gladiatore

Membro Junior
Mediatore Creditizio
allora, la postilla va aggiunta citando,il preliminare,la data di registrazione,scrivendo e specificando che é un allegato alla preliminare di compravendita stipulato in data............ etc
 

manu1974

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Quanto alle misure ho qualche dubbio che si possa ottenere il doppio della caparra ovvero sè nel preliminare è scritto che " l'acquisto è proposto a corpo e non a misura nello stato di fatto e di diritto in cui attualmente si trova..."...quindi chiaramente deve esser conforme urbanisticamente, ma dubito che sè un vano misura reale ad esempio 9 mq e su planimetria 8mq un giudice possa accogliere questa eccezione...potrebbe essere un errata rappresentazione del tecnico che ha redatto la planimetria quindi è una cosa che si può regolarizzare e naturalmente deve farlo il venditore a propria cura e spese salvo accordi diversi....
 

roberto.spalti

Membro Senior
Agente Immobiliare
Cara Manu non sono d'accordo, se un vano ad uso camera anziché 9 mq è 8,5 lo stesso non può essere adibito a camera pertanto viene meno uno dei requisiti del contratto (l'oggetto promesso in vendita) e se le misure errate producono un aumento di superficie siamo di fronte ad un abuso edilizio.
 

roberto.spalti

Membro Senior
Agente Immobiliare
Per l'integrazione al preliminare basta fare una scrittura in cui si citano le parti e poi: premesso che in data xx le parti hanno stipulato un preliminare di compravendita che qui si iintende richiamato, le parti concordano che in rettifica (o aggiunta) all'art. x del preliminare stesso ........... e scrivi quello che vuoi.
L'integrazione va poi registrata.
 

roberto.spalti

Membro Senior
Agente Immobiliare
attenzione (e obbligo dell agente immobiliare mettere al corrente tutte le cose a lui note dell immobile onde essere denunciato per concorso in truffa a ssieme al proprietario )quindi e obbligo che al momento del preliminare di compravendita fornisca una visura o relazione redatta da un notaio e magari uno storico catastale .cosi si evince che l immobile e in regola e non ci sono problemi di pignoramenti o ipoteche visto che gli viene pagata una provvigione puo anche investire qualche quattrino per tranquillizzare il suo cliente

Quello che dici sarebbe bello ma non è obbligo per l'agente immobiliare.
L'agente è tenuto ad informare le parti dei fatti a lui noti che potrebbero influire sul buon esito dell'affare ma non è tenuto ad effettuare nessuna verifica.
Per essere precisi neanche il notaio è obbligato (e prende qualcosina anche lui) a fare le verifiche urbanistiche sugli immobili.
 

Umberto Granducato

Fondatore
Membro dello Staff
Agente Immobiliare
Quello che dici sarebbe bello ma non è obbligo per l'agente immobiliare.
L'agente è tenuto ad informare le parti dei fatti a lui noti che potrebbero influire sul buon esito dell'affare ma non è tenuto ad effettuare nessuna verifica.
Per essere precisi neanche il notaio è obbligato (e prende qualcosina anche lui) a fare le verifiche urbanistiche sugli immobili.

QUOTO roberto spalti
 

manu1974

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Caro Roberto, volevo sottolineare che ho solo fatto un esempio, ho parlato di vano non di camera...senza dubbio le difformità costituiscono abuso ma spesso a me capita che ci sono errate rappresentazioni catastali rimediabili da un tecnico laddove ci sia comunque conformità urbanistica..perchè ricordo che il catasto non è probatorio mai soprattutto in sede di giudizio conta solo quello che esiste e risulta negli uffici di edilizia privata dei comuni....quanto all'oggetto promesso in vendita non sono io d'accordo con te in quanto l'argomento è molto delicato...ad esempio nel territotio dove lavori esistono villette o appartamenti che hanno taverne con altezza inferiore ai 2,70mt o i " famosi " sottotetti praticabili ma non abitabili dove migliaia di Italiani vivono mangiano e dormono comodamente e non potrebbero ?? a Livorno ti assicuro che sono centinaia situazioni cosi....quindi sull'oggetto promesso in vendita potremmo parlare molto...purtroppo siamo in Italia dove esiste una tendenza a fare sempre, comunque e dovunque eccezioni alle regole....buon lavoro a tutti !!!
 

gladiatore

Membro Junior
Mediatore Creditizio
Quello che dici sarebbe bello ma non è obbligo per l'agente immobiliare.
L'agente è tenuto ad informare le parti dei fatti a lui noti che potrebbero influire sul buon esito dell'affare ma non è tenuto ad effettuare nessuna verifica.
Per essere precisi neanche il notaio è obbligato (e prende qualcosina anche lui) a fare le verifiche urbanistiche sugli immobili.
 

gladiatore

Membro Junior
Mediatore Creditizio
il dovere di informare le parti,di tenere la documentazione prescritta dalla legge,di rispondere dell esecuzione del contratto,sono citati agli articoli del codice civile(artt.1759,1762,1760 c.c.).all articolo 1759vanno collegate la disposizione ancora vigente(contenuta nel dpr 1926/1960)sull obbligo del segreto professionale e quelle contenutenell art.1764 sulle sanzioni a carico del mediatore.l obbligo di informare le parti deve essere adempiuto con particolare diligenza.cio significa che il mediatore non solo deve evitare di nascondere le circostanze rilevanti,ma deve anche adoperarsi attivamente per attingere tutte le notizie utili.non puo quindi limitarsi in virtu della dizione contenuta nell art citato 1759(circostanze a lui note),ad informarsi in maniera approfondita a proposito di quegli elementi che possano influire in qualche modo sulla conclusione dell affare.comunque questo dovrebbe essere secondo il mio nodesto parere il modus operandis del vero ag
 

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