan80

    Jan80 Membro Attivo

    Altro Professionista
    La certezza di norma si ha dopo 60 gg (con le vecchie regole), suppongo però che dovrai aspettare meno, i passi sono i seguenti:

    - il tecnico degli attuali proprietari deve recuperare i precedenti edilizi (sembra che sia stato già fatto);
    - fare un rilievo dell'immobile (probabilmente è già in corso o è stato fatto);
    - redigere la SCIA in sanatoria (rappresentare la differenza tra lo stato attuale e quello autorizzato dal Comune);
    - a questo punto si aspettano 10 gg per eventuali richieste di integrazioni.

    Nel frattempo si inizierà anche la relativa pratica catastale (nuovo accatastamento), che per forza dovrà terminare dopo il rilascio del titolo edilizio.

    Il tutto si deve concludere in un mese e mezzo di norma, e se non c'è la conferenza dei servizi (cosa probabile nel tuo caso) anche prima.

    Il Comune rilascerà agli attuali proprietari, previo pagamento di sanzioni, oneri ed eventuali monetizzazioni di servizi non reperibili il titolo edilizio in sanatoria, e da quel punto sarà ciò che è rappresentato su esso a fare fede.

    Di seguito si procede al nuovo accatastamento, certificazioni di impianti (se necessarie) e alla Segnalazione Certificata di Agibilità (è attiva da quando viene presentata, ma se ci dovessero essere inesattezze o parti mancanti dovrà essere integrata!).

    Purtroppo un termine temporale faccio fatica a dartelo, ogni regione ha procedure differenti ma il termine da normativa statale dovrebbe essere perentorio (10 gg + 45 gg + tempo per integrazioni)..... purtroppo contiene una deroga che fa arrivare al max 90 gg per tutto l'iter.
     
  7. bublischi

    bublischi Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Ok Grazie infinite, Molto esaustivo. Mi hai tranquillizzato un po visto che i procedimenti da te menzionati "credo" siano stati fatti, manca solo il titolo del comune che dovrebbe ,da come tu dici, arrivare entro massimo 90 gg. Farò spostare il rogito alla consegna di questo titolo edilizio ( che a quanto ho capito mi mette al riparo di qualsivoglia sorpresa).
    Cordialmente Bublischi
     
  8. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Buona parte delle difformità urbanistiche risale ai tempi della costruzione e i proprietari non ne sono al corrente se non fanno l'accesso agli atti in Comune.

    Inoltre dal 2010 in avanti sono cambiate molte norme in materia per cui oggi ci vuole molta più attenzione di una volta.
     
    A Jan80 piace questo elemento.
  9. bublischi

    bublischi Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Buona sera, la divisione è stata fatta dall'attuale proprietario e l'ag. lo sapeva. In che senso sono cambiate molte cose? le difformità che ho menzionato non sono sanabili? devo preoccuparmi?
     
  10. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    No, non preoccuparti.
    Semplicemente, oggi si è costretti ad accedere agli atti in Comune per verificare se ci sono difformità (che ci sono praticamente sempre...) e questo richiede parecchio tempo.
     
  11. alfa_beta

    alfa_beta Membro Junior

    Privato Cittadino
    Salve a tutti,
    venditore ed acquirente hanno firmato il preliminare di compravendita di un appartamento, con la clausola che il venditore dovrà garantire la conformità urbanistico-edilizia. Secondo il tecnico consultato dal venditore, rispetto al progetto di costruzione iniziale, ci sarebbe solo un piccolo ripostiglio che non compare nel progetto, per il resto è tutto conforme. Conviene fare una sanatoria? Cosa rischia il venditore se non fa nulla e se l'acquirente non si accorge della cosa? Grazie!
    PS: se può essere utile, trattasi di una costruzione ante 1967.
     
  12. Jan80

    Jan80 Membro Attivo

    Altro Professionista
    O si sana (se possibile e conveniente) o ci si porta allo stato legittimo.
     
  13. alfa_beta

    alfa_beta Membro Junior

    Privato Cittadino
    Grazie, cosa si intende con portarsi allo stato legittimo?
     
  14. Jan80

    Jan80 Membro Attivo

    Altro Professionista
    Quello presente sulle carte, nel suo caso far sparire il ripostiglio.
     

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